Raistlin

Da CeltIKI.

Raistlin
MIDI:
Iscrizione: 01-07-2004
Razza: Romano
Popolo: LegioneIX
Carica: Auxilia Immagine:Carica_LegioneIX_Auxilia.gif
Sesso: Maschio
Livello arcano: Maestro
Destrezza: Scarsa
Costituzione: Scarsa
Intelligenza: Discreta
Clan: Raistlin è di famiglia umile, il padre era un contadino.
Stato civile: -

Indice

[modifica] Descrizione [dalla scheda]

Raistlin non è particolarmente alto, ma la sua figura magrissima tende a farlo sembrare più alto di quanto non sembri. Raistlin gira quasi sempre con un mantello nero, di quelli da viaggio, oramai quasi del tutto distrutto, pieno di buchi. Gli occhi sono rossi, venati di sangue. L`innaturale colore degli occhi è colpa di una maledizione lanciatagli da una banshee e lasciatogli dagli dei come per ricordarsi il suo dovere. Il corpo è segnato da numerose cicatrici, ma poche sono di importanza rilevante. Una sulla spalla è molto lieve, una ha scalfito la clavicola sinistra ma è cosa di poca importanza. Il petto, invece, è completamente maciullato, un intrico di cicatrici profondissime che gli sono state causate dall`incapacità di difendersi da un attacco celta in seguito, sempre, alla maledizione dell`essere demoniaco, la banshe. Le braccia sono lunghe e non sembrano robuste come in realtà sono. Le spalle sono normali, ma sembrano leggermente più strette del normale, il mantello nero che porta sempre tende a farlo sembrare più magro. Le mani sono caratteristica peculiare del suo corpo. Affusolate, non sembrano ne le mani di un guerriero ne quelle di un contadino. Esse sono invece molto forti, capaci di brandire una spada o di andare a far legna, attività alla quale si dedica molto spesso. Il suo carattere è brusco e severo, soprattutto con se stesso. Nulla lo potrebbe distogliere dal suo obiettivo, se se ne è posto uno. Per il resto, quando si trova tra amici, Raistlin sembra rilassarsi e non pensare più ai suoi problemi, che riaffiorano solo ogni tanto...

[modifica] Background [dalla scheda]

Raistlin nasce nel 67 a.C. in un paesino vicino Roma. Polder è il suo fratello gemello. Diversi in tutto, i due fratelli passano una infanzia abbastanza tormentata. La madre era morta di parto e il padre, sempre impegnato a lavorare la terra, non aveva tempo da dedicare ai due figlioli. Il tempo passava e il padre invecchiava... i due giovanotti presero ad aiutarlo nei campi, ma Raistlin, sempre irrequieto, si ribellava spesso, come sentendo che quello non era il suo posto, non considerando come la sua casa il posto dove viveva. Questa perenne irrequietudine lo portò, un giorno, a lasciare la casa paterna e partire per il mondo. Il mondo, allora, per lui, era Roma... dopo pochi giorni di viaggio giunse nella grande città. Lì non impiegò molto a trovare lavoro presso un fabbro locale. La manodopera serviva, tutto era in movimento. Visse dunque per un circa un anno della sua vita a Roma, presso la casa del buon fabbro. Un evento, poi, cambiò fondamentalmente la sua vita. Raistlin fin da piccolo si sentiva diverso dagli altri ragazzi. Mentre essi pensavano sempre e solo a dimostrarsi più forti, più intelligenti, a corteggiare ragazze e a misurarsi in continuazione tra di loro, Raistlin sentiva di non aver tempo da perdere in "quegli sciocchi passatempi". Sapeva che non si sarebbe mai innamorato di nessuna donna. A che scopo, quindi, preoccuparsi di rendersi bello agli occhi delle ragazze? La sua vita, dicevo, cambiò radicalmente quando incontrò Beatrice, la magnifica figlia di un patrizio romano. Beatrice ricambiava il suo amore, insieme erano felici. Ma un problema si frapponeva tra i due come un muro. Il padre, ovviamente, non voleva che la figlia si unisse in matrimonio al figlio di un contadino. La soluzione, dopo tanto disperarsi, giunse da Beatrice stessa. Scappare, fuggire. Raistlin per un poco si oppose, ma nulla la smosse. Scapparono, dunque, alla cieca, senza pensare a dove andare, badando solo alla vicinanza reciproca. Viaggiarono per lungo tempo verso nord, verso le terre fredde di Gallia. Un giorno come gli altri, avvenne un fatto che distrusse la vita di Raistlin. Una imboscata da parte di un gruppo di briganti di origine celta assalì lui e Beatrice. Lui, mai addestratosi nell`uso delle armi, cercò comunque di difendere la sua amata. Inutile dire che i suoi sforzi furono inutili. Colpito alla testa, svenne. Quando riprese conoscenza, si trovava per terra vicino al carro sul quale viaggiavano. I cavalli erano stati rubati, i pochi denari che Raistlin aveva guadagnato con il sudore della sua fronte per sfamare entrambi erano spariti. Il carro era semidistrutto, una ruota era stata divelta e ad un`altra mancavano diversi raggi. Appoggiata al carro, giaceva Beatrice. Una spada nemica le aveva trapassato il petto, colpendola poco sotto il cuore. Raistlin non potè far altro che stringerla forte mentre si spegneva, lentamente. Raistlin rimase distrutto da questo danno irreparabile. Per settimane vagò per le terre di Gallia, impazzito, urlando contro chiunque passasse, correndo, correndo... un giorno, allo stremo delle sue forze, giunse a vedere in lontananza un accampamento. Le tende sembravano romane. Di nuovo lucido, con una fredda determinazione, riprese a correre in direzione del campo. Non si era sbagliato, la IX legione era di stanza nelle terre Galliche. Obiettivo: conquistare la Britannia e l`Ibernia per la gloria di Roma. Una occasione di vendetta gli si prospettava. Occasione che, inutile dirlo, accolse immediatamente, al volo. Si arruolò in veste di medicus tra le file della legione. Curando feriti, si sentiva stranamente realizzato. Un giorno, però, in seguito ad una delle frequenti scorrerie celte, si trovò a dover impugnare una spada. Lui si era allenato, mentre faceva il medico. La sua abilità e perizia nell`arte della spada sorprese un suo superiore, che gli propose di passare dall`arte della medicina a quella della guerra. Dopo aver riflettuto a lungo, Raistlin accettò la carica di legionario. Da questo momento in poi, la sua ascesa al potere fu veloce. Dopo una gloriosa carriera in veste di legionario, gli venne dato il compito di addestrare i provinciali prima di farli entrare in legione e venne poi promosso a centurione. Dopo esser tornato, per un breve periodo di tempo, a fare il fabbro per far fronte alle crescenti necessità della legione, mantendo sempre la sua carica di centurione, egli venne promosso a Tribunus Militum, saltando completamente la carica di Praefectus, sotto il comando di Quintilio. La legione era in un gravissimo periodo di crisi, le risorse scarseggiavano e tremendi litigi interni la rendevano debole e vulnerabile. Così Roma, dopo qualche mese, decise che era necessaria una personalità forte per rimettere in ordine la legione. Raistlin venne scelto dal senato per diventare legatus. Nella lettera nella quale riceveva la nomina, vi era scritto "sei forse l`unica speranza per la legione". Lui accettò la nomina e in poco tempo riappacificò gli animi e la legione tornò unita. Per un non lunghissimo periodo di tempo comandare la legione fu il suo lavoro. Poi, si accorse che con il tempo il suo dinamismo che era servito a farla risvegliare non riusciva più a stimolarla. Il suo continuo introdurre regole per migliorare la legione non serviva a tenerla a bada. I soldati volevano invadere anche se lui non li riteneva pronti. Lasciò dunque la carica di legatus. A questo punto la storia di Raistlin ha un pezzo mancante. Poche settimane dopo, egli venne ritrovato, gravemente ferito, in mezzo all`acqua del mare davanti al campo romano. Gondor, soldato della legione, lo raccolse e lo curò diligentemente. Rimessosi in parte, un giorno Raistlin sentì delle grida provenire dagli spalti del castra. Corse a vedere, come l`istinto gli suggeriva e come il buon senso gli avrebbe sconsigliato dato le sue ferite. Un essere demoniaco si tovava nel campo. Una banshee. Quell`essere tremendo lo maledisse. Una maledizione tremenda, che rendeva sicura una presta morte. Raistlin cadde così in uno stato di trance. Praticamente paralizzato, venne pure attaccato da un celta che gli distrusse completamente il costato, non del tutto guarito dalle ferite ricevute prima. Venne trascinato in infermieria dal fratello Polder, che aveva ritrovato tempo prima in legione. I medicus tentarono di curarlo, ma nulla poterono contro la sua maledizione. Raistlin suscitava in loro una sorta di terrore superstizioso. Venne così abbandonato a se stesso. Sarebbe morto di sicuro se un mago di provenienza egizia avesse praticato uno stranissimo rito, detto della magnetizzazione, per riportare la sua anima dentro al suo corpo. Segno principale della sua maledizione erano gli occhi, che non riusciva a chiudere, sempre spalancati. Raistlin, in seguito al rito, guarì in parte. Ma non del tutto, la maledizione era di un essere quasi divino, difficile da contrastare. Sentiva, però, che la soluzione era Susej, soldato della legione che era sparito tempo prima, si diceva impazzito per via di ferite riportate alla testa. La maledizione gli impose una guarigione innaturalmente veloce ma incompleta. Subito saltò sul suo cavallo, il mantello da viaggio nero sulle spalle, il cavallo nero a sua volta, e cavalcò per le terre celte in cerca di Susej. Lo trovò non molto dopo, guidato dall`istinto. Il suo corpo era semidistrutto, cicatrici tremende gli squarciavano il petto e gli occhi erano diventati rossi come il sangue per via della prolungata assenza di battito delle palpebre. Periodi di forza tremenda si alternavano a periodi di completa perdita dei sensi. Trovato Susej, egli svenne, cadendo da cavallo. Immemore di tutto, Susej sentì comunque l`istinto di aiutarlo. Sempre per istinto, invocò gli dei perchè aiutassero il poveretto. La risposta divina non tardò a farsi aspettare: Raistlin sarebbe sopravvissuto, in cambio sarebbe diventato un sacerdote di Marte, un feziale e, sotto la protezione del dio, avrebbe dedicato la sua vita a combattere i celti e i loro dei...




cum historia mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

cum potentia caenum daemon fundet mortem in terram deinde moritur

cum historia mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

gloria mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

gloria mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

cum somnus cum somnus finis! Raistlin surget surget iterum magnus heros est

cum historia mutat valde Raistlin revelat ipsum magnus hero est

cum historia mutat valde Raistlin revelat ipsum magnus hero

cum somnus cum somnus finis! Raistlin surget iterum est

cum historia mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

cum potentia sua daemon fundet mortem in terram deinde moritur!

cum historia mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

gloria mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

gloria mutat valde Raistlin revelat ipsum primum daemon scelestus est

cum somnus cum somnus finis! Raistlin surget surget iterum magnus heros est

cum historia mutat valde

cum historia mutat valde Raistlin revelat ipsum magnus hero

cum somnus cum somnus finis! Raistlin surget iterum est

Cum somnus finis Raistlin surget iterum...

[modifica] Note [dalla scheda]

Ogni volta che uccide un nemico, ha l`abitudine di incidere sulla sua arma attuale una croce. X

[modifica] Note

Iscrizione: 01-07-2004

Ultima carica: 18-12-2006


Preceduto da:
TullioQuartino
Legatus
2005 - 2006
Succeduto da:
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