Ginevra
Da CeltIKI.
Ginevra
Famiglia: -
Razza: Celta
Popolo: Demetio
Carica: Bandruì
Reputazione: Nessuna
Stato civile: -
Iscrizione: 15-10-2008
Ultimo accesso: 04-09-2011
Ultima carica: 10-01-2011
Caratteristiche
Sesso: Femmina
Destrezza: Scarsa
Costituzione: Scarsa
Intelligenza: Buona
Livello arcano: Maestro
Personaggio
Descrizione: Esile e leggiadra la figura di Ginevra si aggira per i boschi. I suoi lunghi capelli castani accarezzano le sue spalle e coprono leggermente il chiaro viso; sfiorano il naso leggermente all`insù. Le lunghe dita bianche li scostano dalle rosee labbra. I lienamenti del volto sono morbidi e delicati, come tutto il corpo del resto: armoniosi i seni coperti dalle corte vesti di pelle che esaltano i dolci fianchi. Gli scalzi piedi poggiano delicatamente sull`erba verde per poi correre via veloci verso la profondità della foresta Background: <<Quella notte le stelle brillavano più forte che mai, gli uccelli del bosco cantavano per accoglierti e per questo tu porti il tuo nome>> Diceva la vecchia nonna di Ginevra quando la piccola bambina le chiedeva perchè fosse stata chiamata proprio `elfa lucente`. Ed effettivamente quella chiara notte il cielo parve molto più ricco di stelle visto dalla casetta nella foresta in cui la madre della ragazza partorì e crebbe Ginevra.
La bambina trascorse l`infanzia correndo a piedi scalzi nel sottobosco intorno alla sua piccola casa, sempre sotto l`occhio attento della madre e della madre della madre. Spesso si fermava ad osservare una bacca o un fiore colorato e l`anziana con pazienza le si sedeva vicino e le spiegava quale fosse il nome dell`oggetto dell`interesse di Ginevra e quali fossero le proprietà che la natura gli aveva donato.
Crescendo la giovane imparò presto a comprendere la potenza della Madre Terra e le strairdinarie proprietà dei doni che la natura offre, se ne innamorò profondamente, tanto da decidere di allontanarsi dal nido infantile per poter osservare il bene che gli dei hanno sparso su tutto il mondo.
Ginevra iniziò a girovagare, seguendo le strade che percorrono tutte le terre dei celti. Vide molte cose: foreste, mari, monti e grandi vallate che riempivano il suo cuore sempre più. La ragazza incontrò molte persone e da queste apprese molti nuovi saperi sugli dei e la loro magnificenza, così decise che avrebbe voluto approfondire quegli studi, ma avrebbe dovuto trovare una terra adatta alle sue ambizioni e un luogo che potesse essere per lei una vera casa.
La viandante vagò, e i suoi piedi spesso si fermarono sulla soglia di molti villaggi. I popoli delle terre celte la accolsero sempre con grande bontà e entusiasmo ma il cuore di Ginevra rimase sempre irrequieto ed ogni mattina sentiva il bisogno di ricalzare i sandali e riprendere il suo cammino lungo la strada.
Un fresca serata autunnale nei giorni della tregua la girovaga giunse alle porte di Moridunum Demetia, una sentinella la condusse all`interno dove alcuni abitanti del villaggio stavano allegramente facendo il bagno. Erano tutti felicemente scherzosi e la presenza di Ginevra fu un motivo di gioia per tutti. Subito pensarono a presentarsi e a dare alla donna la loro migliore accoglienza, in particolare la sentinella Kirra.
Ginevra fu molto felice, ma non trovò poi molte differenze con gli altri villaggi in cui già era stata. Rimase lì per la notte e senza farci molto caso per un`altra giornata intera, poi incontrò nuovamente Kirra e con lei sua sorella. Il rapporto fra le due colpì molto Ginevra che comunque non si sentì esclusa ma bensì incoraggiata a stringere un legame, tanto da desiderare finalmente dopo tanto tempo di fermarsi e poter chiamare un luogo casa.
Una sera, verso l`ora del tramonto uscì dalla capanna comune e si diresse verso la piazza, lì incontro Rieg il capo del villaggio e con lui anche Kirra sua sorella e altri popolani. Ginevra non riuscì a contenere i suoi elogi per l`ottima ospitalità ricevuta e gli altri insistettero nel dire che era per loro un piacere. Così Ginevra commossa raccontò la sua intenzione di voler rimanere nel villaggio e Rieg estratto il pugnale della cerimonia le chiese i polsi. Le lacrime rigavano il viso di Ginevra mentre recitava la promessa che la rendeva una gatta. Finalmente ritrovata una casa e una famiglia si gettò fra le braccia di Kirra felice e nuovamente serena.
I giorni a Moridunum trascorrevano felici ma pian piano un pensiero si annidava nel cuore di Ginevra. L`ospitalità ricevuta da quel popolo era così grande e quello con cui lei ricambiava le sembrava così poco. Cominciò ad interrogarsi su quale potesse essere il suo posto fra i suoi fratelli gatti e con l`aiuto di tante voci la via divenne sempre più chiara. Così cominciò il cammino d`apprendistato per il sacerdozio.
La presenza di Ginevra nella sacra foresta era costante e così potè assistere ai riti, a comprenderne il funzionamento e i simboli. Ma le conoscenze da apprendere erano molte e era necessario qualcuno che la aiutasse.
Fu fortuito l`incontro con Muireann durante una visita all`alleata Isurium. Come si conobbero fra le due naque un rapporto di reciproca fiducia e in parte affetto. Da allora Ginevra frequentò sempre più spesso la terra Brigante e la Luna che la indirizzò sulla strada più adatta alle sue doti e attitudini.
Una sera Ginevra si recò al sacro cerchio di pietre per andare a pregare la Madre, si ritirò fra le pietre e messasi in ginocchio invocò la dea perchè la aiutasse nel suo cammino. Le sue preghiere furono subito accolte: alzatasi intonò un canto che aveva imparato da bambina di ringrazioamento alla luna e alla notte da lei tanto amate. Camminava da una pietra all`altra mentre le note si alzavano al cielo, poi si rese conto che qualcuno la stava ascoltando. La sua sopresa fu grandissima quando scoprì che era Eilis, la luna di Demetia da tanto assente da Moridunum e che lei desiderava tanto conoscere. Per omaggiarla le dedicò la parte finale del canto, poi entrambe decisero di incamminarsi verso la terra Dubone per passare la notte e tornare poi fra i gatti rossi. Una nuova salda amicizia era nata.
[...]
Era una mattinata invernale, Ginevra rientrava al villaggio di ritorno dalla foresta sacra. Aveva l`animo a terra. Per le strade incontro Rieg che guardandola notò subito la preoccupazione negli occhi della ragazza. La invitò a recarsi alla capanna del consiglio e lì lei gli raccontò di come Tabret due sere prima avesse respinto la sua richiesta di maggiori responsabilità nel sacro cerchio dicendole che il sacro cerchio non la conosceva abbastanza per potersi fidare. Tutto questo aveva sconvolto pesantemente l`animo della ragazza che, parlando insieme al capo-villaggio, comprese di aver bisogno di tempo per se stessa, di tempo per poter girare la Keltia e conoscere i membri del sacro cerchio, trarre da loro ispirazione e ispirare in loro fiducia. Fu una decisione difficile per la ragazza ma l`abbraccio del Righ la rassicurò molto e nel pianto di entrambi promise che avrebbe presto portato a termine questa sua missione.
Il viaggio fu duro e la nostalgia di casa si fece spesso sentire. Le parole delle pietre del Cromlech erano spesso dure ma sempre dirette al cuore della ragazza che le custodiva una ad una con cura.
[...]
Nella foresta sacra tutti i popoli di Keltia erano riuniti per festeggiare la festa di Imbolic. I fuochi furono accesi, l`acqua lustrale benedetta e Aranel condusse al Nemeton il figlio che pochi giorni prima aveva partorito anche con l`aiuto di Ginevra. Terminato il rito le parole di Saoirse e Tabret arrivarono gelide e incomprensibili <Ti senti pronta per le tue responsablità> le chiedevano. La misero alla prova e lei mosse i suoi passi in avanti finchè la luna non venne dipinta sulla sua fronte. Leggere e soavi arrivarono le parole della luna di Cantia:
Benvenuta al mondo..Gatta Selvaggia..Fiain Cat..
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I gatti potranno contare su di me, oggi e finchè i miei piedi cammineranno su questa terra.Tempo fa venni da te chiedendoti di partire da Moridunum per compiere il ciclo, mi salutasti con un abbraccio. Oggi questo ciclo si è compiuto e ne inizia un altro. Ti chiedo ora: con un abbraccio accoglimi di nuovo fra i gatti perchè questi piedi sono stanchi di stare lontano da casa
La Tua Terra attende che la sua Luna splenda in quell`angolo di Cielo che illumina Moridunum io accolgo la Madre, la Sorella e la Figlia, tu accogli un intero Popolo
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Una pietra rossa si è aggiunta al Sacro Cerchio. Ha bisogno di pietre più grandi per sostenersi e seguire il cammino e ciascuna di noi sarà a lei vicina in questo sentiero difficile e gravoso. Ciascuna di noi saprà raddrizzarla e riportarla sulla giusta via se ne avrà bisogno e ciascuno di noi continuerà ad insegnarle e ad imparare. Benvenuto alla Luna dei Gatti Rossi, Ginevra
Tabret
Saluto la nuova pietra che si erge tra i Gatti di Demetia. Che possa la Dea illuminare il tuo cammino, che tu possa esserne sempre degna, affinchè tu sia guida per la tua tribù e voce degli Dei. Nella Dea, da sorella a sorella, io ti saluto Ginevra, Luna di Moridunum.
Wynya Luna di isca Inion dar Gort
La dove il sole muore..sorge una nuova Luna.Aine` a te, Ginevra di Moridunum..luna di Demetia, sorella nel sacro cerchio.
Saoirse Declan
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Se il poeta potesse cantare il soave suono che sento sarebbero versi divini, parole portate del vento.
Luce dei nostri cammini Luna dal bianco manto ascolta questa tua serva, stanotte odi il mio canto.
Del cielo fuggiasca cerva ogni notte percorri il sentiero e dal tuo bosco di stelle fai spazio al radioso destriero.
E ora fra cento sorelle tu sorgi o luna novella regina del firmamento sovrana ormai sempre più bella.
E` infine giunto il momento inizia il tuo nuovo cammino e mentre tu vegli lontana principia pian piano il mattino.
Ginevra Fiain Cat Luna Rossa di Moridunum
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[...] Ginevra conosceva già l`ex-righ, e ora laoch, brigante Ax Battler ma mai avrebbe pensato in quella notte stellata di trovarselo davanti nel fitto del bosco di betulle. Camminava attirata dai rumori fra le fronde dei candidi alberi quando intravide alcune pozze d`acqua fumanti, era già stata in quel luogo che sapeva aver nome Clancianum Therme. L`uomo era lì pronto per farsi un bagno, portava con se cibo e bevande e notatala la invitò a unirsi a lui. La donna non se lo lasciò ripetere e approfitto dell`acqua termale per godersi una splendida serata.
Dopo quanto successo alle porte di Isurium la sacerdotessa demete non si stupì quando trovò Ax alle porte della sua capanna a Moridunum. Ginevra aveva ormai capito l`interesse dell`uomo per lei ma come sempre anche stavolta scherzò sulle avance dell`uomo che però mai come prima furono efficaci e così galeotto fu un bicchier d`acqua [...]
[continua?]
Skills di Intelligenza
Artefatti: Apprendista
Erbalismo: Apprendista
Misticismo: Apprendista
Poteri difensivi: Maestro
Skills Varie
Cacciatore: Esperto
Lingue:
1 – Demete
2 - Druidico

