Shamayah
Da CeltIKI.
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[modifica] Descrizione
Banfaith, Faithliaig, Sencha.
Fedelissima alle tradizioni, devota agli Dei tanto di risultare, a volte, addirittura maniacale.
Nata a due settimane da Alban Heruin, poco più di una ventina di anni fa, è sfuggente, disponibile, pignola, estrema, apparentemente docile, fondamentalmente di buon cuore, ma rigida nei comportamenti e nei doveri.
Slanciata, di media statura. Portamento elegante, passo fiero, ma a volte traballante.
Capelli castani lunghi e leggermente mossi, spesso intrecciati per scoprire il volto. Occhi nocciola, curiosi e fin troppo trasparenti.
Appena sotto l`attaccatura dei capelli spicca la mezzaluna crescente blu delle sacerdotesse.
Ha una stella blu tatuata sotto la scapola a proteggerla ed a ricordare, con la spilla a forma di rosa destinata ai capi famiglia, le sue origini.
Solitamente indossa la veste chiara dei druidi, ricamata con sottili fili d`oro che disegnano simboli del potere e degli Dei, testimonianza dei continui passi compiuti sotto la spinta e l`attrazione dell`Awen.
Sulle spalle, adesso, un mantello bruno ed una spilla che segna l`appartenenza al clan Verica.
[modifica] Background
Nata in Cantia, figlia di Shollys che, nel mondo del popolo della notte, venne chiamata Luce, perché nata a Lughnasad.
La madre vive ora a Rutupiae dopo averle passato il ruolo di capo clan; non ha ricordo del padre, morto in battaglia anni addietro in Gallia Belgica.
Discendente dei primi Cantii giunti in Britannia, è cresciuta quasi solo fra donne.
La prigionia alla quale l`hanno costretta i Milesi, benché di essa non resti nessun ricordo a causa del trauma, l`ha profondamente cambiata e l`ha fatta allontanare dai luoghi del passato attraverso uno spontaneo isolamento nell`area sacra e protetta del cromlech.
Per lungo tempo, da Samhain ad Imbolc, non è potuta tornare a casa, per difficoltà fisiche e per strani timori infondati.
Ha chiesto ospitalità ad Isca, vivendo con i Draghi per qualche quarto di luna, fino al momento in cui ha fatto ordine fra le proprie cose, all`esterno ed interiormente, ed ha capito quanto la prosciugasse lo stare lontana dalla sua gente devota ad Eilan delle vie, Hesus il Silvano e Boann.
Ferita tre volte, il necessario a ritorvare se stessi ed il potere:
nel corpo dalla spada dei rapitori che assieme alla libertà le hanno quasi strappato due vite;
nell`orgoglio dal grande doppio rifiuto di un uomo;
nella mente dalla follia che le ha fatto perdere la via di casa e l`identità esteriore, finché le maree non sono mutate.
[modifica] Note
Madre di Esyld, Colei che è Guardata, concepita durante i riti di Beltane.


