Gallia lugdunensis
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[modifica] La Gallia Lugdunensis
La Gallia Lugdunensis fu una provincia dell'impero romano corrispondente alla moderna Francia. Ospita la NONA LEGIO HISPANA guidata dal Legatus legionis Teppo presenta al momento la seguente diplomazia:
Alleati: i romani della Legio mostrano aperta amicizia solo nei confronti dei Provinciali
Tribù verso le quali si mostra neutrale: Parisia - Brigantia Tribù apertamente ostili: Dumnonia - Cornovia
- Capitale: Deriva il suo nome dalla capitale Lugdunum (oggi Lione), probabilmente la più grande città romana Ovest dell'Italia. Poco lontano da Lugdunnum c'era il tempio di Condate, dove representaze delle tre Gallie si incontravano per celebrare il culto di Roma ed Augusto.
- Morfologia: La sua estensione originaria era dalle rive dei fiumi Senna e Marna a nord-est, che formano il confine con la Gallia Belgica, fino al fiume Garonne a soud-ovest, che delimita il confine con la Gallia Aquitania.
- Altre Città: Oltre a Lugdunum, le principali città romane della Gallia Lugdunensis erano Augustodunum (Autun), Lutetia (París), Condate (Rennes), Rotomagus (Rouen), Iuliomagus (Angers), Caesarodunum (Tours) e Augustodurum (Bayeux).
- Il tempio: a Lugdunum si trovava un antico tempio dedicato al dio Lugh. Divinità di origine Celtica adorata dalle popolazioni Galle e della Britannia, i romani, come loro consuetudine non abbattereno il tempio ma preservarono il culto annettendo Lugh all'iconografia romana ed appellandolo come Optimus Maximus ( due appellativi tipici di Giove ) in questo modo Lugh divenne per i romani un ennesimo modo di chiamare il padre di tutti gli dei.
- Economia:
- Ospitalità: I Romani sono soliti essere diffidenti nei confronti di tutti i celti che raggiungano Lugdunum, ma superato il primo momento di tensione, sanno mostrarsi ospitali e cordiali, non di rado la NONA ha accolto in amicizia abitanti di diverse nazioni della britannia. Un modo per garantirsi l'immunità in gallia è farsi firmare un salvacondotto firmato con il sigillo Taureum in possesso di Teppo. Al momento salvacondotti sono stati consegnati tempo fa a Cercando che in cambio accettò di compiere un lavoro come messaggero in Scotia per conto del Legatus ed Alexia che non avendo più un popolo di appartenenza ha il permesso di soggiornare ai castra, altri due salvacondotti sono stati dati a MogRuth ex Esecutore, che in passato ha più volte visitato il castra e Shatiel vento di britannia.
[modifica] VIIII o IX
Come tutti sanno il numero nove in latino viene scritto IX che equivale a dire dieci meno uno, mentre otto si scrive VIII che equivale a cinque più tre, VIIII sembra quindi un errore o una forzatura a voler dire cinque più quattro, eppure non è difficile trovare manufatti del tempo recanti la scritta LEGIO VIIII come quella quì riportata. Un errore grossolano tipico dei reparti militari? Un metodo di numerazione militare in cui il nove veniva visto come cinque più quattro anzichè dieci meno uno? O forse un vezzo dello stesso Cesare? Il quale di certo conosceva bene la matematica essendo stato l'ideatore del primo codice cifrato entrando così di diritto nella storia dell'informatica moderna. Differenze sintattiche all'interno della stessa lingua, anche in base ai ceti sociali erano certamente presenti e forse questo è uno di quei casi, in realtà non sappiamo la reale motivazione del perchè di VIIII anzichè IX ma ciò che è certo è che entrambi i modi di scrivere ( limitatamente alla numerazione delle legioni )sono accettati e riconosciuti validi, anche se i PURISTI della NONA prediligono VIIII
Esempio di codice cifrato alla maniera di Cesare:
LURPDQLUXOODQRGLEUXWWR
Divertitevi a trovare la soluzione, il cifrario di cesare è facilmente reperibile in rete
[modifica] La Legio VIIII Maledicta
Nel 02 02 54 a.C. durante un rito propiziatorio iceno, la NONA irrompe nella scena, dopo ore di appostamento, con lo scopo di attaccare alcuni celti invisi ai romani, per crimini contro ROMA e le loro provincie. La vittoria è rapida ed immediata, Liam, criminale di guerra, odiato e temuto dai più, viene drasticamente ucciso dai suoi assalitori, fra cui il Legatus ed il Tribuno della nona.
Felici per la vittoria essi tornano a casa con l'orgoglio e l'onore di aver riportato a casa la testa di un pericoloso criminale, quando però una grave maledizione li sovrasta, Cerridwen dea celta, offesa per l'oltraggio subito, vedendo un rito in suo onore disturbato dai romani, decide di maledirli tutti, ora essi portano un grave marchio quello di essere condannati e maledetti dagli dei celti.
Il Legatus decide quindi di soprannominare la nona come LEGIO NONA MALEDICTA, la legione maledetta, e di usare questo nome altisonante, per dare forza e coraggio ai suoi in un momento grave come questo. Decide così di far ritorno in gallia alla ricerca di un rimedio a tale gravoso problema.
[modifica] La Legio VIIII Hispana
Fu probabilmente arruolata da Gaio Giulio Cesare prima del 58 a.C., in vista delle imprese militari che portarono alla conquista della Gallia (59 a.C. - 52 a.C.). La legione sparì, forse distrutta, all'epoca dell'imperatore Marco Aurelio (II secolo). Il suo simbolo è sconosciuto, ma potrebbe essere stato il toro, come per le altre legioni cesariane, mentre altre fonti propongono il Cavallo Marino.
Per quanto riguarda la struttura sociale interna della IX LEGIO si ha:
- Proconsole
- Tribuno
- Propretore
- Casta dei Sacerdotes guidata dal Magister Templi
- Primus Pilus
- Centurione - Medicus
- Legionari - Sagittari - Faber ferrarius- Negotiator
- Auxilia
- Cives
[modifica] I capi della IX Legio
Per un dato periodo i Legati alla guida della Nona legione erano Png, questi erano i tempi di:
In quei tempi i veri capi erano i Tribuni
In seguito venne dato ai Pg la possibilità di guidare la nona e furono i tempi di
- quintilio
- Fausto Primo mandato
- TullioQuartino
- Raistlin
- Fausto Secondo mandato
- Teppo
- Mizar
- MassimoClaudio
- Il legatus più saggio risulta Raistlin con il suo discreto in intelligenza
- Ancora oggi il Legatus più longevo resta Fausto con 2 mandati da Legatus e 3 daTribuno alle spalle,
- Oggigiorno i legati non ci sono più a seguito di una riforma che tenta di passare dalla legione alla provincia, il capo della nona è il Proconsole, finora i proconsoli sono stati:
- MassimoClaudio
- Kayus tuttora in carica
[modifica] Le Gens presenti nella NONA
- Gens Fabia
- Teppo Fabio Severio
- Tiyi Fabia Severia
- Mairian Fabia Claudia
- AlexanderIX Fabio Severio
- Primus Marcus Julio ( adottato )
- Markvs Fabio Severio
- Apone Fabio Severio
- Sephirott
- Fabius Cecidius Gobbolinus
- Gens Julia
- Primus Marcus Julio
- Celsus Fabius Valdes
- Zell Marcus Julius
- Julius Nexus
- Taron Julius Flavius
- Lolindr Julius Apuleio
- Gaio Giulio Cesare
- Prometheus Marcus Julius
- Gens Claudia
- Massimo Claudio
- Caio Maximum
- Furius Claudius
- Gens Aemilia
- Maximo III Lauto
- Gens Silvana
- Silas Silvanus
- Gens Traiana
- Ulpio Traiano
[modifica] Una doverosa premessa
Non è mai esistita ai tempi della Roma Repubblicana, in cui Celtic è ambientato, una VIIII LEGIO soprannominata HISPANA, ebbe molti nomi fra i quali Macedonica o anche Triumphalis ma per certo assunse il soprannome di HISPANA solo nel 25 a.C. quando ormai Cesare era già morto da un pezzo.
Sia la stuttura geografica in cui la NONA si muove sia il suo nome, sia le sue armi sono di chiara impronta imperiale, il gioco, pur svolgendosi nel 54 A.C. sembra ambientato, almeno per quanto riguarda i romani, nel 45 D.C. ( cioè un secolo dopo ) per questo nell'ultimo anno si è provveduto ad una modifica sostanziale della NONA all'interno del gioco, modificando le armi presenti, cambiando i nomi di alcune cariche ufficiali, rendendo il più possibile la NONA ed i suoi membri più vicini al periodo storico in cui si muovono tutti gli altri giocatori di celtic.
A tal proposito le cose non sono ancora finite, ma piano piano stanno nettamente migliorando.
[modifica] La vera storia
- guerra in Gallia: Partecipò all'intera guerra cesariana in Gallia. Poi rimase fedele a cesare durante la guerra civile (49 a.C. - 45 a.C.) contro Gneo Pompeo, combattendo nella battaglia di Durazzo e in quella di Farsalo (48 a.C.), come pure nella guerra d'Africa (46 a.C.). A questo punto, Cesare congedò la legione e sistemò i veterani nel Piceno.
- La guerra in Macedonia: Dopo l'assassionio di Cesare, Ottaviano richiamò in servizio i veterani della VIIII legione per fronteggiare la ribellione di Sesto Pompeo (figlio di Pompeo il Grande) in Sicilia. Dopo la sconfitta di quest'ultimo, furono mandati nella provincia di Macedonia. Rimase al fianco di Ottaviano contro Marco Antonio, combattendo nella battaglia navale di Azio (31 a.C.). A questo punto la legione fu mandata in Spagna per partecipare alle guerre cantabriche (25 a.C. - 13 a.C.). Ed è da qui, probabilmente, che prese il suo nome, forse perché si distinse in modo particolare.
- Contro i germani: È probabile che la legione entrò a far parte dell'esercito imperiale sul confine renano per combattere contro le tribù germaniche. Dopo l'abbandono dell'area orientale del Reno, a seguito della disfatta romana nella foresta di Teutoburgo (9 d.C.), la VIIII legione fu acquartierata in Pannonia.
- In Britannia: Nel 43 D.C. partecipò all'invasione romana della Britannia, voluta dall'imperatore Claudio e guidata dal generale Aulo Plauzio. Sotto il comando di Cesio Nasica, stroncò la prima ribellione di Venuzio della tribù dei briganti (siamo tra il 52 D.C. e il 57 D.C., al tempo del governatore Aulo Didio Gallo). La VIIII legione subì una pesante disfatta al comando di Quinto Petillio Ceriale durante la ribellione della regina Boudica (60/61) e fu per questo rinforzata con nuove truppe, provenienti dalle province germaniche. L'ultima menzione di questa legione in Britannia risale agli inizi del II secolo, quando costruì una fortezza nei pressi di Eburacum York. Poi, fu apparentemente spostata nella Germania Inferior.
- La diffusione della cornamusa: La comparsa della cornamusa, nelle sue varie forme, viene fatta ascendere da molti alla "scomparsa", in Britannia, della IX Legio Hispana che in questa data si inoltrò dal Vallo Adriano nel territorio dell'attuale Scozia, scomparendovi: barbarico Triangolo delle Bermude. Nella Legione vi erano alcuni suonatori di utriculum, uno strumento simile alla zampogna che, in mano agli indigeni, sarebbe stato il punto di partenza per arrivare alle successive bagpipes o cornamuse.
- La fine: Nel 117 la legione marciò verso nord per affrontare la rivolta di alcune tribù caledoni, scomparendo. In realtà la IX Legio sembra sia stata disciolta nel 120 d.C. e ricostituita due anni dopo, per necessità militari, sul Reno, e questo "vuoto" avrebbe dato adito alla falsa tesi della sua scomparsa.
[modifica] Utensili romani
- Tavoletta di cera: sulla quale si poteva prendere appunti o redigere piccole missive
- Patera: antica padella, indispensabile per l'equipaggiamento di un legionario
- Borsa: un romano usava borse in pelle per contenervi tutto l'occorrente
- Fibula: romana con cui chiudere il mantello dinanzi al petto
- Borraccia: indispensabile nell'equipaggiamento di un buon romano
- Dolabra: utensile da lavoro svolgeva il doppio ruolo di ascia e di piccone
- Caligae: Calzature romane, molto comode ed adatte alla vita militare
- Scranno: tipica sedia romana
- Bracere: usato per scaldare le abitazioni o per illuminare la via











