Mogruth
Da CeltIKI.
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[modifica] Descrizione
Il Basilisco
Il Suo vero nome è Sethar, nato a metà di Elebivios, Tempo dei Giudizi, circa 26 anni fa.
Capelli neri; un tempo i suoi occhi erano scuri come la fertile terra, con ambrati riflessi. Infine per la sua terra ha dato una parte di se, la Vista, abbandonandosi all`eterno buio della consapevolezza. Schiacciata la stirpe del Monocolo, intatti i lidi ove il Cavaliere Crestato spira con amore: la Parisia.
Pelle pallida solcata da vari tatuaggi, alcuni della terra natia, altri di lidi celti. Sulla schiena il ricordo di quanto fu, sacerdote in lontane terre al servizio dell`oscuro sciacallo della Bilancia del Fato. Due serpi avvolte attorno ai polsi, il simbolo della sua casta, il simbolo dei druidi: i Signori del Fuoco.
Alla Luce della luna sembra comparire un simbolo insolito, una ruota pallida sul polpaccio sinistro. Un mistero a cui lo stesso druido per ora non sa dare spiegazione; forse solo un secondo incontro con La Nonna, potrà chiarire questa tenebra, facente parte della sua sconosciuta metà di sangue, in Eriu, sua madre Morwen.
- Porta al collo quattro piccole falci di Luna, con l`intento di ricordare chi prima di lui ne ebbe a buon diritto possesso e cosa queste rappresentino: il valore, la forza, il credo verso gli Dei, fino all`ultimo respiro. Il ricordo della svanita Luna che rischiarò, od addombrò, le Notti d`Alba Scotia: Abulafia.
- Assieme ai monili lunari un tempo recava al collo un sole argenteo, dono della Prima sacerdotessa della propria terra. Esso è stato abbandonato, in un luogo conosciuto solo al druida, quando decise di iniziare il suo lungo vagabondare. Tornerà a illuminare la Via solo quando gli Dei lo decideranno. Grazie, Tabret.
- Un anello dalle gelide terre, per percorrere una Via come quella già percorsa dal Gufo di Srona: Bremen, colui che per tempo resse il Sole dei Ghiacci d`Alba Scotia.
- Un nodo, un legame d`affetto, per la Bianca Narratrice che ancora recherà ai suoi sogni le dolci note dell`arpa dorata: Shatiel.
- Un torque, dono prezioso, di una piccola Luna che sa come essere Nathair per la Serpe d`Ombra: Maeve.
- Un bracciale di semplice rame, come il carattere di chi gliene ha fatto dono; un`anima salda nella sua chiarezza: un fratello, Haivan.
- Un ciondolo dall`arcana forza, sembra celare i ricordi di coloro che le vesti del sacro Sole nelle Terre parisi hanno a lungo indossato: che sia presagio di Vita o di Morte, non è ancora dato saperlo. Apparteneva all`ultimo druida di Petuaria, Elras, padre di Moak, prima Voce delle mie Terre.
- Una Croce celtica, il simbolo dei quattro elementi fusi in uno, forza di Terra, d`Aria, d`Acqua e Fiamme... un prezioso dono, per una preziosa amicizia da parte della seconda Voce di Parisia: Lilith.
- Una moneta, un ricordo, colei che a lungo vesti i panni di sentinella delle sue terre e che ora pare non trovare la via del ritorno: Julie Campbell.
Tanti i nomi che gli sono stati donati nel suo peregrinare per le verdi Terre: Serpente dei Vinovia dai Parisi, Draig per l`ex voce dei cavalli selvaggi, NeraSpira per colei che ama, Aìn per il corvo dei Ghiacci, Sole-Vipera per la Luna di Petuavia... ognuno d`essi ha una sua storia, ma ove lui passa, solo il sibilo dei rettili e il soffio glaciale del Vento rimane, monito dell`ombra che ha sfiorato quei luoghi prima d`andarsene, con la possibilità di farvi ritorno o meno.... a seconda del Destino.
Ha generato un sano odio per le Aquile e Roma. Nulla lo soddisfa di più se non torturare e vilediare quegli inutili esseri che credono di poter imporre i loro Dei sulla sua Terra e su quella dei Forti. Ha preso a divinare il Futuro attraverso dei particolari Ogham creati da un guerriero parise per il suo druida durante la notte della `mattanza dei rapaci`...meglio non chiedere con cosa il Laoch li abbia ottenuti. (un tocco d`arte di Lailoke ). Fra la Legione riserva un particolare sentimento di disprezzo per i Sacerdos, miscredenti che calcano troppo spesso il Suolo consacrato ai De Danaan ammantandosi di buone intenzioni e cospargendosi le labbra di Miele per irretire gli stolti. Ma se l`odio... non fosse odio...? Quale errore sarebbe. Un errore forse, che porterà a un futuro?
Partito con i Custodi delle Pietre, per evocare l`Antico Drago, di essi è stato colui a cui il Frammento d`Aria sìè donato. Aria fuggente, aria avvolgente, tormentoso sibilo, tempesta impenitente....
[modifica] BackGround
- Il Sole delle Tenebre, la Serpe delle Ombre.***
~•¤He had an infant`s innocence and truth,
The judgement of gray hairs, the wit of youth,
Not a young rashness, not an ag`d despair,
The courage of the one, the other`s care;
And both of the one, the other`s care;
And both of them might wonder to discern
His ableness to teach, his skill to learn....¤•~
Possedeva l`innocenza e la verità di un fanciullo,
il senno dei capelli grigi, l`arguzia della gioventù,
non l`impulsività giovanile, ne la disperazione annosa,
il coraggio dell`uno, la ponderazione dell`altro;
ed entrambi si sarebbero stupiti di scoprire
la sua capacità di insegnare, la sua abilità di apprendere.
Riuros `Tempo del Gelo` Il druido dice:
- Esistono parole più taglienti e pericolose di quelle che si tacciono*
Anagantios `Si sta in casa` Il druido dice:
- Cercare certezze nell`abitudine è come lodare il sordo perchè origlia*
Ogronios `Tempo freddo` Il druido dice:
- La malinconia non è la tristezza che lavora, ma la serenità che riposa*
Cutios `Tempo ventoso` Il druido dice:
- La forza del rispetto sconfigge anche il male. Rispetta chi ti minaccia, non temerlo*
Giamonios `Tempo dei Semi` Il druido dice:
- Ogni parola di odio che pronunci è un seme di dolore capace di germogliare dopo anni*
Simivisonnos `Metà di Primavera` Il druido dice:
- Non tutto è scritto. Pagine bianche sono in attesa della storia che deciderai di scrivere*
Equos `Tempo dei Cavalli` Il druido dice:
- Non ha senso cercare dove nasce l`arcobaleno, ma è pura poesia*
Elebivios `Tempo dei giudizi` Il druido dice:
- Non esiste la soluzione; esistono molte soluzioni a un solo problema*
Edrinios `Tempo del Caldo` Il druido dice:
- Guardare indietro è prudente, guardare avanti è vitale, ma la vita è adesso*
Cantalos `Tempo dei Canti` Il druido dice:
- La musica è la voce che Dio ha donato all`umanità e la preghiera che l`umanità dona a Dio*
Samonios `Fine dell`Estate` Il druido dice:
- Le cose cambiano molto più velocemente di noi. Non aspettare ad adattarti*
Dummanios `Mese dell`Oscurità` Il druido dice:
- Chi brilla di luce riflessa ha sempre un lato oscuro*
Un Racconto della sua Folle prediletta, l`Ombra di Parisia:
`C`è un ometto magro ed alto che con Alastor fa il salto dei gran fuochi di Beltane fra le tante nenie arcane
Della Keltia è il donnaiolo di donzelle c`ha lo stuolo che poi scappan, non è aria se qui c`è la Sanguinaria
Saggio Druido, gran sapiente dalla lingua assai tagliente non è un caso, nossignore se Serpente è il soprannome
Viaggia sai tra più avventure la gran parte scocciature che sian lunghe o durin poco le racconta intorno al fuoco
Come solo lui sa fare se non l`ami lo puoi odiare vie di mezzo non ce n`è solo lui, così com`è
Coi suoi modi maliziosi movimenti gran graziosi tanto dolce quanto truce brutto neanche in controluce
Non è insomma proprio un caso se di donne è sempre invaso e poi io, se io lo piglio.. Cerco ancora il suo coniglio!`
Melanconia _________________________
Ed anche una voce che mi giunge dalle terre di Brighit mi accompagna; mi sei stata sorella, nel mio cuore però potrai essere solo questo, piuma di cigno:
`Immersa nella notte e nel malinconico abbraccio del vento del nord che accompagna i miei sogni e i miei desideri io canto per guidare il sonno sulle tue membra per rilassare la tua mente per rasserenare i tuoi pensieri...
Piano dalle ombre ricordi e immagini si scorgono emergere dal passato e luce tiepida illumina volti e sguardi. Occhi ancora del colore del sole e del fuoco riescono a far bruciare e consumare ogni cosa su cui si posano trasformando tutto in cenere da cui rinasceranno fiori blu dalle striature dorate...
Abbandonato al fluire dell`acqua e del tempo ti osservo, felice, e mi domando se quelle danze e quel calore che allietavano le tue giornate potrebbero tornare di nuovo in vita nel volto del cigno di Eriu...
E ti guardo sorridere mentre riposi, mentre le mie labbra si chiudono nell`ultima nota e sulle mie guance si rincorrono lacrime di gioia E ti stringo al petto pregando di poterti donare una nuova luce che ti illumini il cammino e conduca ove i tuoi sogni possano divenire reali...
Se questa mia vita può ancora far nascere qualcosa può ancora creare qualcosa può rendere ancora felice qualcuno allora la affido alla Luce che illumina le terre che amo, che riscalda e rassicura con la sua voce i miei pensieri, che fa tremar di tenera e insicura paura queste mie mani`
Shatiel ______________________
Un segreto nel mio cuore:
`Volli a quella Voce prestare ancora orecchio, destare ancor nel petto un canto di languore, un dolce canto antico che rechi a te conforto, nelle straniere grotte d’ombre e di serpenti, nella notte solitaria del maggio ancora freddo. Sorrido pur nel duolo e nella mia vergogna perché per un riflesso il volto tuo sorrida, perché forse t’addormenti di nuovo questo canto, ti porti requie e pace, silenzio di splendore del sospiro di pioggia d’una luce d’argento, d’un ricciolo d’oro che voli nel vento, soave promessa, remota premura, sotto le stelle ed oltre la paura.`
Sianna _____________________
Dalle terre alleate, un soffio di gentile Vento, per me e i duboni:
L`aquila e lo scricciolo stavano verificando chi dei due potesse volare più alto. Lo scricciolo partì per primo, dritto verso il cielo. Ma l`aquila lo raggiunse, librandosi agevolmente in grandi cerchi nell`aria. Lo scricciolo era stanco così, appena l’aquila passò, zitto zitto si sistemò sull’ampio dorso del rapace. Alla fine, l’aquila cominciò a stancarsi. «Ma dove sei, scricciolo?», gridò. «Sono qui», rispose lo scricciolo, «solo un po’ più in alto di te». Fu così che lo scricciolo vinse la gara.
Aquile romane, grosse e forti, emete i piccoli scriccioli celti furbi e intelligenti. Prima o poi il sangue dei vostri morti allieterà la nostra terra e i suoi abitanti. A Elessar, Furion, Galba, Aidan, Darrel, Dart e Syphon. A Mogruth. Onore ai nostri scriccioli forti e valorosi contro le aquile
Mirna ________________
Fredde le dita di Albain, accarezzano lievi coloro che tornano. Davanti, splendida muraglia, Higlands vestite di bianco. Accanto, la nostra Mormaer, rapido il passo, accigliato lo sguardo. Vaga il pensiero, terra nemica non straniera. alle spalle. Ciò che fu, ciò che potrebbe essere, ciò che è. Ti lascio, nemico dallo sguardo cieco, che pur viene lontano, riconoscendoti l\\`onore dell\\`aver un\\`unica parola, Mog Ruth.
~•¤Ama Geàlach, ha un figlio Brethèm, e due figlie, di cui non conosce nome¤•~
[modifica] Note
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30-11-2005 : Iscrizione a Celtic 12-04-2007 : Nomina a Druido parise 09-09-2008 : Nomina a Folle
Categorie: Personaggi | Folle | Ex Girovago | Ex | Ex Messo degli Dei | Ex Parise | Ex Esecutore | Ex Apprendista | Ex Druido

