Ordo Sacerdotum

Da CeltIKI.

Indice

[modifica] Compiti

  • Preparazione e celebrazione dei riti: tutto ciò che riguarda il mondo soprannaturale dei romani passa per i loro sacerdoti, essi operano solitamente in tre campi:
  1. ottenere il favore degli dei, in battaglia o nella vita di tutti i giorni.
  2. purificare persone animali cose o luoghi dalle influenze negative ( siano spiriti maligni quali i lemuri o maledizioni divine o quantaltro
  3. placare la collera divina, comprese divinità del pantheon romano e non tramite appositi riti.
  • Sono spesso consiglieri degli alti ufficiali e dei reggenti romani, nel caso alcune azioni possano offendere gli dei, è dovere dei sacerdoti rendere fermamente noto tale pericolo, operano talvolta in luogo di mediatori con altri popoli ( compito legato solitamente ai feziali) e trattano pertanto la liberazione di eventuali prigionieri.
  • sacerdoti hanno il dovere di mediare fra divinità e comunità spesso soprintendono al culto di uno o più Dei. Vivono un periodo più o meno lungo della propria vita nel servizio degli dei e del popolo, possono in alcuni casi a seconda della divinità che servono, rinunciare per un periodo o per sempre al loro incarico, purchè questo sia fatto nel rispetto delle leggi dell'Ordo Sacerdotum e con il consenso dei Magistri.
  • Hanno il dono della divinazione basandosi su eventi naturali, come l'osservare il volo degli uccelli e la lettura delle viscere degli animali o altro.
    • Ornithomanzia è una pratica dell'antica scienza degli auguri, riguardante la predizione del fato tramite il volo degli uccelli.
    • Retrocognizione è la capacità che permetterebbe di rivedere eventi passati (vicini o lontani), intesi come immagini di un tempo remoto non appartenenti al patrimonio di memoria individuale bensì a quello collettivo.
    • Precognizione percezione extrasensoriale in cui la persona acquisirebbe conoscenze di eventi lontani o di luoghi o oggetti non visibili normalmente attraverso mezzi principalmente visuali.
    • Lettura dei presagi la capacità di attribuire dei significati a determinati segni (eventi cose animali sogni) che si manifestano spontaneamente ed esprimono gli oscuri disegni di Fato e degli dei stessi.
    • Lettura delle viscere la capacità di leggere, tramite il sacrificio rituale di animali di piccola taglia, presente passato o futuro
    • Necromanzia divinazione in cui i praticanti cercano di evocare degli "spiriti operativi" o "spiriti della divinazione" per varie ragioni, dalla protezione alla saggezza, questa pratica comune nell'antichità non è associata alla magia nera ( cosa che accadrà solo nel medioevo ).
    • L'insegnamento della religione romana e l'avvicinamento al culto è aperto a tutti l'avvio all'apprendistato è una decisione personale, ma solo il magister può decidere chi sia veramente adatto a seguire gli dei, questo in alcuni casi non dipende solo dalle capacità del postulante ma anche dalla sua storia personale ( ad esempio alle vestali è richiesta la castità ).
    • I membri dell'ordine non hanno veri e propri poteri magici, essi invocano l'opera attiva degli dei che agiscono per mezzo di miracoli, ogni loro azione sovrannaturale è in realtà un opera del dio o del semidio stesso, invocato dal sacerdote, egli può agire positivamente o negativamente su richiesta di chi l'ha invocato.

[modifica] Priorità:

  • Roma come concetto divinizzato.
  • Pantheon romano.
  • Lo stato e le istituzioni nel caso specifico della gallia belgica e lugdunensis, gli ufficiali della legione e le alte cariche civili.
  • I cittadini ed il popolo romano.


  1. ROMA: I sacerdoti e le sacerdotesse dell'Ordo Sacerdotum devono innanzitutto rispetto a Roma intesa non tanto come la città eterna ma a quella summa di ideali che è e sarà la civiltà romana per tutta l'europa. Prima di ogni altra cosa a alle istituzioni romane al suo governo ed ai suoi idelai va tributato onore ed ubbidienza.
  1. DEI: I sacerdoti sono il tramite tra gli Dei del pantheon (usanze/tradizioni) ed il popolo, dunque, mentre solitamente sono i magistrati ad occuparsi dei crimini nella civiltà romana è compito dei sacerdoti soprintendere alle questioni di carattere religioso ma anche al diritto feziale ( che regolamenta il diritto internazionale romano ) quindi sta a loro dichiarare la guerra o la pace con altri popoli oppure decidere in caso di eventuali crimini contro gli dei di Roma.
  1. Lo stato e le istituzioni: La Gallia Lugdunensis e quella belgica hanno degli insediamenti romani di una certa entità governati dalle autorità civili e militari romane, i sacerdoti devono mantenere verso di essi il rispetto che si deve alle istituzioni cui essi stessi sono chiamati a far parte, ma il loro rapporto con le istituzioni locali è ben diverso rispetto a quello che possono avere con le istituzioni di Roma stessa, il loro compito è talvolta di coadiuvarle talvolta di rammentare loro quali siano le volontà di Roma stessa, che si esprime tramite il suo senato ed il suo popolo.
  1. I cittadini ed il popolo romano: Quello del sacerdozio è un servizio oltre che un ordinamento sacro a cui un romano si sottopone volontariamente per il bene del popolo stesso, la sua missione è quella di prestare aiuto e soccorso verso il popolo romano visto sia nella sua interezza che nei singoli, guidandolo come guida sprituale, consigliandolo, sostenendolo con l'aiuto divino.

[modifica] Note

  • Nel caso che un Sacerdote/Sacerdotessa manchi ai punti 1,2,3,4 si vedrà decurtato l'arcano a discepolo per 1 mese. Al secondo richiamo per 3 mesi, al terzo verrà tolta la carica. Per riottenerla si dovrà seguire un percorso comune acd'apprendistato della durata di 3 mesi.
  • Se un Sacerdote/sacerdotessa decide di abbandonare volontariamente la veste sacra, qualora ciò venga fatto di comune accordo con i magistri e con gli dei, ciò non comporterà la perdità di arcano e permetterà al sacerdote di tornare a riprendere la carica quando si sentirà di nuovo in grado di offrire questo servizio al popolo.

[modifica] Ordo

Con sacerdote si intendeva colui che era addetto al sacro, quindi non solo compiva sacrifici, ma sorvegliava tutto ciò era concernente gli dei. L'ordo sacerdotum è mediamente complesso, per semplicità ci limiteremo a dividerlo in tre grossi sottogruppi.

[modifica] Magistri:

I magistri svolgevano funzioni di culto delle divinità. Essi erano solitamenti uomini liberi o liberti, anche se in alcuni casi si è trovato nome di alcuni schiavi che hanno svolto tale compito (solitamente gli schiavi erano ministri, ovvero dei semplici aiutanti). In certi casi i magistri potevano svolgere anche funzioni civili.

[modifica] Ordinati:

Gli ordinati sono tutti gli appartententi all'ordo, a titolo informativo elenchiamo alcuni dei più famosi collegi sacerdotali romani: Dionigi di Alicarnasso e Tito Livio riportano una gerarchia sacerdotale, non in contrasto con quella di Festo, e che potrebbe essere stata tratta dagli annali dei pontefici: curioni, flamini, celeri, auguri, vestali, salii, feziali, pontefici.

Cursus Onorum Ordinati

  1. Periodicamente, di solito ad ogni cambio di stagione, i magistri daranno agli Ordinati una missione, tale missione che può essere di vario genere sarà sempre qualcosa che li porterà ad agire in maniera attiva solitamente in favore del popolo romano, talvolta si tratterà di missioni in territorio celta.
  2. Al termine di una missione se presenteranno risultati soddisfacenti gli Ordinati potranno ottenere una valutazione che comporterà una crescita del loro arcano, si preventiva che mediamente in cinque stagioni si possa raggiungere il grado di maestro, ma si può giungere prima, nel caso in cui una o più missioni vengano valutate particolarmente bene.
  3. Alcune missioni saranno comuni a tutti altre saranno specifiche in base al percorso religioso di ogni singolo, alla divinità che si è scelti di servire.

[modifica] Ministri:

Semplici aiutanti dei magistri sono gli apprendisti che si avvicinano per la prima volta all'ordine e che iniziano la via del ministero.

Cursus Onorum Ministri

  1. Periodicamente saranno accettati nell'Ordo coloro che intendano percorrere lo studio della religione romana, previo assenso della gestione vista la delicatezza del ruolo.
  2. Se presenteranno motivazioni convincenti e desiderio di apprendere avranno la possibilità di indossare le vesti da Ministro ed essere affiancati ad un Maestro.
  3. Percorreranno un periodo di istruzione, parteciperanno a lezioni comuni, tenute dao magistri e alla fine l'ordo deciderà, in base alla applicazione e alla frequenza delle lezioni, se potranno indossare o meno le sacre vesti.

[modifica] Arcano

  • Ogni sacerdos ed ogni Sacerdotessa iniziano la carriera con arcano 15, discepolo.
  • l'arcano è la base della conoscenza e verrà aumentato o diminuito in base al gioco, alla coerenza nel ruolare questa carica.
  • In caso di colpa grave, scorrettezza, infranzione del regolamento, comportamento non consono il Sacerdos o la Sacerdotessa si vedrà decurtare il livello arcano.

[modifica] Miracoli

  • I sacerdoti non castano compiono miracoli nel nome santo degli Dei
  • Per poter compiere un miracolo è OBBLIGATORIO scrivere almeno 2 azioni prima di premere il tasto "casta " (preparazione-invocazione ) (Solo per il cast Fulmine è ammesso poter scrivere una sola azione)
  • Descrivere in queste 2 azioni gli effetti del proprio miracolo.
  • Ad un Sacerdos o sacerdotessa non è consentito usare "Maledizione di Vulcano " su un appartentente all'ordine o su un appartenente alla razza celta, ma solo contro gli appartenenti alla razza romana.

[modifica] Rapporti fra l'Ordo Sacerdotum ed il sacro cerchio:

I druidi vengono visti dai romani come un pericolo da debellare, i sacerdoti hanno il dovere morale di coadiuvare l'esercito contro questi nemici, cioè non significa attaccare direttamente druidi o bardi, ma bensì evitare in ogni modo che quelli che vengono considerati un ostocalo per le mire di Roma possano causare danni alla popolazione romana, questo può anche implicare la necessità di scendere a patti con loro ma in generale comporta un rapporto di sostanziale diffidenza verso tali personaggi, nella gallia, da tempo si è intrappreso un lento ed attento tentativo di inglobare i druidi galli nel complesso sistema sacerdotale romano (il tempio di Condate dedicato a Giove Taranico ne è un chiaro esempio ) lo scopo di Roma è sempre stato quello di unificare i vari pantheon dei popoli assoggettati, attraverso il rito della SEDUCTIO, i sacerdoti romani cercano di ingraziarsi le divinità celtiche ed inglobare il loro culto nel ben più vasto panorama religioso romano

[modifica] BATTAGLIE

Da farsi appena sapremo i nuovi poteri

[modifica] MALEDIZIONI - BENEDIZIONI

  1. La maledizione di un singolo deve essere fatta per gravi motivi, prima fra tutti una grave offesa contro gli Dei o i membri dell'Ordo su decisione del sacerdote stesso o su richiesta delle autorità che portano alla luce fatti concreti.
  2. Solo gli Dei stabiliranno se ci sia stato abuso di potere nell’effettuare la maledizione.
  3. La contromaledizione va eseguita tenendo presente i modi con cui è stata operata la maledizione stessa, ma senza obblighi particolari, se non l’attesa di sette dies.
  4. Chi ha castato la maledizione è tenuto ad informare l'ordo circa la natura e le motivazioni di tale azione.

[modifica] REGOLAMENTO OFF

  1. Rispetto dei turni sia nel battagliare che nel castare. ( fa fede quanto scritto nel regolamento generale)
  2. Richiesta di azioni che forniscano esauriente spiegazione di quello che ci si accinge a fare.
  3. L’azione del compiere deve essere preceduta da un minimo di due azioni: la concentrazione, l’invocazione e solo dopo l’azione vera e propria
  4. Periodicamente saranno aperte le iscrizioni all'Ordo sacerdotum. Per essere ammessi serve un bg idoneo e serie motivazioni. Otterranno le vesti coloro che dimostreranno buona volontà, buon gioco e buona frequenza.
  5. E’ fatto divieto di chiedere l’aumento dell’arcano e stressare gli Dei con inutili richieste.

[modifica] Collegamenti

Esoterismo romano Nuovo ordinamento

Strumenti personali