Stranger
Da CeltIKI.
| |||||||||||||||||||||||||||
[modifica] Descrizione[dalla scheda]
Giovane ragazzo attorno ai 25 anni, di 170 cm con un corpo robusto, dalla carnagione chiara e dal carattere schivo a volte quasi infantile. Ha lunghi capelli corvini legati da una fascia sulla fronte e una leggera peluria sul volto che accentua i suoi profondi occhi verde smeraldo dandogli un aspetto misterioso. sul pettorale destro vi è scarificata una figura zoomorfa molto stilizzata rappresentante un orso sollevato solo sulle gambe posteriori in posizioone minacciosa, simbolo del clan paterno.
Usa portare addosso un vecchio e logoro mantello verde con il cappuccio portato sempre in testa accentuando il suo carattere schivo e a nascondere parte del volto per una profonda cicatrice di qualche cm sullo zigomo sinistro.
All’orecchio destro porta un orecchino di metallo intarsiato d’argento in ricordo della madre e, al collo porta un Toque ricavato da ferro meteorico nero in cui risaltano due ovali , simili a occhi di serpente che brillano come argento tra i nodi geometrici incisi da abili mani.
Dalla madre ha imparato ad amare la natura e tutto ciò che lo circonda, per questo è sempre pronto a lottare per difendere i suoi ideali e ciò che ama, dal padre ha ereditato la grinta e la voglia guerriera anche se le capacità non sono mai state affinate.
[modifica] Background[dalla scheda]
Il suo vero nome è Hjalmar, abbandonatolo appena giunto in queste terre ha cominciato a farsi chiamare e indicare come lo straniero.
Arriva dalle terre scandinave, nato dal padre e capoclan vikingo Erik e dall`amata madre Ariell ha una giovane sorella di nome Thyra che non vede ormai da anni. La madre era amata da tutti per la sua dolcezza e generosità, mentre il padre rispettato e invidiato per le sue capacità guerriere in battaglia.
Nascosto in un covone assieme alla sorella e, ad alcuni coetanei, ha visto i genitori morire in un attacco al suo vecchio villaggio anni addietro, da parte di rivoltosi che hanno usurpato il posto del padre, quando aveva circa 9 anni; ha visto il padre proteggere la moglie e gli amici andando incontro al nemico nelle prime linee di guerrieri, morendo non prima di essere riuscito ad abbattere una decina di invasori, ha visto la madre trafitta da una freccia cadere poco distante dal loro nascondiglio e il tutto cercando di tenere la sorella ancora troppo piccola tranquilla e in silenzio. Cresciuto dai nonni paterni ha dovuto occuparsi della sorella minore sopravissuta assieme a lui, ora, dopo la morte dei genitori adottivi le loro strade si sono separate.
Nella vita ha dovuto arrangiarsi per sopravvivere (contadino per dar cibo ai genitori adottivi, pescatore e mercenario per un breve periodo)
è entrato a far parte del clan dei dumnoni, posto dal righ Daran sotto la guida della luna Aishlinn e alle cure militari del maestro Wulfila, cerca di diventare drago per onorare il padre e per difendere anche a costo della vita coloro che lo hanno accettato con grande affetto e a cui ha dichiarato fedeltà per sempre.
(Gloir air Nuadh Isca, Gloir air Draig-Teine)
Dopo una dura prova il righ whaulud gli ha concesso l`onore di diventare un drago di isca ed è intenzionato a rispettare ed onorare la carica finchè la sua strada correrà parallela a quella dei fratelli.
Helyanwe... una donna al contempo forte e fragile sia caratterialmente che fisicamente... una donna speciale con cui stare.
[modifica] Note[dalla scheda]
La guerra non è un arte. Non è una filosofia. Non è un mestiere. La guerra è guerra. Quale arte c`è nello sgozzare un uomo nel sonno? Quale filosofia? Quale mestiere? è ciò per cui sono nato, e per cui un giorno morirò Un`altro giorno, forse. Non questo.

