Eilidh

Da CeltIKI.

Eilidh
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MIDI: http://nightwishmidis.site.voila.fr/midis/nemo.mid
Iscrizione: 01-11-2007
Razza: Celta
Popolo: Dubone
Carica: Vice Capo Immagine:Carica Dubone Vice Capo.gif
Sesso: Femmina
Livello arcano: Profano
Destrezza: Buona
Costituzione: Buona
Intelligenza: Scarsa
Clan: O`Gara d`origine,Mac Gowen per adozione,moglie del capoclan.Tiamath,mio figlio.
Stato civile: Sposata con Dart

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[modifica] Descrizione[dalla scheda]

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E così parlò la bionda amazzone:

«« Se mi vuoi uccidere,disprezzami, maledicimi,odiami... Sono solo una serva della guerra, pronta a morire per difendere chi amo, e per la gloria dei miei Dèi.»»

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. Sono Eilidh degli O’Gara, figlia d’Erin e delle terre dei ghiacci. Una mezzo sangue,una Laoch .


•. L’ASPETTO FISICO .• ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

.Diciannove sono le primavere fiorite dalla sua nascita. Pelle candida come la neve, ravvivata da uno spruzzo di efelidi sopra il piccolo naso all`insù e le gote rosate. Di una strana sfumatura le iridi: fra il blu e il grigio, con scaglie di bianco colore attorno alla nere pupille. Piccola la bocca, rosa il colore, linea solenne, nonostante le appena accennate fossette ai lati. Chiari i capelli, lunghi oltre alla vita, quasi incolori se non dove la luce li accende di riflessi color dell`oro. La corporatura atletica,asciutta, ben proporzionata, non nasconde eleganza e forza, qualità che creano armonia in un fisico privo di grasso,definito e appena muscoloso. L`altezza nella media, 1.68 m, sembra celare le nordiche origini paterne, rese inconfondibili dalle gelide fattezze.

• Particolari:

Ha una cicatrice molto evidente che percorre tutto palmo della mano sinistra. - Simbolo della sua fedeltà alla Dubonia.

Un`altra cicatrice,spessa,profondissina e assai visibile giace sulla spalla destra della amazzone,a conseguenza di un colpo ricevuto da uno spettro,che l`ha praticamente smaciullata. - [23:58 Moray subito tenta di scaricare un pesante colpo verso la di lei spalla cerando di trocere il busto per conferire maggior potenza al colpo portato di piatto, l`attacco con Ascia colpisce Eilidh infliggendo 80 danni]

• . L`ASPETTO CARATTERIALE . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

.Sebbene discreta e schiva con chi non conosce, la definiscono vivace e pazzoide.Semplice nel suo essere ancora molto giovane , non accetta falsità e opportunismo. Benchè testarda , orgogliosa e ribelle, nasconde un animo dolce e fin troppo sensibile, che sa mostrare solo alle persone che riescono ad occupare una parte del suo cuore. Benchè al primo impatto sembri distaccata, sarebbe capace di donare la vita per le persone che ama. E’ una testa calda,certe volte fin troppo acida,ma giocherellona e buona, saggia e seria quando lo deve essere. Ambiziosa e corretta.

. La nascita del suo primo figlio l`ha cambiata molto,nonostante mantenga quella solarità un pò infantile che la contraddistingue.Sicuramente deve al marito il suo essere diventata una donna.

.Fu folle. Quando la sua pazzia la abbandonò,tradendola,è rinsavita del tutto. Non darà più a nessuno fiducia. Non chiamerà più nessuna sorella di sangue.


• . IL SANGUE . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

.Il padre di Eilidh,Kimi Ivarsson, era originario della `An Iorua` (Norvegia).Fu membro di una Nobile Stirpe Vichinga.Disperso da quando Eilidh era solo una bambina.

. La madre di Eilidh,Sinèad O`Gara,era originaria del Nord Eriu (Irlanda).La piccola Eilidh fu adottata dallo zio,fratello della madre,Gareth O`Gara,dal quale prese il nome.

•Particolare: parlava perettamente la lingua norrena,ora non più, dato non la pratica da molti anni.

• Sangue Berserker nelle vene.


•Così si farà chiamare: Berserkr Oìr (la Berserker dorata).


[modifica] Background[dalla scheda]

• .LA STORIA CHE FU IL PASSATO. • ••••••••••••••••••••••••••••••••••


Eilidh,che nell`antica lingua dei Celti,significa `Cerbiatta`,nacque ad Emhain Mhacha, capitale dell`Ulster. La sua famiglia si trasferì poco tempo dopo,allontanandosi dal grande e popoloso villaggio,quando Eilidh aveva pochi mesi di vita,per stanziarsi in un piccolo dun sulle scogliere del Nord d`Eriu.


¤ .L`infanzia in Eire, il primo addio. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


«« <<Non andare!>> Eilidh corse fuori dalla capanna con le lacrime agli occhi, cercando di trattenere i singhiozzi che la stavano quasi soffocando. L`uomo che la piccola stava rincorrendo, non si fermò, ma continuò ad avanzare a grandi falcate verso le porte del piccolo dun celtico. La bimba non riusciva a raggiungerlo benchè stesse correndo il più veloce possibile. La possente schiena che aveva davanti agli occhi si stava facendo sempre più piccola e lontana mentre il dolore dentro il suo cuore si ingigantiva, passo dopo passo. Benchè esausta decise di continuare a correre, di non rallentare, nonostante una fitta lancinate al fianco le stesse togliendo ulteriore respiro. <<Padre!>>Eilidh urlò con tutto il fiato che aveva in gola, ma fu inutile; l`uomo non si voltò. <<Padre!>> Questa volta la voce le uscì dal petto fortissima, tanto da sembrare irriconoscibile persino a se stessa. Stremata dalla lunga corsa a perdifiato Eilidh si accasciò al suolo, ansimando. I capelli dorati le coprivano il viso ancora di bambina, mentre le piccole mani affondavano nervose nella terra. L`uomo questa volta si fermò, e voltatosi appena, scrutò dietro di sè non potendo fare a meno di provare una stretta al cuore. Sospirando, egli decise di tornare di corsa sui suoi passi per raggiungere la piccola Eilidh che piangeva con il viso appoggiato al terreno. La sollevò con un braccio per poi stringerla al suo corpo con la naturale delicatezza di un padre. <<Su Eili, non piangere!>> l`uomo accarezzò il biondo capo della figlia arruffandone i capelli. La bambina alzò gli occhi chiari verso i suoi, glaciali, e gli sorrise tristemente, tirando su con il naso. La sua voce le metteva sempre allegria, soprattutto a causa della strana pronuncia dell`uomo che non era ancora in grado di parlare correttamente la lingua del posto,il gaelico. Ricambiò il sorriso di Eilidh mentre le puliva il viso sporco di terra e lacrime con il palmo della grande mano. << Mi hai fatto una promessa poco fa! Non la stai mantenendo!>> l`uomo riprese a parlare, questa volta nella sua lingua, sapendo che Eilidh poteva capirla perfettamente. <<Non voglio che tu te ne vada!>> strillò lei di risposta, stringendosi al corpo del padre. L`uomo la tenne stretta tra le braccia senza proferire parola, muto nel suo dolore. Alzò i gelidi occhi verso la sua dimora, mentre i capelli di un bondo quasi incolore gli accarezzavano il bel volto, seguendo il ritmo irregolare del vento. Fu allora che vide una donna, la sua sposa, correre verso di loro con forza e armonia allo stesso tempo. <<Kimi! Eilidh!>> Li chiamò per nome, con la sua voce soave, di cantrice, che poteva incantare gli umani con il suo potere, quasi divino. Si gettò verso di loro per abbracciarli ,commossa anche lei. Kimi, con il braccio libero la trasse a sè con energia, affondando il viso nei suoi capelli castani, per respirane il profumo,un`ultima volta. <<Sinead!>> sussurrò l`uomo. Rimasero così a lungo, gli uni stretti agli altri mentre il sole tramontava ad ovest, lentamente, e il vento proveniente dal nord, dalle fredde terre di Kimi, li faceva rabbrividire. <<Kimi!>>un`altra voce, lontana di un uomo echeggiò per il dun,riportandolo immediatamente alla realtà. <E` tutto pronto! Manchi solo tu! Sbrigati a raggiungerci!> Lui alzò lo sguardo e spalancò gli occhi. Era uno dei suoi migliori amici; un`omone alto dalla lunga barba bionda e dalla voce profonda. Mercante come lui, aveva seguito Kimi fin nelle verdi terre d`Eire, dopo un lungo e pericoloso viaggio affrontato ormai sei anni prima. Lo fissò senza dare un cenno,mentre quest`ultimo si allontanava per tornare da dove era venuto, a testa bassa.Sinead alzò lo sguardo verso il viso di Kimi, allontanadosi dal suo corpo, ormai rassegnata. Lui si voltò immediatamente e rimase ancora una volta incantato nel guardare quegli occhi verdi che lo avevano fatto innamorare,in quel momento resi lucidi dalle lacrime. Con una mano sfiorò l`eburnea guancia della moglie, soffermandosi per un momento ad ammirare la bellezza del suo volto, e di quelle buffe efelidi che lo facevano impazzire. <<Devo andare Sinead! Sai che devo farlo..per vendicare mio padre e salvare le mie terre! Solo io posso .. Ma tornerò da te e da Eilidh, perchè siete il bene più prezioso che possiedo!>> Con uno strattone poi si liberò della presa di Eilidh, che si era avvinghiata al suo collo con tutta la forza che aveva in corpo. Prima di lasciarla nelle braccia delle moglie le baciò la fronte; fu un attimo, ma sembrò eterno, ad entrambi. <<Abbi cura di tua madre!>> proferì lui nella sua lingua all`orecchio della figlia. Eilidh riprese a singhozzare, sussultando disperata contro il petto della madre. <<Ti prego Kimi, sii prudente! Io sarò qui ad aspettarti...guarderò il mare ogni giorno,e..>> prima che Sinead potesse terminare la frase, Kimi appoggiò le labbra sulle sue. Fu un bacio lungo e delicato, puro; tutto l`amore che non era riuscito a dimostrarle, tutto ciò che ancora non le aveva detto, tutta la sua anima era racchiusa in quel bacio, e Sinead lo capì, ricambiando quel dono prezioso con il suo cuore, che gli aveva donato la prima volta che i suoi occhi verdi avevano incontrato l`azzurro dei suoi. »»

¤ Il canto di Sinead per Kimi ¤

Kimi Ivarsson quella sera partì, per tornare nelle sue terre, in `An Iorua` (Norvegia), oltre il mare scuro che faceva sentire il suo ruggito scagliandosi contro le bianche scogliere delle terre dei Celti. Fu l`ultima volta che Eilidh vide suo padre.

¤ Fino a quando sarai nel mio cuore io vivrò i tuoi occhi ora mi guardano profondi, e io tremo.

Con questa mia voce intono i versi che il vento porterà con sè e che tu udirai, e tu tremerai.

La tua anima pura sentirà i sussulti del mio cuore, le tue labbra ricorderanno quel bacio e io rivivrò in te.

E tremiamo coccolati da emozioni più forti di noi così lontani ma uniti da ricordi che un giorno torneranno realtà. ¤

«« Sinead quella notte cantò come mai aveva fatto. Abbracciata ad Eilidh, che tanto assomigliava a suo padre, intonò quei versi infinite volte, tremando nella speranza che raggiunggessero Kimi, zittendo il rumore delle onde. »»

¤ .Eilidh cresce. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


«« La vita per Sinead ed Eilidh dopo la partenza di Kimi fu aspra e difficile. Eilidh man mano che cresceva diventava sempre più ribelle e affascinante e Sinead vedeva sempre di più l`ombra di suo padre dentro di lei. Erano sole ormai da molto tempo, benchè potessero contare sull`appoggio della famiglia di Sinead, che mai aveva negato loro aiuto morale ed economico. Il nonno di Eilidh,Cynric, un eccentrico bardo dalla barba soffice e bianca,la cui fama aveva viaggiato per tutta l`Eire, amava tanto la figlia e la nipote che decise di far costruire una capanna vicino alla loro dove andare a vivere, per sostenerle ogni volta che ce ne fosse stato il bisogno. Sinead nonostante tutto era disperata; piangeva tutte le sere alla vista del mare, credendo Kimi ormai morto in guerra. L`immagine del suo freddo cadavere gettato in mezzo alle migliaia di corpi morti dei soldati occupava i suoi sogni ormai ogni notte, facendola destare sudata e con le lacrime agli occhi; e il cuore tutte volta sembrava scoppiarle in petto. Ma non poteva fare nulla; il suo sposo era lontano, nella sua terra, a tentare di rivendicare il suo trono, forse. Eilidh, ormai quasi quindicenne stava diventando una donna, ma era più matura di qualsiasi ragazza della sua età. Spigliata e sicura aveva ottenuto il rispetto di tutti e la madre faticava a domare un carattere così forte. Era la copia esatta di Kimi, sia nell`aspetto che nel carattere, e ogni volta che Sinead glielo ripeteva Eilidh correva via con il viso rigato dalle lacrime per la rabbia. << Non tornerà più, madre! Mettitelo in testa! Si è dimenticato di noi! E sono sicura che non ci ha pensato due volte a rifarsi una vita! Per gli dei! Sono già trascorse nove estati! >> Strillò Eilidh una sera, dopo che Sinead aveva sottolineato ancora una volta la sottile somiglianza con il padre. <<Lui tornerà! E noi saremo qui ad aspettarlo,Eilidh!!>> aveva singhiozzato Sinead, coprendosi il viso con le mani. <<Tu lo aspetterai! Mi dispiace mamma, ma io neanche ricordo il viso di mio padre!>>deglutendo per far tornare giù il magone che la stava risalendo la gola, Eilidh scappò di casa un`altra volta per andare a rifugiarsi sulle scogliere, poco lontane dal dun. Andava lì tutte le volte che voleva restare sola con i propri pensieri,e la forza della natura che poteva percepire così vivamente in quel luogo riusciva a donarle nuova energia, per affronatare la vita. Spesso correva al suo rifugio sulle scogliere con Ryan, un giovane ragazzo dai capelli scuri e dagli occhi grigi; un guerriero bello e forte, che si era perdutamente innamorato di Eilidh anni prima, quando erano ancora dei bambini vivaci che giocavano a rincorrersi tra le strade del dun. Stavano lì ore,a parlare del più e del meno: dei loro problemi, dei loro sogni. Eilidh non si era minimamente accorta di quanto piacesse a Ryan, che lottava ogni giorno per cercare di conquistare il suo cuore e di battere così i molti ammiratori che Eilidh aveva, e di cui lei ignorava l`esistenza. »»


¤ .Il primo amore. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


«« Una sera,dopo un`ennesimo litigio con Sinead, Eilidh scappò di casa in lacrime. La luna si era già alzata in cielo, e illuminava la notte serena come poche volte era successo. Eilidh raggiunse le scogliere in pochi minuti, correndo a perdifiato per quella scorciatoia che solo lei e Ryan conoscevano e che avevano percorso innumerevoli volte. Lui era lì, immobile, davanti a lei. Eilidh rimase sorpresa, e spalancò gli occhi lucidi. <<Come... come facevi a sapere che sarei venuta qui stasera?>> domandò, fissando Ryan con il cuore che le scoppiava in petto. <<Sentivo che avevi bisogno di me Eilidh! Ho seguito le mie sensazioni!>> rispose lui avvicinandosi. Eilidh non riuscì più a trattenersi, e scoppiando a piangere nuovamente si gettò tra le braccia di Ryan, che la strinse a sè con energia. <<Non ce la faccio più Ryan!>> si sfogò lei, stringendo la veste del ragazzo tra le mani. <<E` per tua madre vero?>> Lei annuì, appoggiando il viso al suo petto. <<La sua tristezza ha contaminato il mio cuore ormai!>> proferì Eilidh quasi in un sussurro. <<Io devo dirti una cosa Eilidh! So che sembra egoistico da parte mia, parlartene proprio ora..ma devo farlo adesso!>> Eilidh si allontanò dal corpo di Ryan, per guardarlo in volto stranita. Inarcò un sopracciglio, mentre i suoi occhi chiari fissavano intensamente quelli del ragazzo, che sorrise. <<Io ormai sono diventato un guerriero a tutti gli effetti. Presto sarò costretto a combattere fuori dal nostro dun ad ogni evenienza, per la difesa delle nostre terre! E come ben sai gli scontri in questo periodo sono frequenti! >> Ryan si interruppe per schiarirsi la voce. Sembrava imbarazzato e stranamente nervoso. Eilidh rimase muta, ad ascoltare incuriosita quello che stava per dire il ragazzo. <<Io..volevo sapere.. a tempo debito ovviamente... se vorrai sposarmi! Io voglio te al mio fianco Eilidh!>> Le parole di Ryan furono come un fulmine a ciel sereno per Eilidh. Si sentì come paralizzata, e diventò rossa dall`imbarazzo. Un vortice di sensazioni la investì, lasciandola senza parole,e immobile come un Dolmen di pietra. Eilidh alzò lo sguardo al cielo; la luna era ancora lì, bianca e luminosa e i suoi pallidi raggi le accarezzavano il volto. Una lacrima le scivolò sulla pelle. E poi un sorriso, una gioia devastante che sembrò farla sollevare da terra, e infine una parola <<Si!>> Ryan l`abbracciò con tanta euforia da sollevarla. Dalla contentezza girò su se stesso svariate volte, mentre Eilidh si stringeva al suo corpo ridendo. Solo in quel momento si era resa conto di quanto Ryan contasse per lei. »»


¤ .La tragedia. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


«« E poi la tragedia, il distacco e la partenza. Quella stessa sera tutto ciò che era certo nella vita di Eilidh si sgretolò; sogni e speranze furono infranti. Il dun fu attaccato con ferocia da nemici provenienti dal sud dell`isola, che riuscirono a devastare ogni cosa che incontrarono sul loro cammino, dandolo in pasto alle fiamme. Molte vite furono spezzate con un`atrocità disumana e le dimore furono ridotte in cenere. Fu come un`ondata, rapida, devastante e incontrollabile; un tributo di sangue alla Morrigan. Eilidh e Ryan erano ancora sulle scogliere quando il vento, proveniente dall`entroterra portò con sè urla e fragore. I due ragazzi si guardarono, terrorizzati. <<Rimani qui nascosta Eilidh!>> comandò Ryan serio e preoccupato. <<Io vengo con te!>> strillò lei di risposta superando il ragazzo per avviarsi verso il sentiero che portava al dun. Ryan decise di non controbattere, sapendo che con lei era una battaglia persa. La sua testardaggine era incontrollabile. <<Allora ti chiedo solo di starmi vicina! E di non fare niente di tua iniziativa!>> proferì lui afferrandola per le spalle e trascinandola dietro di sè con forza.Ryan si voltò per un secondo e la baciò. << Stammi vicina!>> ripetè Ryan, con gli occhi che erano diventati due fessure. Eilidh non l`aveva mai visto così teso; sembrava la corda di un arco l`attimo prima di scoccare la freccia. Lei gli strinse una mano nella sua, rimanendo muta. »»

¤ .Un altro addio. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


«« Il corpo di Sinead fu seppellito il giorno dopo, insieme alle altre vittime del massacro. Eilidh non si spostò dalla tomba della madre, anche dopo la fine della cerimonia. Il dolore l`aveva paralizzata, facendole perdere completamente il senso dello scorrere del tempo. Anche il cielo sembrava piangere la morte, il sangue e il dolore, che stavano afflingendo la gente del dun, mentre la Morrigan, eccitata, si leccava le labbra. Quella mattina tutto si oscurò improvvisamente , poichè il forte vento proveniente da nord est aveva portato con sè nuvoloni grigi e spessi. La ragazza era in ginocchio da ore, con il viso sollevato verso quelle nuvole, spietate, mentre le fitte gocce di pioggia picchiettavano senza tregua su di lei, quasi frustando quel corpo esile inginocchiato nel fango. Le lacrime ormai si confondevano con le gocce di pioggia, che avevano preso una strana angolatura a causa del vento. All`improvviso una mano le strinse la spalla, con energia. <<Eili, non puoi startene qui tutto il giorno!>> Ryan le parlò dolcemente, ma lei non si mosse, rimanendo di ghiaccio. Subito dopo la sua mano scivolò sul braccio di lei, nel tentativo di trascinarla in piedi. Eilidh lo fulminò con gli occhi guardandandolo dal basso verso l`alto iraconda, come una fiera l`attimo prima dell`ultimo attacco, quello fatale. Quasi aggredendolo scostò il braccio dalla sua presa, con una forza innaturale, per poi scoppiare a piangere con il viso nascosto dietro le mani affusolate. Non avrebbe mai voluto comportarsi così con Ryan, l`unico che le stava vicino, l`unico che l`aveva protetta, l`unico che ancora la stava proteggendo; della sua famiglia solo Cynric era sopravvissuto, ma ne era uscito gravemente ferito e provato. A Ryan si frantumò il cuore nel guardarla; dopo una frazione di secondo si gettò anche lui nel fango e strinse Eilidh al suo corpo. Le ferite bruciavano sulla sua pelle, ma il dolore del suo cuore era più forte. Pose una mano sul biondo capo della ragazza guidando il suo viso ad appoggiarsi al suo petto, con una dolcezza quasi effimera. Le braccia di Eilidh, tremando, cinsero il corpo del ragazzo, mentre le mani andarono ad afferrare con energia la veste, quasi strattonandola. Eilidh voleva scusarsi con lui, voleva dire qualcosa, ma la voce non uscì.Più volte la sua bocca si spalancò, anche solo per urlare, ma fu tutto inutile. Fu Ryan che con un urlo di rabbia diede voce ai sentimenti di Eilidh, fu lui che sfogò la sua ira, fu lui che placò il suo dolore, almeno per un momento. Quasi spossata Eilidh si abbandonò al ragazzo, le sue braccia, ormai diventate molli, ricaddero nel fango. Ryan allora decise di rialzarsi, e prendendo in braccio la ragazza si diresse verso la sua dimora, che quasi per miracolo era stata risparmiata dalla mano della morte, che si era allungata sul dun come un`ombra. »»


¤ .Ritorni. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« La ragazza rimase per qualche giorno nella dimora di Ryan accudita dai suoi genitori, che la trattavano come una figlia. Infatti le famiglie dei due ragazzi si conoscevano da generazioni, e sarebbero state felici di vedere sposati Eilidh e Ryan. Anche il ragazzo in quei giorni si diede da fare per starle il più possibile vicino; dolce e premuroso più del solito la seguiva ovunque, nonostante avrebbe dovuro pensare alle sue di ferite. Molte volte i suoi genitori lo ripresero, cercando di convincerlo a stare fermo, ma lui si ostinava a fare di testa sua. Alla fine era un guerriero; non si sarebbe lasciato sopraffarre da qualche botta qua e là. Eilidh intanto sembrava essersi ripresa un pò, e la vicinanza di Ryan e i suoi le conferiva tepore e sollievo. Aveva ripreso a parlare, e qualche volta sorrideva anche alle battute del giovane, che cercava sempre di tirarla su di morale. Un pomeriggio Eilidh uscì dalla capanna, mentre tutti, compreso Ryan, erano indaffarati a dare una mano ai vicini, che si erano visti crollare la dimora sotto il potere incontrollabile del fuoco nemico. La ragazza, guardandosi bene attorno, per evitare che la vederssero, lasciò la via principale del dun, che era in quel momento irrionosciblile ai suoi occhi. Dove prima si ergevano delle capanne, ora non vi era altro che del legno carbonizzato. C`erano donne che piangevano sui cigli delle vie, uomini sudati che si stavano dando da fare per cercare di recuperare il recuperabile, i bambini sedevano sull`erba, inquietantemente muti. Molti di loro avevano perso la madre o il padre, altri si erano visti sterminare l`intera famiglia, come era successo a lei. Con passo svelto Eilidh imboccò una viuzza, che conduceva ad una verde collinetta, dove era stata sepolta la madre. Giunta davanti alla tomba rimase per alcuni momenti immobile,gli occhi gelidi puntati a terra. Un respiro, ma nessuna lacrima. Eilidh non riusciva a spiegarselo, ma non le veniva da piangere, si sentiva vuota, come se il suo cuore le fosse stato strappato dal petto. Un altro respiro. Eilidh si inginocchiò a terra, posando le mani sulle cosce. La giornata era serena, e un fresco venticello le scopigliava i lunghi capelli biondi, che sapevano di mare.E poi improvvisamente un tocco sulla spalla. La ragazza sussultò, per poi alzarsi immediatamente da terra.<< Ryan.. Scusa se non ti ho avvisato..ma eri così preso..e..>> la voce le morì in gola, quando i suoi occhi si posarono su uno sconosciuto. Davanti a lei stava ritto in piedi un omone, alto molto più di lei e dalla stazza imponente. I capelli lunghi castani dalle sfumature ramate gli arrivavano fino alle spalle, confondendosi con una lunga barba, del medesimo colore. Portava delle treccine, adornate da alcuni monili. Il tessuto della sua veste era pulito e dai colori vivaci,mentre ai polsi tintinnavano dei bracciali di metallo prezioso. << Eilidh Ivarsson? Figlia di Kimi Ivarsson e di Sineàd del clan O`Gara?>> tuonò l`uomo con un vocione che sembrava provenire da una caverna profonda. Eilidh non rispose, limitandosi ad annuire alle sue parole. << Sono Gareth O`Gara, fratello di tua madre Sineàd!>>Eilidh sgranò gli occhi dallo stupore. In un primo momento non credette alle parole dell`uomo, ma quando i suoi occhi incrociarono quelli di lui il respirò le mancò. Erano dello stesso verde smeraldino di quelli della madre, anche la forma era la stessa, un pò allungata. Sul naso dell`uomo facevano capolino quelle lentiggini che lei aveva ereditato dalla madre. << Tu saresti mio zio?>> domandò, allontanadosi da lui. <<Non ho mai saputo della tua esistenza!>> proferì aggressiva. L`uomo avanzò verso di lei, sovrastandola. << Sei identica a tuo padre, quel Kimi venuto dal nord!>> continuò lui con tono sprezzante. Eilidh decise di non ribattere, quel tono la irritava, ma alla fine lei odiava suo padre per averla abbandonata. L`uomo poi posò una mano sul suo viso, ed Eilidh aggrottò la fronte infastidita. <<Lasciami>> esclamò, spostandogliela. << La forma degli occhi però l`hai presa da Sineàd e anche quelle simpatiche efelidi ,cara nipotina!>> Eilidh lo squadrò torva. Non le piaceva quell`uomo. << Bene! Penso andrò a riposarmi nella capanna del Righ! A domani Eilidh O`Gara!>> e dopo essersi inchinato le voltò le spalle, incamminandosi verso la strada principale, che portava al centro del dun, dove si ergeva la capanna del Righ, che aveva resistito all`attacco nemico. »»

¤ .L`ultimo addio. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Eilidh quella mattina si svegliò di soprassalto, sudata e agitata. Un brutto presentimento le aveva afferrato il cuore, facendole mancare il respiro tutto d`un tratto e ridestandola da un sonno leggero e tormentato. La sera prima, tornata in capanna, la ragazza non aveva fatto parola dell`incontro con suo zio alla famiglia di Ryan, limitandosi a congedare tutti con un `scusate sono stanca`. Pensierosa si era addormentata a fatica sul giacilio a lei risevato; la mente vagava senza trovar pace, fino a quando la stanchezza prese il sopravvento su di lei. Con il cuore che ancora martellava, la giovane si alzò dal giacilio stiracchiandosi. Si lavò e si cambiò come consuetudine, senza che il peso che le gravava sul cuore sparisse. Solo dopo un pò la ragazza si accorse di essere sola in capanna. Stranita e preoccupata afferrò il suo mantello avviandosi di corsa verso l`uscita. Prima di scostare le pelli si fermò, come raggelata.La mano, che stava per afferrare le pelli le scivolò al fianco, tremando. <<Non si può fare! Io non lo permetterò>> la voce di Ryan le giunse alle orecchie chiara e forte; qualcuno si stava avvicinando. <<Cosa dici ragazzo? Ormai l`accordo è stato fatto... Eilidh è stata adottata da me..è O`Gara ora!>> una voce tuonò subito dopo quella di Ryan e la ragazza riconobbe suo zio. Tremando indietreggiò qulache passo, facendo cadere il mantello a terra. <<Non è possibile, questo è un incubo.>> gemette fra sè, come stordita. <<NO, NON LO PERMETTERO`!>> Ryan urlò con tutta la voce che aveva in corpo, tanto che ad Eilidh sembrò che da un momento all`altro la capanna potesse crollare. << Senti ragazzo, mi stai facendo solo perdere del tempo prezioso! Io il permesso l`ho ottenuto dal righ in persona! Non puoi niente contro la sua parola! E inoltre sono suo zio! Il suo parente più vicino! >> l`uomo scoppiò a ridere, ed Eilidh si sentì congelare il sangue. Le gambe le cedettero e la ragazza cadde a terra. <<Forza, andate a chiamarla! Tra poco salpiamo!>> ordinò l`omone, mentre le pelli si alzarono e la luce del giorno entrò nella capanna illuminando la figura di Eilidh. La madre di Ryan, che fu la prima ad entrare, gemette nel vederla, correndo ad accucciarsi vicino a lei.<< Eilidh, mo chara! hai sentito tutto?>> una mano andò ad accarezzarle il viso.<< Quell`uomo è viscido e macchinatore..è riuscito a comprare il righ..con quella sua lingua biforcuta!>> <<Rheis, forza, va a prendere le sue cose>> ordinò il padre di Ryan alla donna, entrando in capanna subito dopo di lei. Rheis, trattenendo a stento i singhiozzi si alzò da terra, correndo con le mani sul viso verso il giacilio di Eilidh. Il padre di Ryan si abbassò sulla giovane, sollevandola con forza da terra. <<Su Eilidh, devi essere più forte di quello che sei stata fino ad ora! Ti aspetterà una vita difficile, ma è ciò che gli dei ti hanno predestinato! So che sarai capace di affrontare tutto! Perchè gli dei tolgono e donano allo stesso tempo!>> Un sentimento di rabbia la investì, facendola tremare.<< Lasciami!>> urlò lei, allontanandosi dall`uomo con gli occhi stretti.<< Non avete fatto nulla per proteggermi! Vi odio! >> Rheis, tornata verso l`entrata con un fagotto in mano, contenente tutti i beni di Eilidh, sussultò, incominciando a singhiozzare. Sapeva che la parola del Righ era inviolabile ed irremovibile. Il padre di Ryan guardò per un attimo Eilidh, con dolcezza e tristezza. Scosse il capo, abbassando lo sguardo. <<Rheis, forza usciamo, lasciamoli soli un attimo.>> proferì lui facendo segno con gli occhi alla moglie di seguirlo. Rheis, piangendo, corse verso il marito, per poi abbracciarlo nel mentre si avviarono verso l`uscita. Ryan entrò in capanna e quando i suoi occhi si posarono su Eilidh divennero lucidi.Con uno slancio si buttò verso ragazza, stringendola con forza al suo corpo. <<Mi spiace mo run, mi spiace.>> Eilidh rimase immobile, non muovendosi di un millimetro. La mano di Ryan si posò sul suo biondo capo, acarezzandolo. <<Le mie forze non sono bastate ad impedire tutto questo>> Eilidh, lentamente si spostò dal suo corpo. Si alzò sulle punte per andare a posare le labbra su quelle di Ryan. Si scostò subito dopo, per guardarlo diritto negli occhi.<<Io sarei morta per te! Avrei venduto la mia anima pur di non perderti, ma forse io e te abbiamo una concezione diversa dell`amore! Ora devo andare!>>Gli sorrise mestamente, per poi spostare lo sguardo dal suo viso. La ragazza quindi si incamminò verso l`uscita, fermandosi prima a raccogliere il mantello. Con un gesto veloce lo indossò, scomparendo oltre le pelli. Ryan rimase immobile ad osservarla, con le labbra schiuse e le lacrime agli occhi. La cosa più importante della sua vita gli stava sfuggendo, come sabbia tra le dita e lui non stava facendo niente per evitarlo. Combattere avrebbe significato andare contro il volere del Righ e quindi del dun. Ryan non si sentiva di possedere una tale forza. Battè un pugno con violenza sul tavolo di legno al centro della capanna, digrignando i denti. << Eccoti finalmente, oh piccola O`Gara!>> l`uomo ridacchiò di gusto, andando a cingere Eilidh con il suo braccio. La ragazza non si mosse, rimanendo muta, mentre Rheis andava a posarle tra le braccia il suo fagotto, contenente le poche cose che erano resistite all`incendio. La donna scoppiò a piangere di nuovo, andando a nascondere il viso contro il corpo del marito.<<Perdonami Sineàd!>> sussurrò, come rivolta all`anima della madre di Eilidh. <<Grazie della vostra disponibilità! Un giorno magari ci si rincontrerà! Slan gente!>> Gareth, sempre tenendo Eilidh stretta a sè si incamminò verso le porte del dun per dirigersi verso il porto, dal quale Kimi era partito anni prima. La ragazza non si voltò neanche una volta, e Ryan uscito dalla capanna, si inginocchiò a terra osservandola con le lacrime che gli rigavano il viso. Eilidh non piangeva, troppo delusa per pensare di dire o fare qualcosa. Da quel momento decise di cancellare il suo passato e lasciarlo dietro le spalle, benchè gli occhi di Gareth continuassero a farle apparire nella mente l`immagine di sua madre. Ecco, solo lei era degna di essere ricordata, un frammento di passato, l`unico che avrebbe portato sempre con sè nel suo cuore. »»

¤ .Arrivo in Albion. ¤ ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Il viaggio verso Albion fu breve ma non facile. Il freddo era pungente e il vento soffiava con energia,facendo increspare le onde del Mare d`Eire, che si infrangevano sulla barca, frammentandosi in infinite goccioline . Eilidh rimase zitta per tutto viaggio, in fissa a guardare l`orizzonte davanti a sè, senza mai voltarsi indietro. L`acqua delle onde le bagnava il volto e i capelli, ma lei non si spostava, lasciando che il mantello le svolazzasse dietro le spalle, mosso dalle raffiche. Il gelo neanche lo sentiva, essendo completamente presa ad ascoltare il suo dolore che l`aveva come paralizzata. La sua mente aveva cancellato i ricordi, ma il suo cuore non aveva ancora dimenticato il passato. Gareth non le rivolse la parola per tutto il viaggio, seduto all`altro lato della barca, intento a ripararsi dall`acqua e dal freddo con il suo mantello. Il suo sguardo non si posò neanche una volta sulla giovane nipote, completamente noncurante del suo stato mentale e fisico. Eilidh continuava a chiedersi il perchè di questa sua decisione, in fondo lui neanche la conosceva; ma questo glielo avrebbe chiesto in futuro, o forse lo avrebbe capito molto presto. Le voci degli altri celti che erano sulla barca le giungevano alle orecchie,irritandola, ma ella decise di ignorare completamente domande e battute che loro le rivolgevano, e che Gareth avrebbe dovuto placare sin dall`inizio del viaggio. Quei celti avevano iniziato ad importunarla fin dal primo momento in cui la barca aveva abbandonato le basse acque della spiaggia dalla quale erano partiti, iniziando a prendere il largo, scivolando sulle onde. Ma Eilidh non aveva voglia di controbattere, e si limitò così a rimanere indifferente alle loro frecciatine, non degnandoli neanche di uno sguardo. Dopo alcune ore la giovane potè scorgere una linea scura all`orizzonte; finalmente terra! In ogni caso Eilidh non si mosse, continuando a fissare l`orizzone, impassibile. Il cielo nel frattempo si stava rischiarando; verso est il colore plumbeo e scuro della volta celeste si stava sfumando di un azzurrino chiaro, limpido, ma macchiato qua e là da delle nuvolacce grigie che non promettevano niente di buono. Gareth per la prima volta si alzò dalla sua postazione per avvicinarsi a lei. <<Bene nipote! Siamo arrivati...in Orcaine! E` qui che vivrai per il resto della tua vita..su una delle isole più belle d`Albion!>> proferì l`omone, andando a stringere la spalla della giovane con energia, mentre con l`altra indicava il paesaggio mozzafiato che li circondava. <<Tu non comandi la mia vita..stai certo che appena possibile me ne andrò..>> rispose lei secca, scoccando all`uomo un`occhiata carica d`ira. Appena la barca attraccò la giovane scese di fretta, bagnandosi i piedi nell`acqua gelida del mare, procedendo a grandi falcate verso la spiaggia. Senza neanche guardarsi intorno seguì lo zio verso la sua abitazione,più grande della capanna del suo righ, posta al centro di un grande e popoloso dun.L`alba di un nuovo giorno stava rischiarando il cielo, e la bellezza del paesaggio faceva mancare il fiato. Ma Eilidh non alzò lo sguardo neanche una volta, rimanendo a fissare il terreno mentre avanzava, stringendo nelle proprie mani il fagotto contenente le poche cose che si era portata dietro. Una nuova vita stava iniziando, o forse un incubo... »»

«« Così Eilidh rimase per ben più di quattro anni in Orcaine, imprigionata nel dun di suo zio, controllata a vista giorno e notte. L`uomo , per la maggior parte del tempo assente, i pochi momenti che trascorse con la nipote, insegnò lei a destreggiarsi con le armi, alla stregua di un vero guerriero, sottoponendola ad allenamenti sfiancanti.

Ma la ragazza riuscì a fuggire, una notte, eludendo le sentinelle di guardia alle palizzate e riuscendo a scappare nel buio per non far mai più ritorno all`isola. »»


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• .LA STORIA CHE E` NUOVA VITA. • ••••••••••••••••••••••••••••••••••



¤ .Un nuovo inizio:Dart e la Dubonia. ¤ *(31/1/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Era un pomeriggio,ed Eilidh si era decisa a scendere in sala,affamata ma riposata.Era seduta ad un tavolo,cercando di evitare le attenzioni di un girovago alquanto strano e impertinente,quando all`improvviso una voce tuonò squillante all`interno del locale pieno. Due giovani Duboni,Dart e Freya, avevano appena varcato la soglia della sala,catturando immediatamente l`attenzione della verdefoglia,che in quel momento mai si sarebbe aspettata che si sarebbe legata a loro in modo così profondo. .Dart,allora sentinella,sarebbe diventato suo marito,amore folle e incontrastabile,e Freya,sua parigrado,sarebbe diventata per lei la sorella mai avuta,compagna di follie. Il tempo in sala trascorse in fretta,prima che Dart si ritirasse nelle camere al piano superiore, solo dopo averla invitata a far visita alla allora sconosciuta Corinium,capitale Dubone. »»

«« La stessa sera,la senzaterra decise di scendere in sala per la seconda volta,in cerca di un pò di latte caldo,che l`aiutasse a prendere sonno. Messo piede nel luogo,si accorse subito che era deserto,e una certa malinconia le afferrò il cuore. Ma mentre stava rovistando dietro il bancone,l girovaga,sentì all`improvviso un canticchiare allegro;era Dart,la sentinella conosciuta poche ora prima. Dopo battute,e punzecchiamenti vari,i due si decisero di dirigersi nelle cucine,in cerca di quel latte che non sembrava esserci dietro il bancone. Prima di raggiungere le cucine, Dart però si fermò un momento,voltandosi verso di lei per allungare una mano in direzione del suo viso e sfiorarle il nasino lentigginoso. La ragazza arrossì subito,provando un forte imbarazzo a stare al fianco della sentinella.Fu l`inizio di tutto,dell`amore folle per Dart,e di una nuova vita,felice.Quando arrivò il momento di ritirarsi,la sentinella la fermò,per lasciarle nella mano un anello, solitamente indossato dal giovane celta,come simbolo di una promessa:la promessa che sarebbe parita con lui il giorno dopo, alla volta di Corinium. »»


¤ .Arrivo a Corinium. ¤ *(2/2/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Era una notte gelida,e la pioggia cadeva fitta sul terreno,scrosciando senza tregua,tanto da formare un muro d`acqua. Due figure,a piedi,camminavano per la spianata,l`una affianco all`altra:una sentinella,la Prima di Corinium e una girovaga,alquanto infreddolita e spaesata. Eilidh seguiva Dart verso la capitale della terra dei Galli,sorridente nonostante la stanchezza. Ci misero un pò a raggiungere i cancelli del dun e varcare la soglia del villaggio.Una volta entrati Dart le domandò verdefoglia se volesse pernottare nella capanna comune o nella propria.Per Eilidh,d`altro canto sarebbe stata la stessa cosa,dato che non conosceva ancora nulla di Corinium,per non parlare dei suoi abitanti;ma la sentinella fu così gentile da offrirle un posto nella propria dimora;dimora che la giovane donna non ha più lasciato. E fu così che Dart rimase a dormire sulle pelli davanti al camino per qualche giorno,lasciando ad Eilidh totalmente il suo giacilio,fino a quando i due non si scoprirono definitivamente innamorati l`uno dell`altra,e iniziarono a dividere il gicilio,nonchè la vita. »»


¤ .Eilidh diventa Dubone. ¤ *(9/2/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


«« Più i giorni passavano e più la verdefoglia si rendeva conto che l`amore per Dart,la sentinella che l`aveva portata a Corinium e che le aveva dichiarato di volerla solo sua,si stava rendendo sempre più forte e incontrastabile. Si decise così di ascoltare il suo consiglio,e di parlare con il Righ Elessar appena possibile,in modo da chiedergli non solo ospitalità,ma anche le vesti da popolana così da entrare a far parte del popolo Dubone.Fu in un giorno di pioggia,che la giovane girovaga incontrò Elessar, tra le vie di Corinium. Non ci vollero grandi e impegnativi discorsi,ma solo poche parole sincere,a far decidere il Capo di accogliere Eilidh tra i Duboni,nonostante la giovane non avesse visitato nessun altro villaggio sull`Isola dei Forti. Dart era ormai diventato tutto per lei,non c`era bisogno di cercare altrove la felicità,già la stringeva tra le mani,e la sensazione che il loro,sarebbe stato un rapporto duraturo,era ormai radicata e viva in lei. »»


¤ .Un nuovo amico. ¤ *(28/2/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Lo trovò nelle stalle di Corinium,il Frisone,stallone,giovane,ribelle. Nero come la pece. Quel pomeriggio fu la prima volta che lo prelevò dalle stalle per portarlo a fare un giro a sud,in una radura che si affacciava sul mare:acque che dividevano la terra dei Celti dalle Gallie,abitate dai Romani. Era con Dart,e le figuracce non mancarono di certo. Il primi giorni in compagnia dell’animale furono difficili. La bestia non seguiva i suoi ordini,portandola dove voleva e mostrandole sempre il posteriore ogni volta che la giovane cercava di dormarlo.Solo con l’aiuto dei biscottini di Thina,ritenuti da Dart immangiabili,la biondina riuscì finalmente a controllare la sua forza e piegarlo ai suoi ordini,ottenendo il suo affetto una volta per tutte.»»

¤ .Eilidh mercante. ¤ *(15/3/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Dopo i primi tempi passati a dare una mano al dun con lavori casuali e ben poco remunerativi,la biondina venuta dal nord fece richiesta ad Elessar per poter diventare mercante,così da aiutare i propri fratelli in modo più decisivo.La richiesta venne accolta subito. Così,dopo aver incontrato il primo mercante di Corinium,Kariston,il quale la sottopose a difficili domande come prova da superare,la popolana potè ufficialmente iniziare con il lavoro,sebbene fosse totalmente inesperta. Imparò giorno dopo giorno,ma non fu quella la sua aspirazione. Nonostante viaggiasse molto,Dart la mise subito sotto con gli allenamenti,così da insegnarle come difendersi qualora si fosse presentato un pericolo durante gli spostamenti. Eilidh aveva già una infarinatura abbastanza efficace sull’arte del combattimento,ma il compagno,guerriero molto esperto, le insegnò tutto da capo,imponendole il suo stile e sottoponendola a duri insegnamenti. La mercante si sentiva bene con le armi in mano,e una sorta di sesto senso crebbe dentro di lei,istinto,furia.. ben presto avrebbe lasciato le sue vesti per diventare Laoch.»»


¤ . La dichiarazione di Dart. ¤ *(6/4/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

««Dopo aver passato la serata in fucina,in compagnia di Galbatorix,Freya e Thina,la biondina fu raggiunta dal marito,che entrato nella dimora dei Corio,si portò via la compagna,tra una battuta e l’altra. Doveva dirle qualcosa,e la ancora sentinella era abbastanza nervosa,sebbene Eilidh non se ne fosse accorta.Così,tra un abbraccio e l’altro,tra baci e sussurri,Dart dichiarò alla mercante di volerla in moglie. La ragazzina,allora diciassettenne,rispose di si,entusiasta ed emozionata come mai lo era stata. E così divenne promessa di Dart dei Mac Gowen,fino al giorno della loro unione davanti agli Dèi.»»


¤ .Il matrimonio con Dart. ¤ *(30/6/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

««La cerimonia si svolse in una sera d’estate.Il Nemeton era deserto quando la promessa sposa apparve nel luogo Sacro agli Dèi,affiancata da Freya,la sorella che tanto amava,e le cui parole echeggiavano tra gli alberi,facendola sorridere. “e poi sei bellissima ! Neanche la lama colpita dal sole può reggere il confronto con la tua bellezza !”. Dart era già nei pressi della sacra Quercia quando la biondina lo raggiunse.Era in compagnia della Mathàir,che avrebbe svolto il rito in quanto Madre e Luna,la quale sembrava sorpresa che la sentinella avesse finalmente messo la testa a posto,innamorandosi ciecamente della prima vera donna della sua vita. La cerimonia si svolse in assoluta tranquillità,e i fratelli e alleati che vi parteciparono,seppur pochi,furono entusiasti dell’unione della sentinella e della mercante,che finalmente fu adottata Mac Gowen,entrando nel clan del marito di orinigi Scote. Così dopo lo scambio delle promesse e dei doni,i due poterono fare ritorno al castello,per i festeggiamenti. Ma per il sentiero nel folto,Dart trovò un cucciolo di lupo,ferito e deperito:Thoer. L’animale cresciuto dai due coniugi non avrebbe più lasciato la loro dimora.»»

¤ .Laoch. ¤ *(20/8/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯

««Il tempo passava,e la biondina si faceva sempre più donna,lasciando dietro di sé quel fare da ragazzina insicura che la distingueva. Dopo il matrimonio con Dart aveva proseguito con il suo lavoro di mercante,spostandosi per l’isola di continuo,sebbene quell’attività non la rendesse felice.Appena aveva un attimo di tempo si dedicava ad affinare le tecniche di combattimento,allenando sia la mente che la forza fisica. Il corpo cambiò in quei mesi,rafforzandosi,tanto da assumere le caratteristiche di quello delle amazzoni,senza perdere bellezza. In quel periodo,in giro per l’isola,incontrò un cornovo di nome Rhys,il quale si innamorò perdutamente della Mac Gowen,riuscendo anche a strapparle un bacio con la forza.La mercante così,sfidò l’uomo per recuperare l’onore perduto,e che lui le aveva strappato dalle labbra.In una notte di pioggia,i due si affrontarono faccia a faccia davanti ai cancelli di Corinium. Fu uno scontro leale,ma difficile. Rhys era un guerriero molto più esperto di lei,ma le motivazioni che muovevano la donna erano forse più forti. Sta di fatto che la bionda riuscì a staccare la testa al Cornovo,conquistandosi la vittoria e riprendendosi l’onore. Elessar che aveva seguito gli ultimi scambi mortali e sanguigni del duello,decise così di nominarla Laoch facendola entrare finalmente nei ranghi dell’esercito. La biondina aveva già onorato la sua terra con un tributo di sangue più volte,ma questa vittoria significativa fu premiata dal Righ,che le concesse la carica che ancora porta,sebbene ormai sia divenatata una veterana dell’esercito,per volere del marito.»»


¤ .Madre. ¤ *(23/9/08)* ¯¯¯¯¯¯¯¯¯

««Erano ormai giorni che Eilidh non si sentiva bene.Strane nausee,strane voglie,per di più vomitava in più occasioni senza sapere il motivo. Dopo aver parlato con Thina,la guerriera si scoprì incinta.Ci mise un po’ a decidere se riverarlo o meno al marito,la cui reazione le era sconosciuta. Lo avrebbe accettato il bambino? O no? Scossa da mille dubbi e paure,la biondina finalmente parlò al marito una sera come tante altre,appunto rivelandogli di aspettare un bambino da lui. Il Laoch reagì con entusiasmo,e felicità,assicurandosi così che la moglie passasse i successivi nove mesi,in tranquillità e protetta da lui.»»

¤ .Airgetlàm. ¤






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• . .Oggetti. . • . .Simboli. . • . .Ricordi. . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


• . Un anello . • Regalatole da Dart, come simbolo di una promessa. Lo tiene sempre legato al collo con una cordicina di ferro, sottile ma resistente, essendo troppo largo per le sue dita. • . La prima Claymore . • Spadone regalatole dal suo uomo,per difendersi durante i suoi viaggi quando era mercante e per combattere in battaglia.E` la prima arma che ha impugnato,e ora la tiene come ricordo in capanna,troppo rusurata e smussata per essere utilizzata. • . Un nodo . • Regalatole da Dart, il suo mo run, avvolto da un biglietto che sempre conserverà, benchè le parole si siano impresse in modo indelebile nel suo cuore. E`il simbolo dell`amore che li lega. • . Spilla Dubona . • Dono di Kariston, mercante di Corinium, donatale il giorno in cui è diventata Dubona. La porta sempre con se, fissata alla veste o al mantello, all`altezza del cuore. • . Triskell . • Dono di Kariston, donatole il giorno in cui ha saputo di esser diventata mercante. • . Ciondolo prezioso . • Donatole da suo marito il giorno delle nozze,dopo il rito.Il colore azzurro del pendente riprende quello degli occhi della mercante,che considera il gioiello il simbolo della loro unione. • . Fede nuziale . • Anello prezioso e unico nel suo genere.Suo marito Dart,possiede una copia identica del gioiello,solo di una misura più grande. • . Airgetlám . • Claymore consacrata a Nuàda.Arma regalatale da Dart; è costituita da una lama a doppio taglio e da un`elsa elaborata sulla quale è incastonata una pietra blu,caratterizzata da una incisione:una fiamma del medesimo colore. Forgiata da Galbatorix. • . Arco dei Re . •Arma dalla pregiata fattura.Lo ha comprato lei stessa,con le proprie monete. Non lo ha utilizzato molto,ma spera di praticare un po’ le sue abilità con quest’arma,che ritiene essere molto elegante oltre che letale. • . Lann dar Oighear . •Pugnale unico nel suo genere; è costituito da una lama ricurva e da un`elsa finemente elaborata. Introvabile nei comuni mercati di armi, essendo un`arma assolutamente pregiata, e letale allo stesso tempo. E` un regalo da parte di Dart. • . Copricapo del lupo . •Solo i più grandi guerrieri portano questo copricapo ricavato dalla testa di un lupo, si dice che indossarlo intimorisca il nemico e faccia in modo che i colpi giungano sempre a segno.Dono da parte del Sole Dorato che ha considerato Eilidh degna di indossarlo. • . Una spilla Demete . • L’ogetto più caro che Freya possedeva. Il suo passato. Lo donò ad Eilidh come simbolo del loro legame. Temporaneamente è nelle mani di Dart,che si offerto di reggere questo oggettino,che per la Toisaech è un vero e proprio fradello. • . Delle rose . • Magnifici fiori che Dart è solito donarle,per corteggiarla,e per farla sentire donna,la sua donna.Un dono preziono e semplice,a cui la bionda ha sempre tenuto. • . Ciondolo di Malachite • .Un piccolo ciondolo costituito da una pietra di Malachite. Le è stato donato da Dart,che ne ha uno identico.


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• . AMICI E COMPAGNI . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


• . Garurf . •


.Cavallo di razza Frisone,originario della Frisia,fa parte di una delle razze più antiche,risalente addirittura al 300 a.C. E` uno stallone dal mantello nerissimo, a parte delle marcature bianche sul muso,dalla criniera,garretti e coda estremamente folti. L`altezza al garrese è di crica 1,60 m. La testa è allungata e stretta,a profilo rettilineo.Le orecchie corte e appuntite,occhi dolci ma vivaci,il ciuffo abbondante.La groppa muscolosa e ben obliqua,coda folta e fluente.Arti muscolosi e forti,adatti a lunghi viaggi. Dopo qualche difficoltà iniziale,Eilidh è riuscita ad addomesticarlo ed ora è il suo più fedele compagno di viaggi,veloce come un fulmine e irresitibile come il vento. Sensibile e possessivo si affezionato ad Eilidh come mai lei avrebbe pensato,tanto che si è dimostrato protettivo anche nei confronti del marito della guerriera, a cui si è legato molto.

«« E` solita chiamarlo `Fratellino`. »»


• . Thoer . •

. Lupo trovato ferito da Dart la sera del loro matrimonio. Così suo marito ha deciso di portarlo con sè e curarlo. Dopo che sia lui che Eilidh hanno aiutato l`animale, quest`ultimo si è affezionato ai due coniugi ed ha deciso di rimanere con loro.


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• . Parole di colui che amo più della mia stessa vita . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Dall`alba al tramonto ti aspetterò come il mare aspetta il fiume. Dart dei Mac Gowen mi servono solo due cose: la passione, per travolgerti,la dolcezza, per avvolgerti. Non vi è posto per la ragione nel mio amore per te. Irrazionale passione. »»


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Eilidh, mo rùn, mi hai fatto scoprire il vero senso della parola amore. Ho scoperto che l`amore è un`arma a doppio taglio, come la lama di una claymore, che un attimo prima ti fa sentire il padrone del mondo, ma un secondo dopo potrebbe penetrarti fino in fondo al cuore! Non lasciarmi mai! Ti amo....

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(Parte off: le prime parole - - -> 21/03/2008 17:29. Non provate a fare le gatte morte con il maritozzo o vi spiezzo. ^^)


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• . Momenti . Ricordi . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯


• . Il matrimonio con Dart . •


. 30/06/2008 00:27 .

Glenda ha unito in matrimonio: Dart e Eilidh.


«« 23:25 Dart - [.:Nemeton:.] {si guarda attorno un paio di volte nel notare la nebbia, ma non fa domande.. la cosa adesso non gli interessa. Tiene la mano di Eilidh nella propria e quando la sente tremare, la stringe con più vigoria come a rassicurarla} ... {rimane silente per un lungo attimo, durante il quale la Mathair avvolge le loro mani nel telo e si fa serio. Annuisce e le iridi chiare poggia sul volto della sua donna. Trae un profondo respiro che fa capire il suo nervosismo e si prepapra a parlare} Eilidh.. ci sono uomini nati per vivere giorni normali.. altri per vivere giorni speciali.. {fa una breve pausa, quasi in maniera enfatica} Io sono nato per questi ultimi, e l’unica cosa che può rendere tali le mie giornate sei tu! Per me sei la scintilla dei miei desideri, la sorgente del mio sorriso, il motore del mio cuore, la luce dei miei giorni; Luce più bella di quella riflessa dal sole sul mare. {lento nel dire ciò, di tanto in tanto si interrome. Terminato il suo dire abbassa lo sguardo, rialzandolo pochi attimi dopo per concludere} Scelgo te perché nelle tue mani ho raccomandato il mio cuore. E sei tu la donna che amo {le iridi azzurre puntate in quelle chiare di lei per poi sospirare} credo che basti.. {dice sorridendo ora guardando Glenda} ««


«« 23:29 Eilidh - [.:nemeton:.] Dart..(con voce decisa inizia il discorso,cercando di controllare l`agitazione) sono tante le cose che vorrei dirti ora..forse troppe..(gli occhi chiari della mercante si abbassano per un momento,ma tornano subito a guardare il guerriero) Ti ho amato dal primo momento in cui i nostri sguardi si sono incrociati..un giorno che ora mi sembra davvero lontano.(una pausa,un sospiro,prima di riprendere)Mi hai sfiorata, per sbaglio o per gioco e il mio cuore ha sussultato, come se ti avessi amato da una eternità.Ti ho seguito, incantata dai tuoi occhi e da ogni tua parola...e ancora adesso la tua voce mi fa perdere la ragione.(un altra pausa,e un sorriso abbozzato sulle labbra) Ora vorrei che la tua mano, che ho stretto così tante volte, rimanesse salda nella mia per sempre! Io la tua non la lascerò! Mai!Sarò sempre al tuo fianco, ti donerò la mia forza,la mia vita.. Mi basterà solo che tu sia felice..(sorride di nuovo al guerriero,inspirando come per riprendere fiato)Ora..(stringe la mano su quella di lui,con energia).. ancora una volta, la tua immagine, così come si riflette nei miei occhi, è insieme forte e dolce!(lo guarda diritto negli occhi,mentre sta per concludere)E` l`immagine di un eroe troppo perfetto per essere vero..(un altro sorriso,ora più disteso)ma tu sei qui, reale, perfetto nel tuo essere unico.Per me, Dart, esiste solo un eroe...e quell`eore sei tu..e scelgo te, perchè al mondo non c`è nessuno che sia eccezionale come te..(detto ciò,serra le labbra,inspirando di nuovo,felice,come mai lo è stata) ««

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• . Un dolce dono inatteso . •

22/09/08

.Eilidh rivela a Dart di aspettare un figlio da lui.


23:58 Eilidh - [Interno capanna Dart/Eilidh](prende a mordicchiarsi il labbro inferiore,nervosa come mai lo è stata, e socchiude gli occhi quando il Laoch,chiede una velata spiegazione alla sua uscita.Non lo guarda, e rimane silente per un lunghissimo momento,che sembra interminabile.Non sa cosa fare, se dirglielo o meno,anche perchè non ha idea della reazione che potrà avere)ecco...(mugula,prima di deglutire, e ripredere tra le mani il cestino i vimini,che appallottolerebbe come un gomitolo)ecco...credo di aspettare un bambino...(mormora a bassa voce,ma ben udibile dal Laoch,entre gli occhi grigiastri sono fissi sul cesto,che stringe con energia tra le dita,facendo scricchiolare il vimini)


. L`entusiasmo del Toisaech .

01:06 Dart rimane abbracciato alla mo run e sorride verso di lei annunendoalle sue parole <<ecco.. questo è lo spirito giusto..>> dice ricambiando il sorriso dolce di lei <<sappi che io ti sarò vicino.. per qualsiasi cosa.. non come lo sono stato fino ad ora.. ma di più.. perchè adesso non dovrò prendermi cura solo di te..>> proferisce lasciandosi guidare la mano da quella di lei ascoltandone le parole.. <<ma anche di lui..>> termina la frase quando la consorte termina il suo dire. <<ed io non mi stancherò mai di sentirmelo dire!>> pronuncia lasciandosi cingere il collo da lei . Poi senza aggiungere più parola alcuna, carezza il ventre con la destra, mentre la sinistra appoggia tra la guancia ed il collo di lei, per poi baciarla. Poggia le labbra su quelle di Eilidh e le muove ritmicamente, per poi schiuderle.

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• . BERSERKR OIR . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

• . Il grido dell`esercito Dubone . •

«« . Breàthacht sìoraì do Corinium . ««


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• . SANGUE PER NUADA . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯ . Le teste mozzate .

•Zohr (Righ Silure) •Jago (Mercante Silure) •Rhys (Guerriero Cornovo) •Islay (Guerriero Scoto) •Eire (Guerriera Scota) •Cinghialetto (Png) •Rohanne (Sentinella Pitta) •Torgo (Mormaer Scoto) •Tedus (Sentinella Pitta) •Cillian (Girovago,alleato dei Romani) •Rhiannon (Legionario Romano) •Lolindir (Sagittario Romano) •Tuala (Guerriera Cornova) •Moràn (Fabbro Scoto) •Lolindir (Sagittario Romano) •Erlet (Mormaer Cornovo) •Bobo (Guerriero Dumnone) •Pecora (png) •Capra (png)

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• . La vita di un Laoch . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

«« Nella spada ogni preoccupazione scompare, e la mente si annulla nella pura meccanicità del corpo che combatte ««


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• . MAESTRA . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

. Siavon . ¯¯¯¯¯¯¯¯

La sua prima allieva. Porterà a termine il compito affidatole dal Righ. Trasformerà la ragazza in una Bersrkr,perchè quello è il suo sangue,quello è il suo destino. Non mollerà fino alla fine. La ragazza si muove molto bene,ma ha bisogno di essere spronata e portata agli estremi. Ancora troppo buona e accodiscendente per essere una Laoch. Ci lavoreranno insieme.

. Flegias . ¯¯¯¯¯¯¯¯ Giovane sentinella di Corinium che ha accettato di aiutare nella sua formazione. Non ha ancora avuto modo di incontrarlo al campo d`addestramento,ma quando il fratello lo necessiterà, sarà più che disponibile ad insegnarli ciò che lei stessa ha appreso da colui che fu suo maestro:Dart.


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• . CARICHE RICOPERTE . • ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

• . Girovaga {Master} . • . Popolana Dubone {Elessar} . • . Mercante Dubone {Elessar} . • . Guerriera Dubone {Elessar} . • . Popolana Dubone {Furion} . • . Guerriera Dubone {Furion} . • . Toisaech Dubone {Dart} .


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.Le parole di chi ci sta più vicino valgono più dell`oro. ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Ranek : «« [...] sembra una Valchiria quando combatte.. [...]»»

Donnduban :«« [...] Perché è giusto che i Guerrieri che si apprestano a divenire grandi, non abbiano solamente dei compiti da eseguire a capo chino, ma abbiano anche ogni tanto delle soddisfazioni da grandi. [...]»»

Donnduban:«« [...]Gli antichi, coloro che compaiono alla rocca delle sfide prima della fine di un combattimento per il trono di una delle tribù .. dicevano che c’è differenza tra un combattente ed un guerrierio. Affianca un Druida ad un combattente .. ed avrai un Guerriero.[...]»»

Freya: «« [...] “e poi sei bellissima ! Neanche la lama colpita dal sole può reggere il confronto con la tua bellezza !”. [...]»»


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Off. Appena avrò di nuovo voglia di scrivere,la scheda verrà completata. Si prega di usare la propria di fantasia.

[modifica] Note[dalla scheda]

•««La spada,l`onore,il sangue,il fragore...ciò che sarà la mia arte!!«« • ««Sono la Berserkr Oìr ««
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