Liber

Da CeltIKI.

Liber (detto anche Liber Pater) era il dio italico della fecondità, del vino e dei vizi. Dopo la soppressione da parte del Senato romano dei culti di Bacco, gli italici seguirono nuovi usi riferiti a quest'ultimo, certo più quieti dei baccanali.

Nonostante non vi fossero meri luoghi di culto nell'Urbe per Liber, i giorni seguenti il 17 marzo si festeggiavano i Liberalia, con feste e divertimenti (e riposo nei campi, in quanto Liber era dio agreste). In quei giorni non lavorativi, gli adolescenti avevano diritto a divenire adulti, secondo le regole del tempo, con l'assegnazione della toga virilis.

Liber, secondo le testimonianze giunte fino ad oggi, aveva come compagna la dea Libera.

Marco Tullio Cicerone, De natura deorum, II, 62: Di qui
l'introduzione di divinità quali Ercole, Castore, Polluce,
Esculapio e lo stesso Libero (mi riferisco qui al dio
omonimo figlio di Semele, non a quel " Libero " che i
nostri antenati venerarono con solennità e devozione
accanto a Cetere e a Libera) la cui importanza cultuale
è ravvisabile nelle pratiche misteriche. In base alla
considerazione che è nostra consuetudine chiamare
" liberi " i figli nati da noi, Libero e Libera furono
considerati figli di Cerere; il che vale per Líbera ma
non certo per Libero!.
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