Kara
Da CeltIKI.
[modifica] Descrizione Generale
Immagine:'http://morrigan.altervista.org/return.gif'
Famiglia: Kroghereng di adozione, Marzia di nascita, Cromer per matrimonio.
Razza: Celta
Popolo: Iceno
Carica: Mercante
Reputazione: Nessuna
Stato civile: Sposata con Varis
Iscrizione: 22-06-2010
Ultima carica: 20-09-2010
[modifica] Caratteristiche
Destrezza: Scarsa
Costituzione: Discreta
Intelligenza: Discreta
[modifica] Descrizione
¤ Nome: Kara
¤ Famiglia: Kroghereng
¤ Anno di Nascita: 74 a.c.
¤ Altezza: 1.47
¤ Peso: 57
¤ Occhi: Verdi
¤ Capelli: Castani Ramati
¤ Costituzione: Normale
FISICO
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Sono muscolosa rispetto alla maggior parte delle donne che conosco, non di tanto, nemmeno ce ne si accorge... Sarà per la mia natura selvaggia che mi ha sempre fatto essere quella che andava nei boschi e tornava dopo giorni, cacciando e vivendo spesso di quello che catturavo o per gli anni passati ad allevare il bestiame...
Il mio fisico è quindi normale, proporzionato alla mia età e al mio stile di vita.
MENTE
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Mi faccio mille pensieri che non sempre escono dalle mie labbra.
Sono riflessiva e prima di giudicare, ci penso parecchie volte.
Curiosa, quanto serve per vivere meglio a questo mondo.
Non amo incrociare le spade con chiunque, un nemico può anche saper parlare, non ci sarò di certo amica, non sono così del tutto sconsiderata.
CARATTERE
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Sono burlona a volta, complice della mia parlantina che a volte fa svenire.
Ho un obiettivo nella mia mente, diventare abile come lo sono i miei fratelli.
Sono testarda, non egocentrica, piuttosto umile dunque... Riflessiva e sempre in discussione.
== Background ==
×÷·.·´¯`·)»Tutto nasce con un segno del Wyrd«(·´¯`·.·÷×
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« Ní mian leat a fhágáil i ndán is mo `níon, ach glaoch orm »
Poche Parole, che ancora oggi rimangono nella mia testa... un piccolo foglio di pergamena che ancora stringo tra le mie dita e che sono l`unico ricordo di mia madre. I celti non sono soliti scrivere, ma credo che per lasciare un segno, bisogna scansare qualche piccola regola e farsi avanti.
Sì mia madre, aveva di certo qualche cosa da fare, qualcosa di grave per abbandonarmi davanti alla casa dei Kroghereng ancora in fasce, ancora da svezzare, probabilmente con qualche giorno di nascita alle spalle.
Mi fu detto solo quando fui grande di quello che è successo realmente, che io, così diversa fisicamente e mentalmente dal resto della famiglia, ero una piccola trovatella. Ce ne si accorgeva subito dalle lentiggini, dal capelli rossicci e dagli occhi chiari che non ero una Kroghereng, che non ero certo bionda con gli occhi chiari come loro, nonostante i miei tratti fossero comunque abbastanza nordici.
I Kroghereng è una famiglia di pescatori da generazioni, e io mi chiedevo come mai non avessi ereditato anche io quel talento. Ero impedita con la pesca, e lo sono anche ora.. ma dopo aver saputo la verità, certe cose mi quadravano finalmente, comunque pensando che ereditare qualcosa dai miei reali genitori è stato determinante, nonostante le abitudini di questa famiglia.
E così ancora stringendo quella pergamena mi chiedo che fine avrà fatto mia madre, se in qualche modo le somiglio e se qualche volta lei pensi ancora a me...
I Kroghereng non mi hanno mai fatto mancare nulla e io stessi li considero i miei veri genitori, si sono presi cura di me e non mi hanno abbandonato a loro volta... sono cresciuta come la piccola di casa e non avendo avuto altri figli oltre ai miei due fratelli più grandi sono stata oltremodo coccolata...
E` anche grazie alla scoperta delle mie vere origini che ho deciso di muovermi nei paesi circostanti a Cromer, il villaggio dove mi hanno trovata... Ho viaggiato lungo gli insediamenti sparsi per l`icenia, imparando il mestiere dell`allevatrice. Ho imparato molte cose, sopratutto a vivere da sola, senza l`affetto e il supporto della mia famiglia che, nonostante tutto, mi manca tantissimo.
Ma non finisce qui... decisi, a venti giri di ruota, di capire se io ero destinata a fare l`allevatrice o se come sentivo nel mio animo c`era altro... se era questo il mio wyrd insomma... e se spostandomi verso la capitale Venta, avrei capito che era ancora così. E così, parte la mia vera storia, quella che sto scrivendo da quando sono a Venta.
×÷·.·´¯`·)»Venta, dove tutto comincia e tutto cambia«(·´¯`·.·÷×
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Venta.
Il villaggio capitale della tribù dove ho sempre vissuto, ma dove non so se sono realmente nata.
Il villaggio del Righ, il villaggio che pullula di mestieri e persone che sono diverse dai piccoli villaggi di confine della tribù.
Arrivai a Venta, e conobbi Varis, il messo delle terre delle Serpi che mi accolse a braccia aperte. E` stata una persona molto importante fin dall`inizio, perchè mi insegnò molte cose della tribù che da sola, in tutti i miei anni di vita, non avevo mai appreso.
La guida per le terre d`icenia che volevo servire e per le quali avevo viaggiato parecchio.
Lui mi fece conoscere Daeron, il righ, che approvò la mia richiesta e divenni a tutti gli effetti una popolana di Venta... Conobbi Alvina, la moglie del Righ... che mi accompagnò assieme al marito in dumnonia, a conoscere e ad assistere ad un evento importantissimo per la storia dell`alleanza dell`Avon...
Molte persone entrarono in gioco, entrarono in questo circolo di Wyrd che nemmeno potevo immaginare... e giorno dopo giorno, mi accorsi che una persona era entrata in modo profondo in questo mio cuore.
Non ne conosco ancora le motivazioni, fu una sensazione a pelle in primis, e poi, una sensazione che mi sconvolse tutta, fino ad arrivare a sentire quel sentimento che mai avevo provato, che mi faceva star male per la lontananza ed euforica quando lui era con me... cercavo e cerco sempre un suo contatto... Varis.
Varis, l`uomo che ha sempre pensato prima a me che a lui.
Ma non appresi solo questo arcano e sconosciuto sentimento mi avvicinai, grazie ai racconti di Alvina e Varis, alla figura mistica e sacra del sacrocerchiato, cercando di capire in qualche modo come e cosa facesse un Druido: una figura interessante che mi spinse a cnoscere sempre di più le persone che di questa famiglia fanno parte... come Tabret la luna di Sangue, una delle figure maggiori assieme a Neil, il sole d`Icenia, che mi spinsero sempre più a conoscere. Mi spinsi al nord, per tentare di conoscere tre delle Lune più famose e importanti di Albion, come Varis mi ha più volte detto, ma non ho fatto in tempo a conoscerle tutte che, gli strani avvenimenti che colgono l`isola e gli Dei, mi hanno richiamato alla mia terra. Aranel, una figura affascinante che vorrò sicuramente Reincontrare.
Nel tragitto di ritorno al sud, decisi di deviare per la dumnonia dove già conoscevo i due Druidi Lughna e Lunitas, e conobbi anche Wynya, l`altra Luna Dumnona che fino ad allora mi era sconosciuta.
E poi il ritorno a Venta, i miei fratelli e il mio comprendere che, per loro, per Venta ma sopratutto per gli Dei, forse avevo scelto un cammino brusco, difficile e pieno di insidie, ma non ero solo... come Daeron stesso mi disse, non sono sola.
×÷·.·´¯`·)»Come cambia il futuro e il presente«(·´¯`·.·÷×
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Il fatto di aver trovato un compagno incespica purtroppo nell`aver a che fare con colei che per prima sembrava essere la sua totale attenzione: Muirgen. Nonostante i suoi sguardi e i suoi atteggiamenti, non potevo fare a meno che rispettarla in quanto Luna, in quanto madre e figlia più devota della Dea. Ma a quanto pare non era così anche per lei.
Un mio errore grosso fu darmi per vinta, confidando a uno sconosciuto il mio malessere interiore: errore che mi costò fatale. Quattro druidi, e un solo obiettivo, la ricerca della verità.
Giurai su me stessa, che la Dea mi castigasse se dicevo il falso, ma purtroppo la mia preghiera non servì: il giorno dopo, si presentarono a Venta.
Inutile urlare il mio pensiero e la verità, nessuno ha creduto a quello che ho detto.
Lughna [Dumnone - Druido] - [capanna muirgen/cappa blue con conchiglie argentee] Non si tratta della gelosia ma del fatto che non ha visto in Muirgen la Madre delle serpi,tant`e` che viene a dire che e` bistrattata dalla sua Luna mettendo avanti fatti che non son stati visti come reali<spiegando ad Alvina per poi dar il giudizio>.Il Gorsed ha dato il suo parere essendo tutti concordi l`ultima voce e` la mia <guardando in direzione le donne alzandosi per poi puntare il Cron bata>.Come portavoce del Sacro Gorsed del sud mi associo alle voci delle Lune e dichiaro Kara nemica dei Sacro cerchiati dell`alleanza finche` essa non capira` i suoi errori non avra` piu` cure e fino a quel tempo la sua parola non sara` presa in considerazione da tutto il sacro Cerchio del sud<ritraendo il bordone a malincuore,non amando certe cose>.
E il mio Wyrd cambia percorso. Non posso, dopo questa macchia essere ancora una aspirante a essere sacerdotessa, non posso con questa macchia presentarmi al cospetto del gorsedd, nonostante la Dea mi è testimone che ciò che dico è vero.
Prendo le vesti di mercante, il nome di Cromer... Ma sarà questa la scelta giusta?
Per ora posso servire solo così il mio popolo, per ora... è giusto che riapra i ponti con il passato, che riconsideri che quello che ho fatto è qualcosa che non è giusto fare.
Io so quello che è successo, ma i modi che ho usato non sono forse stati dei migliori.
`Non dobbiamo piangere
che è la resa del corpo
nei confronti del cuore,
nient`altro che la prova
che non siamo in grado
di gestire ciò che chiamiamo cuore. `
Muirgen... sono stata da lei, abbiamo chiarito la situazione, anche perchè non avrei voluto che altra Luna mi sposasse.
Varis è sempre stato presente, in questo momento buio, ha saputo darmi la luce che avevo perso. E con lui al mio fianco, ho iniziato a ricostruire, passo dopo passo, pietra dopo pietra quello che pensavo di aver perso.
Mia madre, quella adottiva, mi chiamò a Cromer, e ci andai.
Sapeva che avevo rinunciato a seguire il mio obiettivo di prendere le vesti sacre, solo allora mi confidò che mia madre lei la conosceva, la conosceva come una sacerdotessa che viaggiava di luogo in luogo, a portar soccorso a chi non aveva altro.
Riflessione...
finchè non avrò un segno divino, continuerò per la mia strada, cercando di comprendere cosa voglio dalla vita, continuando a servire la mia Dea, il mio popolo, il mio Righ e la mia terra come meglio so fare.
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Muirgen
17/10/2010 09:33
Prima che il Dio lugh deponga la sua corona dorata a favore della Dea,
prima che gli ultimi frutti vengano colti e ci si prepari per il tempo del buio e dell`attesa,
un ultimo fuoco di passione arderà a scaldare i cuori pronti per i silenzi dei mesi freddi.
Sulle terre icene amate da Andraste verrà celebrata l`unione di due prescelti fra i figli: il messo di Venta e la mercante da lui prescelta. Varis Cromer e Kara che accanto a lui impegna ad onorare il clan.
Attendiamo alleati e chiunque voglia gioire dell`evento.
Mèad Saille
Muirgen
Luna delle Serpi
[ 25 ottobre, foresta sacra, ore 21.00]
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23:34 Kara [Iceno - Mercante] - <<osserva con fare attento quello che la Luna porge, sorridendo alle sue parole e allungando naso e viso verso la coppa. Prende il cucchiaio e lo immerge senza mezzi termini della crema, non perdendo altro tempo. Si avvicina a Varis, porgendogli il `boccone` e dicendo>> lo sposo perchè è l`uomo che ha saputo insegnarmi cosa significa amare, perchè mi ha insegnato cosa significa famiglia, mi ha insegnato cosa significa condivisione. Perchè mi ama nonostante i miei difetti ed è in grado di rendermi felice con un semplice piccolo gesto.... <<e aspetta che Varis prenda il boccone>>
23:40 Varis [Iceno - Messo degli Dei] - [Sentiero->Nemeton] [Al dire della Luna alza un sopracciglio ma annuisce, per poi prestare la sua attenzione a Kara e mandare giù il boccone.Immenrge similmente il cucchiaio nella crema e una volta riempitolo per bene , fa per imboccare la compagna, con gli occhi lucidi.]`La sposo perché mi ha insegnato a non temere di manifestare i miei sentimenti, ad essere sincero con me stesso e il mio cuore.Perché ha fugato le ombre dal mio cuore.`[Detto ciò avvicina lentamente il cucchiaio verso le labbra di lei, per imboccarla.]
23:48 Shamayah [Cantio - Sacerdotessa] - <sembra soddisfatta> molto bene! Sono sicura che gli dèi hanno sentito e quel che non avete detto loro lo sanno lo stesso. Sicché, per me, nel nome della madre, della fanciulla e della vecchia signora, dichiaro che siete sposati. Possiate avere una vit felice! Ma prima... dovrete finire il ghiacciato al mieldilatte per recuperare gli anelli. <si sfrega le mani e umetta le labbra, non le dispiacerebbe mangiarsene un po`. Prende la pezza ricamata con volpe e lupo> ecco... con questa potete asciugarvi la bocca alla fine. Intesi?
23:53 Kara [Iceno - Mercante] - <<prende il boccone da Varis, ascoltando le sue parole e lasciando che l`emozione si faccia vedere nei suoi occhi verdi. Le va quasi di traverso il boccone della bevanda quando sente le parole di Shamayah e rimane un attimo curiosa. Poi la luna le porge la pezza co gli animali totem e inizia a ridere. Sicuramente non si aspettava una cerimonia del genere, è divertente, inusuale e le piace come è andata!>> per gli Dei... grazie mille Luna dei Lupi... <<mormora la ragazza, volgendosi poi a Varis, sorridente>> a ghrà... <<sorridente, mentre gli si butta al collo per abbracciarlo. Eh si, poi dovrà finirlo il `gelato`>>
23:58 Varis [Iceno - Messo degli Dei] - [Sentiero->Nemeton] [Al dire della Luna china il capo in segno di rispetto e con tono calmo.]`Come disponi o Luna, e grazie della tua presenza...`[Non finisce la frase, cercando di non far finire a terra la coppa con la crema mentre Kara lo stritola con un abbraccio.Le dà un bacio al gusto di latte mela mentre saluta tutti i presenti con la mano che impugna il cucchiaio, avendo la bocca al momento impegnata.Da Carnes ed Eiddwen , da Myrth a Meuree che osserva sgranando gli occhi, cercherebbe di salutare tutti, ma arrivato a Daeron si stacca da Kara per non morire asfissiato.Prende un profondo respiro e riempie nuovamente il cucchiaio con la crema, cercando di imboccarla.]`Apri la bocca mia sposa...mia diletta...e occhio a non mandare giù l`anello!`[Ridacchia.]
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«Sono buona? non confondete la chetezza delle mie parole per assoluta gentilezza... sono pur sempre una serpe e se mi pesti la coda mordo. Sono nata Icena e moritò come tale.»
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Kara
17/12/2010 19:32
Kara è stato ucciso da Mavis nel luogo Spianata di Alba Scotia
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×÷·.·´¯`·)»Nove sono i comportamenti senza perdono
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1) Mostrare vigliaccheria in battaglia, l`onore sempre prima di tutto.
2) Provocare la morte di un compagno.
3) Abbandonare un amico o un alleato.
4) Insultare ciò che è sacro, o provocargli danno.
5) Insultare chi è Persona Sacra, o in qualche modo provocargli danno.
6) Venir meno alla parola data, sporcandosi nella menzogna.
7) Colpire una madre che protegga un figlio che non è ancora in grado di badare a se stesso.
8) Sfidare chi è palesemente inferiore in forza o preparazione.
9) Rifiutare la sfida di chi ci sappiamo superiore.
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VARIS
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Primo iceno che entra nella mia vita.
E che la sconvolge.
Che rende questa piccola e ingenua popolana, una donna che sa amare.
Una ciocca di capelli, un tatuaggio indelebile sull`avambraccio sinistro.
Sei questo ed oltre Varis per me, sei l`amore che mai ho conosciuto se non nel tuo sguardo.
... un uomo dolce e caloroso é l’uomo su cui veramente si può contare. Ma quando si accorge di questo, la maggior parte delle donne è già invecchiata... ma io sono stata fortunata a trovarlo prima...
Varis [Iceno - Messo degli Dei] - [Prende la rosa e la annusa, guardandola intensamente.]`Una rosa...mi vengono in mente tanti ricordi. Sentimenti acerbi, ignoranza di me stesso, una sorella andata via...`[Porta una mano al collo e si tocca i due torque di rami intrecciati, ricevuti da Manween e Kieran.]`Io non so se sapro renderti felice, ho creduto di amare e invece era l`affetto di un fratello. Credevo di conoscermi e mi sbagliavo...`[Prende il mento di lei e la guarda negli occhi.]`Sai perchè sono il figlio del Salice? Perchè i miei pensieri oscillano come i suoi rami. Pere evitare che io dimentichi, che i miei pensieri oscillino..`[Si alza e si dirige verso il camino, da cui prende un pezzo di carbone.Si avvicina al tevolo e si siede, poggiando il carbone su di esso. Estrae dal cinturone un coltello con cui incide leggermente la pelle del braccio per un paio di centimetri.Ripone il coltello mentre alcune gocce di sangue cominciano a manifestarsi.Prende il cabone e lo frantuma sopra la ferita, impastandolo col sangue e facendolo entrare in essa, creando un primitivo tatuaggio.]`Se riusciò a tenere duro, mi ricorderà di te come un dono.`[Fissa la donna negli occhi.]`Se fallirò nei mie propositi,mi ricorderà di non ferire più nessuna donna.`
Kara [Iceno - Popolano] - <deglutisce, guardando quello che fa Varis, lasciando un istante che lo sguardo si abbassi alla ciocca di capelli> promettimi solo una cosa Varis, che ci proverai... e che quello che hai fatto sia un modo per ricordarti quello che siamo... Non mi importa più quello che è successo in passato, da oggi cerchiamo di capire noi stessi... se l`affetto che io provo per te e che tu provi per me non muterà, non avremo motivo di rimpiangere quello che abbiamo fatto <prende anche lei il coltello, facendo la stessa cosa al braccio sinistro, quello del cuore, un taglio, doloroso per lei che non solca i campi di battaglia, e prende del carbone residuo da lui, con parte del suo sangue, che mette sulla ferita appena inflittasi> sangue e carbone... questo rimarrà per sempre indelebile, come quello che ti sto promettendo... ti prometto che io non ti ferirò Varis... prometto che da oggi per me si apre un nuovo ciclo, che comprende te. Che sia amore... e lo spero, il mio cuore e il mio braccio saranno un monito per il futuro... <e si abbassa alla ferita del messo, donando un bacio a quel taglio>
Varis [Iceno - Messo degli Dei] - [La ascolta e prende la testa di lei tra le sue mani. Una lacrima scorre lungo la sua guancia destra.]`Non promettere al Salice, non merito tanto.`[La osserva nelle iridi e poi bacia la ferita di lei.]`Io mi impegno, davanti a te e agli Dei....se dimostrerò di non riuscire ad amare, di non riuscire ad essere saldo, allora mai più amerò.`[La stringe forte a lui e la bacia, in bacio che mescola saliva, sangue, amore e carbone.]
Kara [Iceno - Popolano] - prometto al Salice, perchè nella sua ombra voglio stare per sempre... non amerò altro uomo, ne mai uomo ho mai amato se non il figlio del Salice... Varis... di venta....<allunga la mano verso il viso di Varis, quando sente le sue mani prendere il volto di lei... con il pollice della mano destra cerca di cogliere la lacrima di Varis, prima di schiudere le labbra e accettare il bacio del messo, il cuore che va letteralmente in gola e scende, almeno per tutto il tempo del bacio... >
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`Le mie labbra...
i miei occhi...
le mie mani...
...tutto il mio corpo è fatto per sentirti`
Varis sente il cuore di lei battere e sorride. Con voce sognate `Stai suonando una splendida musica..`.Allunga una mano e afferrato un lembo della coperta, lo getta su di loro mentre sente le forze andarsene.Cullato dal calore di lei e dal battito del suo cuore, il messo sprofonda nel sonno, riuscendo in un ultimo barlume di lucidità, a baciare il collo di lei.
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Un triskell, mille significati, un solo amore.
Varis [Iceno - Messo degli Dei] - [Capanna del Messo] [Sorride alla donna e prende le mani di lei che reggono il triskell.]`Il triskell ha molti significati, quello che intendo io è che per tutta la durata del nostro legame...dall`alba...`[Tocca un lodo del triskell.]`Al meriggio, i momenti più luminosi...`[Tocca un altro lobo, poi infine l`ultimo.]`Fino ai momenti più scuri del crepuscolo, io sarò lì per te a proteggerti, come il sole che veglia e scalda le nostre terre, io sarò con te per proteggerti e scaldarti.`[Porta una mano sotto il mento di lei e tira il volto di lei verso il suo, baciandola sulla fronte.Poi con voce calma.]`Questo è il isgnificato che da oggi ha per me questo simbolo.`
`Il mio è stato un viaggio senza meta. Affidandomi soltanto a incerti racconti che parlavano di ideali e grandi uomini... sensazioni che il cuore mi provocava, ho continuato a vagare in mezzo villaggi limitrofi seguendo la sua ombra, senza neppure sapere dove egli si trovava, anzi, sapendo che in questo mondo forse non esisteva neppure. Ma ora si trova sotto il mio stesso cielo, sulla stessa terra che calpesto, a portata del mio cuore.`
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Shamayah
26/10/2010 00:04
Shamayah ha unito in matrimonio: Varis e Kara
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DAERON
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`Per quanto siano irrealizzabili, la gente ama i sogni.
Il sogno ci da forza e ci tormenta, ci fa vivere e ci fa morire.
E anche se ci abbandona, le sue ceneri rimangono sempre in fondo al cuore. Fino alla morte.`
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ALVINA
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`Dubitare di una persona è molto più facile che credere in lei! Tu... hai provato a credere in me.`
Non solo. Tu credi ancora in me.
Sei importante, concedimi di essere quello che tu sei già per me, oltre all`essere sorella, quasi famiglia.
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MARME
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`io non vado a morire, ma vado a dimostrare a me stesso se sono realmente vivo, oppure no... oppure amo solo combattere`
che cosa devo pensare di te?
LIVIA
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`...credo di poter comprendere cosa significa... portare addosso il peso di un tale destino.`
La tua storia mi rattrista, quello che hai subito non ha senso per quello che è il mio pensiero.
In te c`è molto da comprendere, ma posso fidarmi di una che dovrei considerare come una nemica?
EIDDWEN
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`Tutto è uno, uno è tutto...`
l`amicizia è tutto quello quello che ci lega, sorellanza a tratti.
E pensare che è nato tutto in una notte per me triste, con me, te e Yanko a parlare di conquiste.
Ora non saprei dirti quello che sei, sicuramente sei quasi una sorella, se non del tutto.
E devo ammettere che la cosa mi piace.
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QUELLO CHE KARA NON SA`:
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- Suo padre era un legionario Romano, Gens Marzia, Marcus Marzio ed è morto.
- Sua madre è morta.
- Sua madre è morta uccisa da un Romano, non si sa quale e perchè.
- Ha una matrigna
- Che il simbolo che ha tatuato sulla mano destra è un simbolo di protezione
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