Ailie

Da CeltIKI.

Ailie
MIDI: [1]
Iscrizione: 27/12/2005
Razza: Celta
Popolo: Pitto
Carica: Sacerdotessa Immagine:Carica_Pitto_Sacerdotessa.gif
Sesso: Femminile
Livello arcano: Maestro
Destrezza: Scarsa
Costituzione: Scarsa
Intelligenza: Buona
Clan: Maeatae
Stato civile: -

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[modifica] Descrizione [dalla scheda]

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Soffia il vento del Nord, e si sofferma a giocare coi lunghi capelli neri di un`esile donna, fra i quali sono appuntate tre lucide piume di corvo. Gli occhi di un verde intenso sono fissi sul tramonto all’orizzonte della sua Terra, per i valori della quale sacrificherebbe la sua stessa Vita. Ogni giorno si spinge oltre le palizzate alla ricerca di erbe, piccoli momenti per far volare anche la sua fervida fantasia. Sa bene che ha ed avrà sempre da imparare, e lo fa con l’umiltà d’una Sacerdotessa e la mitezza d’una fanciulla. Sospira e socchiude gli occhi per quel vento, abbassando le ciglia scure in contrasto con la pelle nivea, arrossata su gote e naso dal freddo, e piega le labbra in quel dolce sorriso che le illumina quasi sempre il volto. Sa che è tempo di rientrare: i fratelli si chiederanno dove si trova.

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Di lei, alla luce della Luna, voglio parlarvi. Di lei che è figlia degli Dei e Madre di Cruthne. Con la dolcezza insegna, con la fermezza ammonisce, impaurita dal nulla per difendere il Cinghiale. Di lei, alla luce della Luna, voglio parlarvi. Della prima fra le donne di Pittia, della serva più devota a Morrigan. Presenzia ad ogni evento, avanza fiera ed umile fra i fratelli, mai cede alla tentazione, alla stanchezza. Di lei, che su tutto mette il bene del popolo, deve rimanere nitido il ricordo..

Siven Dahm Cruithne

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Ventidue primavere sono sbocciate, da quando Neisha è nata in un villaggio racchiuso dalla verde vegetazione della Pittia al termine della quale, ad oriente, il promontorio sul quale sorge si cala a picco nel mare in una scogliera, in modo analogo alla Capitale Caledone. Sin da piccola è sempre stata un’inguaribile sognatrice, piena di gioia di vivere, altruista e determinata. E’ spesso solare e premurosa coi fratelli.

Alta -circa un metro e settantacinque- ed esile; aggraziata, come le insegnò la madre naturale e composta come dettato dagli insegnamenti Druidici. Sottili capelli corvini, insoliti viste le sue origini nordiche, le incorniciano il volto dai fini lineamenti. Voce carezzevole, di solito mantenuta bassa, e pelle chiara, che mette in risalto gli occhi espressivi; sottolineati, durante i mesi di Luce, con delle chiare efelidi che divengono visibili su gote e naso. Una mezzaluna azzurra è stata tatuata sulla sua fronte da Glenda, al di sotto dell`attaccatura dei capelli, ad indicarne l`appartenenza al Sacro Cerchio di Pietre. Il viso è spesso pittato con simboli oghamici e spirali, come vuole la tradizione Cruìthne, ma solo per metà: la sinistra. Di recente un’ala scura spicca da metà naso allo zigomo, sottolineandole l’occhio con disegni di piccole piume.

Risente molto di ciò che accade intorno a lei, nonostante cerchi di nasconderlo agli occhi altrui, per occultare la propria emotività. Riservata quanto rispettosa. Ottima confidente per l`empatia innata, ma raramente rivela ciò che prova lei stessa: è solita fare tesoro dei propri pensieri e desideri, considerandoli debolezze e quindi custodendoli con insolita attenzione.

Combattiva e risoluta difende i propri ideali, cercando rare volte di evitare di tutelarsi tramite la propria lingua, un tempo unica sua arma d`attacco e di difesa in quanto il suo fisico non è mai stato abbastanza forte da permetterle di brandir lame in modo da portar Vanto alla Triplice Dea dei Corvi. Ha imparato a farne un punto di forza, volendo restare al passo coi propri Fratelli, e desiderando di essere per loro un sostegno concreto. Sa essere pungente o dolce a seconda di chi si trova dinanzi, e dalle sensazioni che vive sul momento.

Attratta dal particolare, dall`intraprendenza che la fa sentire viva, si trova spesso in situazioni difficili; soprattutto quando permette all`Istinto di prevaricare sulla Ragione.. Con le prime esperienze da quando la falce di luna è stata tatuata sulla sua fronte ha imparato anche ad evitare di seguire questi suoi istinti, dedicandosi completamente agli Dei nel servire la propria Terra.

Amante delle tisane, si diletta spesso nell`arte di saperne fare di ogni tipo.. Tanto che bisogna stare attenti a bere le sue creazioni, se non le si va a genio. Peccato che sia un particolare che nessuno è in grado di raccontare..

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Cruthne fa parte di lei, ed è così che ne pensa:

Un ferreo manto gelido l`avvolge, custode del suo ardire, guardiano di valori resi immortali grazie alle gesta di indomiti Pittati, votati alla Dea dei Corvi: la Morrigan Oscura in ogni suo volto. Un patto di sangue il nostro, un legame coraggioso e delicato che cibiamo con Onore. La Pittia molto chiede, altrettanto rende: caldo focolare di rispetto e fratellanza, tiepida brezza che in fretta sa cambiar rotta, al bisogno, ma oltre il tempo conserva la sua essenza. In questo credo, ed i miei passi non arretrano.. In Cruthne ho fede.

Che gli Dei possano esserne compiaciuti almeno quanto io ne sono fiera.


Neisha dei Maeatae, Figlia e Madre di Cruthne, Luna d`Argento di una Terra dall`animo di Fuoco.

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Imbolc 2010

« Neisha è il primo nome con cui venni chiamata. Divenni poi Ailie, come fu conosciuta mia sorella.. Ed ancora Luna d`Argento, Lloar Argantias. » Un sorriso che parte dagli occhi va a piegarle le labbra ed illuminarle il volto, mentre posa lo sguardo dalle tinte del bosco sul rametto di Verbena con cui gioca fra le dita pallide e sottili. « Ansem mi chiamava Nei, alcuni mi conoscono come Sorella, Madre, Figlia.. Di Cruthne. Non ha importanza il nome, non cambia ciò che sono.. » Alza il volto, sul quale trattiene un sorriso di serenità. « Nè quel che ero. »

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«Non v`è causa d`errore più frequente che la ricerca della verità assoluta.»

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Note: un corvo ad ali spiegate è tatuato sul terzo distale del braccio sinistro; un triskell dietro la spalla destra.

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[modifica] Background [dalla scheda]

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Soffia il vento del Nord, e si sofferma a giocare coi riccioli scuri di una bimba dai grandi occhi, d’un verde smeraldino, puntati sul tramonto all’orizzonte d’una Terra della quale nemmeno immagina i confini ed i valori. Ogni giorno cerca d’esplorare sempre di più quel territorio che circonda il suo villaggio, oltre le palizzate, ed ogni giorno sa entusiasmarsi e stupirsi di quante cose ci siano da scoprire. La piccola socchiude gli occhi per quel vento, abbassando le ciglia scure in contrasto con la pelle nivea, arrossata su gote e naso dal freddo, e piega le labbra in quel dolce sorriso che le illumina quasi sempre il volto. Sa che è tempo di rientrare: la mamma la starà cercando.

Durante la notte la neve ha iniziato a scendere nella sua danza lenta ed elegante, ed il mattino seguente non appena i genitori hanno voltato lo sguardo, una testolina di capelli neri e lucidi come le ali dei corvi spunta sull’ingresso della capanna, per poter tastare con mano se qualcosa di tanto bello può esser vero.

  • Neisha..?* Sentendosi chiamata aggrotta la fronte, girandosi verso l’interno della capanna. La voce carezzevole della madre che la richiama al dovere, le fa chiudere le labbra aperte per lo stupore che la bellezza di quella neve ha destato in lei.

Ma presto.. *Neisha, ci sei?!* La voce musicale di Siven s’alza maggiormente dall’esterno della capanna, perentoria, obbligando la Sacerdotessa ad abbandonare quel sogno del passato, e tornare al presente: piena notte, un freddo inimmaginabile fuori dalle coperte, ma soprattutto la preoccupazione per il motivo che ha spinto la Bardo a svegliarla a quest’ora..

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Un giorno bambina, la notte seguente proiettata alla vita alla velocità della luce. Forse è un po’ così che si sente, quando ripensa al passato, ma non cambierebbe nulla della sua vita per chiedere di tornare indietro. Ha fatto diversi errori, e custodisce con cura il ricordo di ognuno di essi: insegnamenti preziosi.


Era appena una ragazzina quando Nyus l’accolse a Cruthne, gli occhi vispi della bimba che era e le forme del corpo che iniziavano a contraddirne i modi di fare giocosi. Morkar e Siryo l’accolsero come due nuovi genitori nonostante la piccola Lyiam, splendido fiore nato dal loro amore, stesse già sotto il loro tetto; e divenne di fatto appartenente alla famiglia dei Maeatae, di cui va fiera. Non le fecero mai mancare il loro supporto.. Il padre in particolar modo decise di vegliare su di lei con una rigida –ed oltremodo selettiva- protezione da ogni uomo che le si avvicinasse. Infatti al tempo l’alleanza del Nord era contrapposta ad Avon e vantava i nomi di Brigantia, Dubonia, Parisia oltre che Scotia e Pittia, ed oltre agli sguardi interessati che i fratelli le rivolgevano, c’erano anche quelli degli alleati che contribuivano a farla arrossire e sentire in imbarazzo. Ma non era avere un uomo al suo fianco la sua priorità –oltre alla paura che il padre potesse accopparlo-, né sapeva con che cosa aveva a che fare.. Anche se le sue piccole delusioni già iniziava ad averle. In compenso non si faceva riguardi a combinare qualche malefatta a Zod in compagnia di Iauralanthya o scherzare con Ansem e DarkOcean. A Cruthne l’accolsero bene, e Neisha ammirava molto i fratelli che scendevano in battaglia come se non fosse un sacrificio per loro, e più di tutti il Righ.. In grado di metterla in soggezione con un solo sguardo ed essere così giusto, ai suoi occhi.

La Ruota gira, mai si ferma, e presto la ragazza lo provò sulla sua pelle. Zod intraprese la Via Sacra, e non ebbe più tempo per gli scherzi; Iauralanthya lasciò Cruthne e la giovane s’accorse delle attenzioni di Atlas, al tempo Mormaer di Cruthne. Erano certo un piacere per lei, ma tutto era nuovo ed ancora non sapeva come comportarsi.. Ed anche se l’avesse saputo un sorriso ebete e lo sguardo assorto l’avrebbero ostacolata ogni volta che incrociava il fratello. Nuovi cicli lunari si susseguirono in fretta, facendo maturare anche in lei la necessità d’intraprendere la Via senza fine. E così ottenne le vesti d’Apprendista ed iniziò a seguire le lezioni con entusiasmo, nonostante ad ognuna s’accorgesse sempre di più quanto era distante dalla Conoscenza. In quel tempo venne a sapere da un mercante romano che la sorella di sangue era schiava delle Aquile, ed impulsiva qual era bastò un battito di ciglia a farle decidere che sarebbe partita alla sua ricerca.

Sbagliò. Quel viaggio non portò a nulla se non a metterla in pericolo e tenerla lontana dall’amata Cruthne. Quando riuscì a tornare sull’Isola dei Forti, abbandonando le Terre oltre il mare, iniziò a farsi chiamare Ailie. Ailie perché era il nome di sua sorella, Ailie perché non si spargesse in Pittia la voce di una girovaga di nome Neisha.. Ed i fratelli non lo sapessero, non la cercassero, non domandassero. Sull’Ynys Dia era schiva e taciturna, ma bastarono poche lune per farle capire che era un’ingenua se pensava di nascondere in quel modo i suoi passi ai fratelli, che non l`avrebbero più accettata al villaggio. Incontrò Viper, che più tardi scoprì essere figlio di Morkar, e il cuore le provocò una fitta di dolore mentre la voce iniziò a girare, arrivando fino allo stesso Nyus che, con le sue parole di cruda verità, le fece capire quanto si fosse allontanata dalla Via che desiderava percorrere.

Era il “tempo del freddo” quando, tre lune dopo Yule, tornò a vestire d’azzurro. Molte cose erano cambiate, fra le tante non rivide più Ansem, ma non dimenticherà mai la comprensione e l’affetto che riuscì a donarle il Guerriero. Ha perso altri fratelli lungo la strada, ma ognuno di loro l’ha segnata con l’intrecciarsi delle loro vite, ed è questo il ricordo che porta con sè. Mai più voltò le spalle a Cruthne, mai più fu così egoista da mettersi davanti alla sua Terra. Aveva imparato la lezione più grande, né prima né ultima nel suo Cammino, ma quella che più di tutte l’avvicinò alle vesti da Sacerdotessa.


Nella mente come marchiate a fuoco le parole di Phoenix, suo Maestro, a darle sostegno durante l`Apprendistato: «Un nuovo crepuscolo sorge sulle terre di Cruthne e saprà illuminarle con il suo lunare tepore.»

..Ed all`alba del nuovo, arduo, cammino: «Il tempo del crepuscolo è finito, sorgi ed eleva il tuo lunare candore, e inizia un nuovo giorno, tenebra e poi luce inizia il ciclo che io sole Cruìthno possa poi completare. Sia il tuo cammino prospero e luminoso Neisha. Ora che il cerchio si è chiuso, e regna l`equilibrio, sapremo trarre nuova forza, sarai tu la mia linfa, ed io e Zod ti saremo sostegno... Per tuo mezzo i lupi di Cruthne hanno una luna a cui inneggiare il loro canto notturno..»

      • Terza Luna di Cruthne, Somma Sacerdotessa delle Terre dei Pittati.

La prima fu la cugina Kashmir, della quale non conobbe mai nemmeno il volto; venne poi Martha, luminosa guida ed infine sua allieva quando fu il tempo di risollevarla dall`ombra.


Serba il ricordo di Abarivanon nel cuore come se si trattasse di sua figlia, legata a lei da un doppio filo d`invisibile trama.. Scintilla e poi Fulgida Fiamma del Cerchio di Cornovia, dei cui passi ora ha perso le tracce.


Doni materiali:

  • Una verga di frassino, durante il suo primo apprendistato Nyus
  • Due triskell Atlas
  • Un bracciale d`argento in occasione delle nozze del fratello, al quale fece da testimone. Viper
  • Una rosa rossa ad Imbolc, donata poi alla Madre tramite le acque di un ruscello Alastor
  • Una testa in occasione delle vesti di Sacerdotessa Auron
  • Una rosa porpora ed un bracciale di rame, come portafortuna Zod
  • Un braccialetto creato con l’intreccio dei propri capelli, restituitole dopo un lungo duello Alastor
  • Un uovo colorato di Alban Eiler, in ricordo dei tempi che furono Alastor
  • Réalta an Cúig Alastor

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Un Righ è la sua Terra, se l’appoggio del Sacro Cerchio non gli viene a mancare. E mai s’è visto un Pitto che smentisse Nyus.

Nyus [Pitto - Capo tribù] - Combattere come guerriero Pitto non è solo pittarsi il volto d`azzurro e brandire una lama, urlare, sviscerare sudisti... essere un guerriero di Cruthne è fare tutto questo con la sincerità d`intenti d`un uomo che ha rimesso la sua vita nelle mani del suo popolo... sputando sangue per la gloria di una terra, e non per la sua... vedendosi trafiggere nel nome di antenati e genti che non conosce, senza desistere... solo perché mosso dalla serena coscienza che non sono immortali le gesta di un eroe... ma i valori che lo muovono e lo animano...

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In sogno una voce sconosciuta mi ha parlato, un uomo il cui nome non ho mai udito prima mi ha osservata, e mi ha fatto giungere il suo pensiero. Ancora stento a crederci, poichè mi chiedo quando mi abbia conosciuta, se sia davvero questo il suo nome.. Ma porto con me il ricordo di quella voce che tanto mi ha incuriosito, che tanto mi ha intimorito..


Luna nelle vesti Luna nei segni Azzurro il simbolo che ti accompagna Verde è il vedere che ti contraddistingue Conservatrice di segreti Conservatrice dell’anima Rilevatrice muta di sensazioni Corre la mano verso la lama Corre se serve a difendere un ideale Ideale di terra Ideale di guerra Ideale di amore Ideale di preghiere… Dedica giunge lontana Da terre dai morti conosciute Cerchio sacro cerchio lontano Terre nemiche terre d’infinite distanze Corre parola Sospinta dal vento Ma gelosa dell’animo di un’emozione Debolezza nel desiderio Ma tale lo è realmente? Sospingi ogni sogno Sospingi ogni segreto Sospingi quell’animo conservatore Terre nemiche terre d’infinite distanze Corre parola Sospinta dal vento.

dal regno dei morti io ti parlo dal regno dei morti io osservo lontano da Isca la notte mi volge lo sguardo lontano dalla mia terra è oggi il vedere dei miei dei dei nostri... un canto...un canto a chi li serve un canto ad un nemico... nemico sì, ma con gli occhi rivolti allo stesso cielo... agli stessi dei... allo stesso onore di un servigio....


Fiolar aquila di Isca

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Lunga la Via, oscuro quel che accadrà ad ogni nuovo passo.

A lungo ho giovato dell`ombra di Phoenix, fulgido Sole di Pittia.

Lo chiamai Liaig, E mi fece avvicinare all`arte di Dian Cecht con entusiasmo di cui ignoravo l`esistenza; Lo chiamai Dogbaire, E mi insegnò a distinguere le erbe più pericolose e preziose, di rare crescita e qualità; Lo chiamai Brithem, E mi introdusse fra le alte cariche affinché imparassi a dar giusti consigli al Righ; Lo chiamai Vate, E con lui imparai a leggere i segni degli Dei perché Cruthne li potesse assecondare; Lo chiamai Sencha, E con la saggezza data dall`esperienza guidò i miei passi all`inizio Cammino senza fine; Lo chiamai Cainte, E fu contro sè stesso che mi fece alzare parole di maledizione, e per Cruthne mai arretrassi.

Come ultima e più grande prova mi espose alla Luce, privandomi della sua ombra, Così che fossi sempre pronta a tutto per la nostra Terra.

Lunga la Via, chiaro ciò che fu.. E sarà sempre parte di noi.

Custodisco con cura il tuo ricordo ed i tuoi insegnamenti Iolar Dearg, Druì di Cruthne oltre il tempo che è stato e che sarà.


Neisha dei Maeatae, Figlia e Madre di Cruthne, Luna d`Argento di una Terra che attende il ritorno del suo Sole.

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28/05/2010 18:06 Il nick Phoenix è stato consegnato alla storia di Celtic.

Siven: .. Fatti vedere ogni tanto, quando la stanchezza costringe la mente a liberarsi delle fatiche del giorno e a lasciare nella notte fantasie e viaggi che le nostre gambe non riuscirebbero a reggere, Pini..

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Dov`è il Sole Oscuro?

Tre volte ho incrociato i suoi occhi, l`uno di Terra, l`altro d`Acqua, mentre i Corvi volavano e gracchiavano sul campo di battaglia.

La prima volta oltrepassai il velo fra i Mondi, e non mancò di pregare la Dea per il mio ritorno come Guida di Cruthne. Leale avversario.

La seconda volta ci fermammo: i Guerrieri avevano già abbassato le armi, da stolti proseguire quando la Terra non era più in pericolo. Saggia guida.

La terza volta riconobbe la mia vittoria, e mi restituì un intreccio dei miei capelli, potente amuleto nelle sue mani. Onorevole nemico.

Dove si trova ora Alastor, amico e nemico degno di tutto il mio rispetto?

A lungo ho dato per scontata la sua presenza lungo il Sacro Cammino. Attenderò per tre volte quel tempo il suo ritorno, Pregando affinché Cernunnos e Dana proteggano la sua Anima, ovunque si trovi.


Neisha dei Maeatae, Figlia e Madre di Cruthne, Luna d`Argento.

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°°° Da qui in poi è delirio, siete avvisati.. u.ù

Phoenix 21/01/2008 12:41 Messaggio al popolo (solo Online):

Il problema è che l`unica cosa di cui ha paura un pitto ... è una pitta. Si può sopravvivere ad una battaglia contro tutta l`isola, ma non ad un pitta assetata.


Dalla mente geniale (e un po` malata) di quella grande player che muove Siven: 2rgklq8.png


We all love Nyus (!)

[modifica] Note

[.Prima iscrizione ottobre 2004.]

~ Bíonn dhá insint ar scéal agus dhá leagan déag ar amhrán ~ Ci sono due lati di ogni storia e dodici versioni di ogni canzone ~

Cariche ricoperte
Popolano Pitto Immagine:Carica_Pitto_Popolano.gif Marzo - Ottobre 2oo6
Apprendista Sacerdotessa Pitto Immagine:Carica_Pitto_Apprendista Sacerdotessa.gif Ottobre 2oo6 - Febbraio 2oo7
Sacerdotessa Pitto Immagine:Carica_Pitto_Sacerdotessa.gif Febbraio 2oo7 - Attiva
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