Rosencreutz
Da CeltIKI.
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[modifica] Descrizione
Alto 1.85, castano occhi azzurri chiari. Atletico, ma non molto muscoloso. Una profonda cicatrice sul ventre, diventata un caro ricordo. Al braccio destro un bracciale dono della donna che amo, Aife d`Icenia.
[modifica] Background
Rosencreutz nasce poco prima del 70 a.C. a Helsinore, un villaggio della tribù Ambrone, sulla costa occidentale dello Jutland. Alla fine del II secolo a.C. gli Ambroni avevano disceso l’ europa portando le loro armi fino al cuore di Roma, ma la tribù aveva ormai perso l`antico spirito guerriero; reinsediatasi nei luoghi di origine si era lentamente fatta colonizzare dai romani. Non vi fu nessuno scontro, lentamente i romani si insinuarono nella vita del villaggio: la vocazione commerciale del popolo prese il sopravvento sullo spirito guerriero che aveva animato gli antenati.... iniziarono ad essere sempre più frequenti i commerci con i loro mercanti; il gusto romano e il loro stile di vita, raffinato rispetto ai duri canoni ambroni di un tempo, affascinarono i capi della tribù; le monete romane, i loro Dei, i loro giochi divennero usuali.
Suo nonno materno Rorik, fu uno dei pochi a tentare di opporsi al degrado dei costumi del popolo e per questo venne privato dei suoi averi e cacciato quando Rosencreutz era un bambino, assieme ad altri tre compagni che ne condividevano le idee. Per contro il padre Gerwendil e in seguito il fratello maggiore Feng (già favorevoli a trattare con i romani) intensificarono i loro commerci con i colonizzatori permettendo alla famiglia di riacquisire lo status sociale perso con l`esilio di Rorik. Ormai adulto Rosencreutz ricordava con affetto il nonno cacciato quasi 20 anni prima, ma gli agi che gli permettevano i guadagni del padre lo convincevano della correttezza della scelta e talvolta aiutava Gerwendil nei suoi affari, convinto di intraprendere in futuro il mestiere del padre, come già il fratello aveva fatto; la sua vita scorreva quindi fra i rari viaggi con il padre e i molti giorni passati nell`ozio, magari bevendo vino nella taverna di Helsinore assieme a mercanti e legionari romani. Tutto cambiò il giorno in cui i romani vollero offrire uno spettacolo nel quale prigionieri di guerra venivano costretti a combattere fra loro: la fierezza degli sguardi di quegli uomini, così in contrasto con la loro umile condizione di schiavi soggiogati gli fece comprendere in un solo istante l`opposizione di Rorik al lassismo della sua gente. Certo che nessun altro a Helsinore avrebbe condiviso i suoi pensieri si allontanò spontaneamente dal villaggio la notte seguente, in silenzio, senza confidare a nessuno il suo mutamento, per evitare alla famiglia quanto successo 20 anni prima per l`opposizione di Rorik.
Decise di seguire spontaneamente il destino del nonno, prendendo la via del mare per non lasciare alcuna traccia dietro di sé e convinto di recarsi in Gallia, ma una tempesta lo spinse fuori rotta fino ad avvicinarlo alle coste della Cantia: le bianche scogliere illuminate dalla luna tornata a rischiarare la notte si stagliavano imponenti sulla scura massa del mare, sembravano ergersi, magnifiche e gloriose, a dispetto del moto delle onde che tentava di eroderle; quella vista ispirò in lui il senso di forza e orgoglio che andava cercando.
Dopo poche miglia, trovato approdo in una tranquilla insenatura dove il terreno declinava dolcemente verso il mare, vicino alla foce del fiume che scoprì poi chiamarsi Lenn, nascose la sua piccola imbarcazione e si addentrò in quelle terre.
[modifica] Note
Natio dello Jutland, di stirpe ambrone. Odio cacciare cinghiali con l`arco, anzi... odio gli archi in generale.

