Martha
Da CeltIKI.
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[modifica] Descrizione [dalla scheda]
Lunghi capelli color del miele d`erica, dai riflessi dorati, occhi blu, come un lago di montagna, pelle diafana e labbra dal sorriso affabile. Fiera, riservata, tenace, e un cuore generoso con chi lo merita. Un triskell tatuato sulla spalla destra e sulla caviglia sinistra una rosa stilizzata simbolo della sua stirpe.
[modifica] Background [dalla scheda]
Figlia di Fyona, bardo di Erainn, custode di un’ antica memoria, e Eohm, fiero guerriero del Connachta. Eriu fu la verde terra ove si schiusero i miei occhi, in un giaciglio d’erica, all’alba, il terzo giorno di Lùnasa. Da mia madre ho ereditato la gioia del sorriso, da mio padre la lealtà...e l`incapacità di celare ciò che penso...
Sono nata e cresciuta nel sud dell’ Irlanda, nella tribù di mia madre, gli Iverni, circondata dal calore e dalla fierezza del mio popolo, ma da sempre ho portato con orgoglio il nome di mio padre, anche quando lontano, fra le selvagge torbiere del Connachta dov’era nato, ignorava la mia esistenza. Poco prima di Alban Arthuan, diversi anni or sono, durante una spedizione nelle terre del Sud, i guerrieri di Crùachan, tra cui mio padre, raggiunsero Erainn e sostarono presso gli Iverni per affrontare i giorni del gelo; fu allora che Eohm conobbe Fyona e si lasciò conquistare dal suo sorriso. Il loro idillio durò solo un’ Inverno. Prima che giungesse primavera, con il suo tiepido sole e le brughiere in fiore, la spedizione ripartì e mio padre con essa. Ma io crescevo già nel grembo di mia madre e fu l’estate a portami con se verso la luce. Trascorsi l’infanzia cullata dal canto di Fyona, stregata dalle sue leggende, mentre la vecchia Bandrui del villaggio, la donna dai capelli argentei, mi svelava i segreti della natura e le sue leggi. A 13 anni niente mi impedì di seguire il mio destino, neppure il legame con la tribù che mi aveva cresciuta, e assieme a mia madre mi diressi verso nord, alla volta del Connachta, sperando di trovare colui che avevo cercato in sogno e trovato sempre, e solo, nel cuore. Là, in un villaggio sulle rive del Lough Mask, ci ricongiungemmo a mio padre e vivemmo giorni felici. Tre anni dopo , in una notte priva di luna, soffiò sulla brughiera il vento dell’est portando con se i guerrieri dell’ Uladh , le cui lance seminarono morte; il grido della Banshee si levò improvviso e la terra si tinse di rosso, intenso come le bacche di ribes a Lughnasad. Lasciai coloro che amavo fra radici d’erica, e un vuoto incolmabile mi spinse verso nuovi orizzonti.....
Mi imbarcai su una nave e attraversai un mare di smeraldo, finchè vidi una bianca scogliera su cui le onde si infrangevano: ero giunta in Scotia. Vagai per diverse lune nelle fredde terre del nord, fui girovaga, poi cameriera nella locanda dell’ Ynis Dia; di allora ricordo sorrisi che non cancellarono la mia malinconia, e un incontro che più di altri mi segnò. Più tardi venni accolta da Hobo in Pittia, la tribù degli uomini liberi, dove trovai calore e un nuovo credo. Intrapresi con gioia la via del Sacro Cerchio, per avere la conoscenza di ciò che ai più era celato. Il cammino fu arduo e lungo, finchè Abulafia e Glenda in una notte stellata, presso la Sacra Foresta gremita di pitti, mi consegnarono le sacre vesti e la falce lunare fu posta sulla mia fronte. Molte cose sono accadute : ho visto battaglie, carestie e fuochi di Beltane, ho amato, ho sofferto e sorriso, molti amici sono andati e nuovi sono giunti, ma l’amore per la mia terra non è mai mutato.
Al Nord la mia fedeltà da sempre, sangue irlandese nelle vene, cuore Pitto da quando il mare consegnò i miei piedi alla terra di Britannia
Sinne Finna Fàil! Fàmhòrd Bheith Saor
[modifica] Note
Un triskell appeso al collo da cui mai mi separo, dono di Nyus, simbolo di un legame segnato dal Wyrd

