Carmen saliare

Da CeltIKI.

Nel loro canto i Salii ricordavano Mamurio Veturio, ed in suo onore la festa del 14 marzo (corrispondente al capodanno dell’antico calendario romano), già chiamata Equirria, prese il nome di Mamuralia. Durante questa importante festa popolare Mamurio Veturio, rappresentato come un vecchio vestito di pelli impersonava l’anno ormai trascorso, che veniva cacciato dalla folla a colpi di bastone per far posto all’anno nuovo. Del Carmen Saliare ci restano purtroppo soltanto pochi frammenti in versi saturni, che riportiamo di seguito:


divum empta cante, divum deo supplicate.
(fragmentum 1)
cume tonas, Leucesie, prae tet tremonti +quot+ ibet etinei de is cum tonarem.
(fragmentum 2)
coemisse. ian cusianes duonus ceruses dunus Ianusve
vet pom melios eum recum.
cozeulodorieso. omnia vero adpatula
(fragmentum 3)

I primi due frammenti, tradotti in latino classico significano:

Cantate Lui, il padre degli Dei, supplicate il Dio degli Dei!
Quando tuoni, o Dio della Luce, davanti a Te tremano tutti gli Dei che lassù ti hanno sentito tuonare.


( Carmen saliare )


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