Festività Romane

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Indice

[modifica] Elenco cronologico delle festività

Ianuarius

Februarius

Martius

Aprilis

Maius

Iunius

Iulius

Augustus

September

October

November

December

[modifica] Festività MARTE

Gli Equirria si tenevano il 27 febbraio e il 14 marzo. Erano giorni sacri con significato religioso e militare. I sacerdoti tenevano riti di purificazione dell'esercito.

Le feriae Martis si tenevano dal 1 marzo al 24 marzo; Durante le feriae Martis i dodici Salii Palatini percorrevano la città in processione, portando ciascuno un Ancile, uno dei dodici scudi sacri, e fermandosi ogni notte ad una stazione diversa (mansio). Nel percorso i Salii eseguivano una danza con un ritmo di tre tempi (tripudium) e cantavano l'antico e misterioso Carmen Saliare.

Il 19 marzo si teneva il Quinquatrus, durante il quale gli scudi venivano ripuliti.

Il 23 marzo si teneva il Tubilustrium, dedicato alla purificazione delle trombe.

L' Equus October si teneva alle idi di ottobre (15 ottobre). Si svolgeva una corsa di bighe e veniva sacrificato a Marte il cavallo di destra del trio vincente tramite un colpo di lancia del Flamen Martialis. La coda veniva tagliata e il suo sangue sparso nel cortile della Regia.

Il 19 ottobre si teneva l' Armilustrium, dedicato alla purificazione delle armi e alla loro conservazione per l'inverno.

Ogni cinque anni si tenevano in Campo Marzio le Suovetaurilia, dove davanti all'altare di Marte (Ara Martis), il censo veniva accompagnato da un rito di purificazione tramite il sacrificio di un bue, un maiale e una pecora.

[modifica] Festività MINERVA

I Romani ne celebravano la festa dal 19 al 23 marzo nei giorni che prendevano il nome di Quinquatria, i primi cinque successivi alle Idi di marzo.


[modifica] Festività VENERE

A Roma venivano celebrati i Veneralia in onore di Venere Verticordia, "che apre i cuori".

Le donne, sposate e non, si recavano al tempio di Venere e rimuovevano le collane d'oro dalla statua della divinità. Dopo aver sottoposto la statua ad un lavaggio sacrale, ricollocavano le collane d'oro, decorando la statua con fiori di rosa. Successivamente le devote di recavano ai bagni pubblici maschili, coprendosi con schermi fatti di mirto, per ricordare il mito in cui Venere, sorpresa nuda a fare il bagno da alcuni satiri, si ricoprì per salvarsi. Qui, denudatesi, offrivano a Fortuna Virile dell'incenso, ottendendo dal dio la concessione di nascondere agli uomini i loro difetti fisici. Infine bevevano papavero macinato e sciolto nel latte, addolcito col miele, la stessa bevanda bevuta da Venere nel giorno del suo sposalizio con Fortuna. La cerimonia serviva a garantire alle devote bellezza, personalità e nobiltà. Festività CERERE In suo onore si celebravano le "Cerealia", ogni 12 aprile, durante le quali venivano sacrificati buoi e i maiali, ed offerti frutta e miele. Si compivano anche sacrifici per purificare la casa da un lutto familiare.

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