Villaggio della Gallia Lugdunensis

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Atepomaros che fonda Lugdunum ed i corvi mandati da Lug
Atepomaros che fonda Lugdunum ed i corvi mandati da Lug

Il Villaggio della Gallia Lugdunensis fa parte del complesso di luoghi appartenenti alla Gallia Lugdunensis. Si tratta di un luogo sicuro e neutrale dove discutere e bere vino o cercarsi e costruirsi una casa, abitato prevalentemente dai Provinciali.

  • Ultimamente si sta pensando di sostituirlo con il nome Lugdunum, in modo da dargli una connostazione Storico-Geografica specifica.


[modifica] Lugdunum

Secondo la leggenda, Lione fu fondata dal re Atepomaro e dal druido Momoro. Gli scavi realizzati nel quartiere di Vaise hanno dimostrato che il sito era occupato ben prima della fondazione della città romana: nel VI secolo a.C. un insediamento gallico si trovava sulle colline ad ovest del fiume Saona, e commerciava con il mondo Mar Mediterraneo.

  • La città romana fu fondata nel 43 a.C., dal luogotenente di Giulio Cesare, Lucio Munazio Planco, col nome di Colonia Copia Felix Munatia, sulla collina di Fourvière (Forum Vetus), con il nome di Lugdunum, che suonerebbe come "fortezza splendente" (ma porebbe riferirsi ad una divinità gallica *Lugos), probabilmente sul luogo di un precedente accampamento militare che era servito di base alla spedizione gallica di Cesare.


  • Lo sviluppo della città fu favorito dalla sua posizione, sulla via di accesso dall'Italia, alla confluenza della Saona (Arar) e del Rodano e dal suo statuto di colonia. In occasione della divisione del territorio gallico in tre province in aggiunta alla già esistente Gallia Narbonese, nel 27 a.C., Lione divenne capitale della "Gallia Lugdunense". Sulle pendici della collina di Croix-Rousse si innalzò il santuario federale delle tre province galliche, dove ogni anno si radunavano i delegati delle tribù galliche per celebrare i culto di Roma e dell'imperatore regnante.
  • Nacquero a Lugdunum gli imperatori Claudio, nel 10 a.C., e Caracalla, nel 188.

[modifica] La Fondazione

Su un colle, non lontano dal luogo dove i fiumi Rodano e Arar mescolano le loro acque, sorge la città di Lugdunum. Dapprima centro della tribù dei Segusiavi, Lugdunum è divenuta poi, in epoca romana, la capitale politica e culturale e religiosa di tutti i Galli, che qui si riuniscono nelle loro assemblee, i Concilia Galliarum. È una città bella e popolosa, sita in un luogo ameno, da cui si gode la vista meravigliosa delle Alpi. È anche un grande emporio commerciale e i governatori romani vi fanno coniare monete d'oro e d'argento.

Si narra che questo luogo ebbe il suo nome quando vi giunsero Atepomaros capo di una tribù di Galli e Momoros il druido. Costoro, cacciati da Seseroneos, vennero qui, ubbidendo all'ordine di un oracolo, per fondarvi una città.

Si stavano scavando i fossati per le fondamenta, quando apparve uno stormo di corvi. Gli uccelli svolazzarono sopra di loro e coprirono gli alberi. Momoros, esperto nella scienza degli àuguri, chiamò la nuova città Lugdunum, perché nella lingua celtica il corvo si chiama lugos e un luogo fortificato dunum.

A testimonianza di questi fatti, vennero battuti dei medaglioni in cui si raffigurava il dio della città con un corvo ai suoi piedi.

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