Alvina
Da CeltIKI.
| |||||||||||||||||||||||||||
Alvina Famiglia: Insubres Razza: Celta Popolo: Iceno Carica: Campione Reputazione: Nessuna Stato civile: Sposata con Daeron
Iscrizione: 07-10-2005 Ultimo accesso: 02-09-2011 Ultima carica: 07-07-2011
Caratteristiche Destrezza: Buona Sesso: Femmina Costituzione: Buona Stato: Buono Intelligenza: Discreta Fatica: Riposato Energia: In salute Livello arcano: Profano Mana: In salute Personaggio Descrizione: Donna dalla chioma dorata, una nuvola di ricci arruffati che cerca di disciplinare in trecce e complicate acconciature e dagli occhi verde scuro, distese coi riflessi del mare del Nord. Alvina è forme generose distribuite in un corpo che non svetta per altezza, è lineamenti affilati, spigolosi e marcati. Le prime rughe segnano la pelle, la più profonda giusto in mezzo agli occhi.
Animo pratico che punta alla sostanza delle cose. Possessiva ed impulsiva oltre ogni limite ... un`esca per il fuoco. Sulla via di Lyr sta imparando il significato della pazienza e della lungimiranza. La fretta ed un temperamento avventato, cattivi consiglieri.
Al collo dei monili:
- un Triskell, dono d`amore di Daeron.
- l`Amuleto dei Ricordi, dono d`amore per l`Icenia. Attualmente in possesso di Byron, omaggio per il suo ingresso fra i Bardi. Possa accompagnarlo nella memoria anche ora che è lontano ...
- un massiccio torque in oro, foggia dei fabbri di Venta, con la parte terminale sagomata a forma di testa d`oca. Delle pietre d`ambra ne impreziosiscono i particolari, incastonate a fungere da occhi alle teste dell`uccello acquatico.
Al dito Una fascetta d`oro, certezza del mio legame con Daeron. Un cerchio di metallo auspicio di eternità, simbolo della promessa che mi ha legata a lui di fronte agli Dei.
Il pollice è decorato da un anello in oro, di misura troppo larga per poter essere indossato da qualsiasi altro dito, dono di Byron. Regalo che è coinciso con un bivio, la scelta di allontanarsi dalla via di Lyr e dalla sua vocazione bardica.
Sul palmo della mano destra porta un segno a forma di occhio. Background: Nata a Birka, un piccolo villaggio lorchann ed antica via commerciale sull’isola di Bjorko. Cresciuta tra le foreste di betulle lasciò la costa insieme alla famiglia all’età di sei anni. L`imbarcazione di legno di tiglio prese il mare in una notte d’estate dopo che il padre Odill, uno dei mercanti dell’abitato, ebbe a che ridire con la politica commerciale dello Jarl che governava quei territori. Navigazione fortunata, la loro, forse appoggiata dal benevolo alito degli Dei. Alvina, il padre, la madre Ingefrid ed il fratello minore Lennart sbarcarono su una verde costa, l’Icenia. Accolti in un primo momento nel villaggio di Thornham, presero a girovagare per le nuove terre. La vita senza radici e certezze, sebbene ricolma dell’amore della famiglia, spinse Alvina, oramai adolescente e capace di camminare sulle sue gambe, a staccarsi dal nucleo familiare per ricercare una sua strada. Dopo un breve vagabondare si ritrovò nuovamente sulle coste che le avevano dato il benvenuto, quando i suoi piedi toccarono per la prima volta la terra dell’isola dei forti. Con il benestare del Righ Owen, si stabilì a Venta. Si integrò tra le genti del villaggio, aiutando nei campi e badando al bestiame finchè fu sufficientemente grande per impugnare la sua prima spada per per essere accolta fra i guerrieri della capitale.
Così, votata alla guerra, si fa portavoce della tradizioni delle amazzoni, fiere donne che accompagnano i loro uomini sui campi di battaglia. Diviene Campione, sicura nell’impugnare la spada e del farsi strumento del furore e della Forza, finchè il seme del dubbio prende forza nel suo cuore. Seme di vita, quello, che arrotonda le sue forme ed arresta la sua mano. Seme che guarda al futuro mettendola di fronte ad una prova da affrontare. Così gli Ogham hanno parlato. Partenze, cambiamenti, stravolgimenti dell’ordine fino ad allora conosciuto la incitano, solo gli Dei ed il tempo le daranno ragione o meno, a farsi Voce anziché Spada.
Tre giri di ruota e la madre mi ha fatto dono del manto del ricordo. Perchè il mio tempo come Bardo e Recaire dell`isola non venga dimenticato, perchè possa ancora sentire sulle spalle il tocco gentile degli Dei e l`abbraccio del Gorsedd che lungamente è stato una famiglia. Di nuovo imbraccio le armi, non parola nè canto, ma metallo e frecce. La vita è fatta di scelte, decisioni che maturano nello scorrere del tempo. Sia un attimo, un giorno, un giro di ruota, ogni cosa ha il suo momento. Ve ne sarà uno, per me, destinato a riaffermare la parola. Nè canti, nè arpe o cornamuse, la spada riposta nel fodero come hanno visto occhi capaci di guardare lontano, oltre il velo della materia, da dove Eilish mi starà osservando. La vita è fatta di scelte ed il fluire del tempo avvicina o allontana le possibilità che ci vengono messe a disposizione. Qui ed ora, ho deciso di attingere ancora alle risorse che Andraste vorrà concedere al mio braccio, questo è il suo momento in preparazione di ciò che verrà. La grande orsa l`ha preteso, me l`ha chiesto attraverso la voce di Siven di Cruthne: ` Gli Dei ti sono accanto come forse non hai mai potuto sentire, Senchae .... ` Non ho di che dubitarne, quando le parole del Bardo hanno immortalato l`impresa, la mia vittoria sul Campione di Alba.
`Popolo di Albion. Questo è il premio che gli Dei riservano ad una donna che, stanotte, ci ha insegnato cosa vuol dire non aver paura di nulla per difendere il proprio popolo dalle maldicenze e dai giudizi negativi. Questo, figli dei Danannan, resterà nella storia come la notte in cui Alvina degli Insubres, figlia di Andraste, ha dimostrato che un vero guerriero trova la sua forza nel popolo, e che la vittoria arriva solo quando la si cerca per la propria terra e la propria tribù. Scenda su di te la gloria, magnifica Serpe... Questa notte avrà il tuo nome nel vento, fino alla memoria di chi noi non conosceremo mai. `
E la Vista delle Lune d`Icenia ha scorto una bimba attendere di nascere. Una piccola figlia di Andrasta riempire il mio grembo di nuova vita.
Daeron, come il seme di grano che unito alla terra si trasforma in pane, così il nostro amore ha generato Laoise ...
(
-
)
Un nodo di Antrim tatuato all`interno della caviglia sinistra, opera di suo padre. Dal 23/3 zietta ufficiale di Breandàn e Nora, figli di Alhena e Cercando.
- Un ringraziamento a Kieran\Kara per aver curato l`immagine di Alvina nel tempo. Con l`età, però, si è vista la necessità di un restayling ! **
Note: Sono Icena e me ne vanto !
Categorie: Personaggi | Campione | Iceno

