Tuala
Da CeltIKI.
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Poichè, se verrai ucciso in battaglia arriverai al cospetto degli Dei, se vincerai godrai del regno della terra.
Combatti incurante di gioia o dolore, della perdita e del guadagno, della sconfitta e della vittoria…
[modifica] Descrizione
Sono qui per apprendere al meglio
le verità rivelate dal silenzio e dal tumulto,
sono qui per unirmi al vento, alla tempesta,
alle ombre della notte, alle nuvole che oscurano la luna,
alle emozioni selvagge, ai desideri esasperati,
per accettare di morire per poi rinascere
Difficile darle un`età, è rimasto ancora qualcosa dello sguardo della ragazzina che calcò queste terre in passato, ma ora appare come una giovane donna.
Tualach, settima fra gli O`Bree, dagli occhi grigi screziati di verde e l`incarnato pallido macchiato da piccole lentiggini. Va fiera dei suoi fianchi larghi e delle forme prosperose, della sua sensualità selvaggia e primitiva, del corpo allenato e muscolo, seppur raddolcito dalle due gravidanze, e della folta chioma rossa; capelli lunghi fino al fondoschiena, ciocche ramate mosse e raccolte con qualche treccia sparsa dove tintinnano anelli di ferro sottratti ai guerrieri su cui ha avuto la meglio, come vuole la tradizione della sua famiglia.
Veste i colori del proprio popolo: un tartan nero e viola ben visibile nel manto sempre drappeggiato sul fianco disarmato, trattenuto da diverse fibule richiamanti clan e popolo. Sotto indossa l’abito tipico da guerriera, costituito da una sottoveste violacea e corta di lana grezza, stretta sui seni da un corpetto di cuoio con cui contiene le forme e da una cinta in vita che drappeggia il copritunica più scuro, lasciando parzialmente scoperte le lunghe gambe tornite di muscoli ed imbrunite dal sole.
Cicatrici sparse sul corpo pallido, ricordi di battaglie e nemici, che porterà sempre con sé.
Su entrambi gli avambracci si possono ancora notare i contorni sbiaditi dei due Lupi, simbolo dei Cantii, tatuati con una spina e del pigmento blu da Lhiink e Shamayah durante la sua investitura a guerriero; segni che ancora bruciano nel profondo dell`anima.
« Tuala è…
indomabile nel suo istinto, come il fuoco che arde cibandosi di quanto lo circonda, e quando ha bruciato tutto, il fuoco si espande nella direzione che più ti sorprende;
ribelle nella sua costanza, come l’acqua che si scava la strada anche attraverso la pietra, e quando è intrappolata, l`acqua si crea un nuovo varco »
La guerra tempra l`animo, il sangue dei nemici inaridisce il cuore. Sicura, forte e tenace non si lascia abbattere da niente e nessuno, dura ed austera dinanzi a chi si dimostra debole e pavido, nonchè testarda, orgogliosa e cocciuta. Non sembra conoscere il pudore. Piuttosto silenziosa e taciturna, detesta le chiacchiere frivole o vuote, non da grandi confidenze con facilità e per quanto sia predisposta alla vita di gruppo, è dotata di un animo piuttosto ribelle. Amante degli affari diplomatici e dei viaggi, fondamentalmente idealista, perennemente insoddisfatta da quando fatica a trovare Potenti degni di tal nome.
Onora gli amici, ancora di più i nemici che si dimostrano valorosi e meritevoli, umile quando si parla delle sue qualità, riconoscente e rispettosa quando scorge nelle persone atteggiamenti che lei apprezza. Assetata di conoscenza, desiderosa di crescere nel corpo, nella mente e nello spirito; devota profondamente agli Dei a cui si rivolge costantemente, fanatica delle superstizioni, delle usanze, ma soprattutto delle Antiche Tradizioni e Armonie.
[modifica] Background
Le battaglie sono combattute da coloro che credono nel coraggio e sono vinte da coloro che lo trovano nel proprio cuore. Vinci la paura e ti prometto che vincerai la morte!
Nár laga Dia do lámh...
«Per bocca di Tuala»
Sono fiera figlia di Conall `Mór` e Lynn degli O’Bree.
Lui guerriero del Cymru, lei una Fianna dal carattere indomabile dell`Eire.
Come si siano incontrati? E` una lunga, lunga storia...
Mio nonno materno, Finnchad d`Eriu, custode del Cammino della Chioma di Llyr, mi è stato accanto con la sua saggezza e si è preso la briga di crescermi quando mio padre era alla ricerca della gloria nei campi di battaglia e mia madre con lui, trovando motivo di orgoglio e grande onore, anche nel concedersi di sua spontanea volontà ai guerrieri più coraggiosi, rispettando così l`usanza delle sue genti. Io dopotutto nacqui così. Insieme ad altri sei fratelli, rigorosamente maschi. Insieme a Morgan, il più anziano ed il più affezionato a me.
In quei caldi e torbidi giorni di Lughnassad, il mio primo vagito riecheggiò tra le foreste cornove e venni lavata nelle acque dell`Avon, prima di ritrovarmi a seguire il mio clan di guerrieri liberi, sempre errante e privo di dimora fissa.
Quando venne l`età in cui potevo imbracciare la mia prima lancia, partii da sola, con vesti povere a coprirmi ed una manciata di sogni e speranze nel cuore.
La Cantia mi accolse e poco più di una ragazzina compresi qual`era il destino che gli Dei avevano tessuto per me: guerra e morte, gloria e onore, la via delle armi e del sangue. Duri allenamenti intrapresi a Dvrovernum, tra pioggia e fango, dall`alba alla notte più fonda, forgiandomi nel corpo e nella mente; appresi da più persone: Aife Yarmouth, Zelos Tenefen Tasciovanus ed Erlet McEldar che si occuparono della mia educazione, mentre Saoirse Declan della mia anima. Unita al Righ dei Lupi, scoprii anche cosa significa amare.
Ma venne un rapimento.
Un giorno di calda estate, tornando dal fiume dopo un bagno ristoratore, troppo lontana dalla vista delle sentinelle di guardia sulle palizzate mi trovarono tre guerrieri di Cruthne, Viper, Atlas e MarMe del clan Maeatae che mi portarono con loro in Pittia. Insolita situazione, dove ho imparato che un nemico non è solo carne dove affondare la propria lama, ma è mente con cui confrontarsi, è tensione di una lotta insieme per sopravvivere alla forza di un orso, è esperienza forgiata tra le usanze, è avventura per la ricerca dei mirtilli, è unione per celebrare la Festa del Raccolto, è mal di testa per le sfide a corni di birra, è calore di un sorriso inaspettato, è emozione per doni e parole d`addio.
E può avere il volto di una sorella mai avuta. Trovai Kirra in quel freddo perenne e le nostre strade si unirono per sempre. La portai con me ed un patto di sangue ci unì per sempre.
Ma venne una perdizione, venne una carestia.
E il volere degli Dei che parlarono per bocca di Shamayah del clan Verica, Sacra Luna di Cantia, mi spinse verso le Rosse Terre Demetii, nel Cataobh, custodendo ancora i ricordi di chi aveva camminato al mio fianco, nella nostalgia di ululati dispersi nel tempo.
Vivendo tra i Gatti, ho versato il mio sangue per la terra che mi nutriva senza mai retrocedere di un passo, come Vice dei due Righ che si susseguirono, Cormack e Rieg.
Sposai il primo. Gli donai un figlio dal nome Cael, capelli fulvi ed occhi scuri.
Fu un’unione duratura seppur travagliata, fino a quando lui, decidendo di abbandonare il trono, avviò anche la rottura di quanto ci teneva uniti.
Distrutta dagli eventi, non mi sentii pronta per sfidare colui che avevo amato e mi fidai di chi si rivelò indegno e privo di onore.
Ritrovai Erlet dei Mk Lauurih durante uno scontro in Cornovia, in una notte fatta di neve e ghiaccio. Un duello, tra sangue e sguardi. Qualcosa tramutò occhi d’odio, nel sentimento opposto ed unendomi a lui tracciai una nuova rotta per la mia vita. Accusata di tradimento venni così cacciata dalle Terre Rosse, seguita dal mio clan fino a quando non decidemmo di ricostruire la nostra vita proprio lì, dove sono nata, a Viroconium Cornovia, Caer Guircon.
Non è stato semplice inserirmi tra genti rimaste nemiche tanto a lungo, mi sono dovuta sudare ogni singolo sorriso, guadagnarmi la fiducia e con questa il rispetto.
Aureliana Mk Lauurih per due volte ha ferito la mia pelle con la lama che fu del Sempiterno Faramir Baldarus, IV Righ di Cornovia. Doppio giuramento, doppio impegno suggellato col sangue ed ora che faccio parte del Nero Esercito di Tigernonos come guerriera, posso tornare a far vedere quanta fierezza c’è nel mio volto.
Mi alleno e combatto, sostenuta dalle braccia di fratelli per cui morirei e rinascerei mille volte ancora.
Il mio cuore ha ripreso a battere. Ed io con loro a vivere.
Le nostre credenze si basano su Fede, Devozione, Onore e Rispetto.
Fede l`uno nell`altro e negli Dei.
Devozione verso la nostra Tradizione.
Onore sopra ogni cosa, e
Rispetto per il passato, per gli Antenati, per la Natura e per le altrui credenze.
«IS GAL BLADH NA SAOL! - Il valore sopravvive alla morte!»
[modifica] Le hanno detto
Kirra» sul campo pare una belva dalle fauci digrignate, e quando è rilassata è più fastidiosa di una pulce... farebbe paura anche ad un muflone su tutte le furie
Daeron» ti ho vista in battaglia ed il tuo coraggio ha pochi eguali così come il tuo rispetto per il nemico. Ascolti sempre prima di giudicare e nelle tue vene scorre il sangue di Erin... e poi questi capelli rossi sono qualcosa che difficilmente non si può ammirare
Erlet» gli Dei ci hanno voluto proprio bene quando hanno deciso di farci incontrare
Ailie» è facile risollevarsi dopo le cadute... ma è difficile invece, restare avvinghiati a ciò che più si desidera
Yuza» evidentemente sei come la luna, riesci a calmare la Furia del Mare...
Kirra» che le corna d`un caprone t`impalino come più ti piace, Tuala!
Erlet» sicuro si sarà ubriacata e avrà sbattuto contro qualcosa
Yuza» viaggia con me, combatti con me, vivi con me e anche tu ti sentirai libera O`Bree
Atlas» sei stata una grande avversaria Tuala
Kratos» oh cribbio, allora ti dovrò chiamare Sterminagatti
Lughna» da oggi muori come Tuala per rinascere come Inion dar Tintreach ossia `figlia del fulmine`
Trevorian» lei e la birra sono come il fabbro e il maglio, uno consuma l`altro
Islay» dirò di una Tuala O`Bree onorevole guerriera che sa dare il giusto peso alle parole, anche con un nemico
Bobo» sulle trecce te l`appoggio..non in quel senso che poi Erlet mi apre anche a me è
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