Sagittario
Da CeltIKI.
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Il Sagittario è una carica corrispettiva alla Sentinella celta ma non ha il potere pioggia di frecce. Ancora non è stato deciso quale sarà il loro potere.
Rientrano tra i corpi di ausiliari più adoperati. Erano utilizzati per colpire a distanza i fanti nemici, ma anche la cavalleria, e talvolta utilizzavano delle frecce incendiarie, che mettevano in fuga eventuali animali (come elefanti, cavalli...) usati nella battaglia.
Gli arcieri oltre all'arco ed alla faretra erano armati con un pugium, una lorica leggera come una cotta di maglia, ed un elmo. Solitamente erano raggruppati in coorti da cinquecento uomini ed erano disposti dietro alla seconda fila di coorti legionarie. Esistevano principalmente tre tipi di arcieri:
- Gli arcieri semplici armati con un arco convenzionale.
- Gli arcieri siriani che provenivano dalle Province orientali ed utilizzavano un arco "composito", cioè composto da più materiali sovrapposti (come legno, corno, metallo ed altri), che permetteva quindi una gittata molto più ampia (oltre 300 m).
- Gli arcieri a cavallo della Mesopotamia avevano la peculiarità di combattere a cavallo, e di utilizzare archi piccoli facilmente maneggevoli. Principalmente venivano impiegati per contrastare gli attacchi della cavalleria partica. Questi cavalieri erano detti equites sagittarii e al contrario degli altri arcieri erano organizzati in numeri.
I Sagittari dovrebbero di fatto far parte degli auxilia, ma la loro suddivisione in due cariche diverse è da considerare anche in considerazione del fatto che i migliori sagittari di Roma venivano propio dalla Gallia ed erano spesso arruolati fra le popolazioni locali, che Cesare aveva imparato ad apprezzare come ottimi tiratori.
Sono guidati da un Centurione in qualità di capoSagittario e servono agli ordini del Praefectus Sephirott famoso per essere stato il più letale sagittario della Nona


