Mordered

Da CeltIKI.

Mordered
MIDI:
Iscrizione: 08/02/2003
Razza: Celta
Popolo: Demetio
Carica: Guerriero Immagine:Carica_Demetio_Guerriero.gif
Sesso: Maschio
Livello arcano: Profano
Destrezza: Discreta
Costituzione: Discreta
Intelligenza: Scarsa
Clan: Radnor di Demetia
Stato civile: Sposato con Kashmir


[modifica] Descrizione

Il suo nome era Cedric, ma durante l`esilio lo mutò in Mordered, ultimo capofamiglia Radnor: nato bastardo, pochi giorni prima di Yule, dalla figlia minore di Gwayn, adottato poi come figlio dal padre di lei.

Capelli scuri e occhi neri, porta al collo una pietra con incisa la runa Thurisaz.

Con sè ha sempre un anello di ferro e uno d`oro, doni della sua amata Sposa, Kashmir.

Al collo, fissato al torque con una logora cordicella rossa, porta il nodo che legò la sua Sposa nel passato, adesso lei glielo ha donato, e il vecchio legame è ormai spezzato.

Indossa nella mano sinistra un Claddagh, con la corona rivolta verso il mondo.


[modifica] Background

Nato nella Demetia di un tempo sotto il primo regno di Spettinato gli fu dato il nome di Cedric, figlio della figlia minore di Gwayn, sacerdotessa votata alla Dea. Cedric fu il frutto delle Nozze Sacre della madre con il Re Cervo. La sua vita fu tranquilla fino a circa 5 anni; egli viveva con la madre nel Vernemeton, il luogo sacro dove le Sacerdotesse votate alla Dea vivevano in una specie di comunità. Di questo luogo oggi esistono solo rovine, tra i boschi da Nord della Demetia, ma egli conosce ancora la strada per arrivarvi, e quando ha bisogno di stare solo ad ascoltare il respiro della Terra, vi fa ritorno, e vi ritrova insieme ad atroci ricordi la forza di continuare a lottare.

Egli imparò quindi al Vernemeton a conoscere il potere che emanava dalla terra, dalla natura, ma soprattutto dall’acqua... Al Vernemeton c’era una polla d’acqua che formava un laghetto dal quale partiva un sottile ruscello che rientrava dopo pochi passi nella terra. Le Sacerdotesse erano solite venerare questa polla e quell’acqua come fosse la stessa linfa vitale della Dea che scaturiva dalla Terra e vi tornava per nutrirla. Ma tutto questo fu bruscamente interrotto... Una notte le fiamme divorarono tutto, i romani erano arrivati nel luogo sacro. Nei suoi ricordi un volto e una grande spada... quella notte colui che impersonò il Re Cervo, suo padre, arrivò per trarlo in salvo insieme alla madre... di lui ricorda solo le vesti blu e il corpo dipinto, ma sia Cedric che la madre non fuggirono, le Sacerdotesse e i Druidi, unendo i loro poteri, tesero una cortina protettiva che li fece sfuggire agli occhi degli assassini, che però appiccarono il fuoco a tutto ciò che poteva bruciare. Le vite furono salvate, ma il Vernemeton non esisteva più. Del padre, intravisto brevemente quella notte non seppe più nulla, solo il ricordo sbiadito del suo volto e della grande spada, oltre un medaglione a forma di mezzaluna che la madre mise al suo collo quella sera. Partirono dunque tutti e si diressero verso sud, verso un altro punto di keltia dove le linee di forza sotterranee si incrociassero a formare un punto adatto per il contatto con gli Dei. Fu così che i Druidi e le Sacerdotesse si diressero verso la Dumnonia, nel territorio dell’estate, e stabilirono la loro dimora a Ynis Witrin, dove si ergeva verso il cielo il sacro Tor, con la sua corona di pietre. Cedric però non rimase molto a Ynis Witrin, egli insieme a un vecchio Druida attraversò il mare e si diresse in Gallia, dove crebbe nei boschi con colui che solo dopo il viaggio gli disse essere Gwayn, il padre di sua madre. Man mano che Cedric cresceva Gwain lo introduceva sempre di più ai Misteri, senza però mai oltrepassare quel limite oltre il quale la conoscenza dei Misteri è riservata ai Druidi. Quando giunse il giorno del suo sedicesimo compleanno, l’anziano Druido nel giorno di Yule, quando il sole raggiunse lo zenith, celebrò un rito e tatuò sugli avambracci di Cedric dei serpenti intrecciati, e quando lui gli chiese cosa significassero, il Druido gli rivelò che il nome della sua famiglia era Radnor, e che nelle sue vene scorreva il sangue della Stirpe reale del Cymru. Dopo pochi mesi lo spirito del vecchio Druido lasciò il suo corpo per tornare agli Dei, e Cedric ormai solo, decise di tornare in Britannia. Una volta attraversato il mare fu l’istinto a guidarlo per mesi, finchè giunse in vista delle tonde colline Mendip e ritrovò il luogo, ormai in rovina, dove era nato. Si diresse quindi verso il villaggio più vicino, e fu così che seppe che la sua patria si chiamava Demetia e vi regnava ancora lo stesso Re che regnava quando egli era nato.

Fu accolto benevolmente e si guadagnò la fiducia di tanti. La compagna di viaggio con cui era giunto in Demetia dal continente, Sabrina, divenne sua moglie, e la vita per loro scorreva felice, ma la lingua di Cedric non conosceva freni e per questo gli strali divini lo costrinsero all`esilio e di nuovo lasciò la Britannia. Questa volta trovò ospitalità presso alcune tribù germaniche. Fu qui che imparò le arti della guerra, imparando a maneggiare armi che non aveva mai visto in Britannia, ma un solo pensiero lo ossessionava, ritornare alla sua Terra, quindi gli fu permesso di tornare, ma mutò il suo nome in Mordered, così come veniva chiamato da coloro con i quali viveva in esilio. Essi gli dissero che quel nome significava `Mal Consiglio`, spiegandogli che così veniva chiamato, perchè da abile oratore riusciva a confondere i propri nemici in maniera da poterli meglio colpire. Al nome Mordered aggiunse quello della sua famiglia di origine, Radnor, e una volta ritornato in Demetia non fece mai mistero della sua origine. Era però cambiato, il suo cuore era indurito, il suo animo più incattivito. Pur standole vicino come prima dell’esilio, non rinnovò la promessa d’amore a Sabrina, e per lunghissimo tempo mise una pietra nel suo cuore. Il momento del suo ritorno coincise con un periodo travagliato per la sua terra, presa di mira da avvoltoi di ogni genere, dopo che il Righ lasciò improvvisamente il trono e la Britannia. Gli avvoltoi erano spesso mascherati da amici disinteressati... Mordered tentò quindi di guidare il suo popolo, per cercare di ritrovarne l`unità, ma non conosce mezze misure e abili quanto infidi "amici" riuscirono a fargli prendere la decisione di mollare tutto e lasciare la sua Terra per l`ennesima volta. Chiese asilo ai due amici veramente degni di questo nome che gli rimanevano, se pur nemici del suo popolo, Hobo e Riggs, che con calore lo accolsero in Pittia, dove sempre dimostrò lealtà al popolo che lo aveva accolto non esitando a incrociare le armi con coloro che avevano lo stesso suo sangue.

Venne poi il tempo di lasciare la Pittia, dove sempre più egoismo dominava i singoli, e decise di vagare per la Britannia libero da ogni legame, e così fu per qualche tempo... Ma non rimase insensibile ad assistere alla caduta della Demetia nelle grinfie di usurpatori che l`avrebbero rovinata per sempre, per cui prese la decisione di aiutare i fratelli di sangue ad ogni costo, e con immensa gioia vide la sua Terra tornare al suo VERO popolo.

Capì allora che era giunto il momento di tornare, per rimanere con i suoi fratelli in difesa della sua Terra, e condividerne le gioie come i dolori. Adesso sa che nulla potrà più fargli lasciare la sua Terra se non la Signora che tutti prima o poi incontrano per essere mietuti dalla sua falce.

E presto i dolori non si fecero attendere........ Una dura carestia fiaccò gli animi e le membra, molti impazzirono, alcuni morirono......la Demetià finì svuotata e solo pochi rimasero. E questi pochi dovettero reggere sulle spalle il duro compito di non far morire questa terra martoriata, risollevandola e facendola tornare fiera e temuta.....

Nonostante sia ancora agile, la sua età è avanzata e nota solo a pochi, molte lune ha visto salire in cielo...molti figli di Keltia ha visto andare nell`Annwn senza più ritornare.....

Gli Dei lo vollero mettere a guida del suo popolo, e insieme a quei pochi che ormai erano rimasti, si mise al lavoro, un lavoro duro ed estenuante, ma i risultati si fecero presto vedere...La Demetia stava rinascendo, e lo spirito che solo questa terra può avere, dalle ceneri di tutti coloro che più non erano, pervase lo spirito dei nuovi, dei giovani e dette forza alle vecchie ossa di chi mai aveva smesso di lottare per la Demetia... Adesso molto è cambiato in lui, gli impulsi giovanili sono ormai mitigati dalla calma di una vita vissuta per i propri fratelli.... non è raro vederlo da solo osservare con occhi lucidi dalla sommità di una collina la sua terra e i suoi fratelli, seduto in groppa a un nero stallone che egli stesso ha voluto chiamare Aonbarr.

Un cuore ormai inaridito fuso con la pietra che egli stesso vi aveva posto sopra, ha ritrovato linfa vitale in una giovane donna, Kashmir.... A lei va sempre il suo pensiero, nonostante sia spesso costretto a starle lontano, ma verrà un giorno in cui, finalmente, potrà lasciare il peso che grava sulle sue spalle e occuparsi solo di coloro che gli sono cari, accanto alla giovane fanciulla di Avalon cui ha donato il suo cuore.


Io attendevo i miei guerrieri davanti al guado, la Signora d’Argento splendeva alta nel cielo d’estate, pochi giorni mancavano ad Alban Heruin. Sentii il gruppo che attendevo avvicinarsi, e uscii allo scoperto quando li riconobbi come amici. Ma presto essi scomparvero ai miei occhi, la luce dell’Astro notturno illuminò un volto che non conoscevo, i miei occhi però videro l’azzurro tatuaggio sulla Tua fronte, i tuoi occhi grigi sembravano brillare come piombo fuso alla luce della luna. Vidi quegli occhi abbassarsi a pochi passi da me, li vidi fissare gli sbiaditi tatuaggi sui miei avambracci e fu un attimo, alzammo di nuovo gli occhi entrambi e entrambi avemmo la certezza di essere giunti alla fine di un viaggio che aveva attraversato molte vite, ricordi dolci e amari tornarono alla mia mente, e in quel momento la pietra che opprimeva il mio cuore fu rimossa, infranta, gettata via in mille frammenti dal tuo semplice sguardo.


Il quattordicesimo giorno della Luna di Gort (4 ottobre), quando la Signora d`Argento ha mostrato nuovamente il suo volto nel cielo, abbiamo pronunciato le Solenni Promesse davanti agli Dei e agli uomini, lasciando che le nostre Anime divenissero finalmente una cosa sola.

I Nove Fiori sacri alla Dea sono stati invocati a proteggere la nostra unione e un lucente Zaffiro custodisce ora la nostra memoria storica.

In un`altra Vita ci siamo incontrati...ho riconosciuto sulla tua fronte il segno della Dea, così come i tuoi occhi si sono posati sugli azzurri serpenti tatuati sui miei polsi... ma a lungo abbiamo dovuto vagare, cercandoci attraverso le epoche e i mondi, prima di poterci finalmente riconoscere in questa Vita e compiere il nostro destino, amandoci.


Il tempo non si ferma, le cose mutano, la follia lo ha spinto a ripudiare la Sposa, ma non si è mai dato pace di ciò, quindi adesso l`ha cercata, l`ha ritrovata, ma ella non sembra essere più la stessa... Il frutto del loro amore sta crescendo dentro di lei, ma sempre più vedendo il volto della Sposa la sua mente torna alla terribile notte, quando da bambino, insieme alla madre fuggì dal Vernemeton, e il volto sfumato del Padre si sovrappone a quello della sua Sposa, causandogli un profondo sconvolgimento interiore. La ruota continua a girare, il sole ogni giorno compie il suo cammino nel cielo, sempre uguale eppure diverso.... Ciò che è stato non si può disfare, ciò che è accaduto non si può nascondere, ma solo la mia anima custodirà quel peso, così come lo farà la tua. Nel momento in cui gli Dei ne chiederanno conto, affronteremo insieme la dannazione o il perdono.

Maire Sunrisa... mia sorella adottiva, a te ho chiesto di portare il mio nome, ma le nostre strade adesso saranno per sempre separate, anche se rimarrai mia sorella.

A lungo il vecchio cervo ha atteso che un giovane cervo crescesse per affrontarlo, e finalmente, qualche giorno dopo Alban Heruin del 54 a.C. il giovane cervo e il vecchio si sono affrontati sotto lo sguardo della Dea. Uno scontro duro, portato fino all`ultima stilla di energia e di vita, non le ferite ricevute, ma quelle inferte hanno dato più dolore. Ma il cervo giovane, leone d`irlanda, Cormack an Rua è rimasto in piedi ad osservare l`Antico cadere. Adesso il popolo ha ancora una guida sicura e Mordered potrà dedicare ciò che gli rimane da vivere alla sua Principessa e al giovane Fiore di Bruma. Ma sarà sempre accanto a chiunque, del proprio Popolo, chieda aiuto o consiglio.

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