ANA
Da CeltIKI.
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Ultimo accesso:31-08-2007
Ultima carica: 22-11-2006
[modifica] Descrizione[dalla scheda]
L`adolescente sparuta desiderosa di affetto e di una nuova famiglia,giunta ad Ynis Pridain tempo fa ha lasciato il posto ad una giovane donna:stessi i capelli, stessi gli occhi che scrutano ancora il mondo pieni di meraviglia, diverse le responsabilità, il cammino intrapreso ha smorzato l`animo impulsivo, ma non la tenacia , il coraggio.
Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall`ingiustizia.
[modifica] Background[dalla scheda]
Dei passi dell’agile quercia risuonano cielo e terra; Robusto Guardaportone è il suo nome in tutte le lingue”.
luce...buio....frammenti di ricordi spezzati..
La storia della tua nascita
Tre geasa accompagneranno la sua vita: non dovrà mai essere causa di pianto, non dovrà sposare un nemico della tribù, non dovrà solcare il mare di notte, così era stato decretato...
la voce di tua madre: ma è una bimba, non si sono mai detti geasa per una bimba.
Tuo padre ti prende in braccio e ti solleva verso l`alto:
Aranel, la mia piccola avrà un destino illustre.
Ti stringe forte mentre tenta di contenere il suo dolore per la morte di tua madre.
Sei cresciuta vicino a gente che ti amava e viziava...
...Aranel vieni a vedere che cosa ti ho portato in regalo....Tuo padre ti mette un nastro con un pendente al collo e ti prende sulle ginocchia: la mia bellissima ragazza, ti farò sposare solamente con un guerriero valoroso.
..controbatte la tua nutrice: no diventerà una sacerdotessa come sua madre e sposerà il figlio del nostro bardo...
Li guardi mettendo il broncio: perchè volete mandarmi via?
Sei una ragazzina ormai..
Aranel scendi subito da quel cavallo..ti disarcionerà..la tua nutrice implora in preda al panico...
Lasciala fare, dice ridendo tuo padre, non vedi?cavalca meglio di tanti guerrieri..Epona è con lei.
E tu sorridi , mandi un saluto con la mano, urli di eccitazione scuotendo le tue folte trecce.
Ormai hai quattordici anni, sempre in compagnia del figlio del bardo ( ma come si chiamava? non mi ricordo più)
Entri nella capanna di corsa: padre, padre, hai visto le navi che sono approdate? ma chi può solcare il mare con navi così?
Poi ti accorgi di uomini all`interno della capanna, alti di una tribù a te sconosciuta, quello che sembra esserne il capo ti squadra e tu rimani raggelata dai suoi occhi azzurri, freddi e cattivi,ti avvicini a tuo padre mentre quello dice.:
mi avevano detto che la figlia del capo di questo villaggio era graziosa, ma non immaginavo così...potrei chiedere a tua padre di darti a me come moglie..
Impallidisci, ma senti tuo padre affermare: è ancora una bambina, lasciamola giocare..
Slan a te-saluti con un tono di sfida-devo andare Poi rivolta al tuo amico di sempre :vieni , non avere timore stavolta non tenterò di rompere quella stupida arpa sulla tua testa e mentre ridi senti l`uomo mormorare: sarà divertente domarti piccola bestiolina selvaggia..
Ora sei sulla radura, guardate giù verso il mare, il villaggio è in fiamme...ti
volti verso il tuo amico: va, corri al villaggio vicino, avvertili, qualcuno ci ha traditi, vai , vai, io torno giù.
Lui non si muove e tu fremendo di rabbia: vai o ti rompo l`arpa sulla testa..Se ne va e tu torni al villaggio: ormai è tutto finito , c`è solo il silenzio.Cammini lentamente vedi i corpi senza vita di amici e parenti, infine anche tuo padre e la tua nutrice, Non riesci più a muoverti, impietrita dall`orrore, poi ti accorgi di uomini con strane armature, anche loro ti vedono e tu scappi mentre incomincia un furioso temporale, corri, corri verso il Sacro Nemeton.Ti appoggi sconvolta al tronco di una quercia, ti raggiungono e uno di loro allunga una mano per afferrarti..alzi un braccio e urli: non lo fare è un luogo sacro! Nello stesso istante un fulmine lo colpisce e lo uccide,L`altro ti guarda come fossi un`entità maligna, poi prende coraggio e ti trascina dal suo comandante.Quegli strani guerrieri sono Romani, sensibili ai segni degli Dei non ti toccheranno mai, ma sarai per quasi due anni schiava in Gallia del loro comandante che ti chiamerà Tulliola.Impari la loro lingua, ma desideri sempre scappare .
Non sai come...ma un giorno, riesci a eludere la sorveglianza e a raggiungere l`Isola dei Potenti.
Passano alcuni mesi, ti accorgi di non essere sempre bene accetta, ti fai dei nemici, unica consolazione per te l`amore che provi per un uomo che ti ha sempre bene indirizzata e protetta.
Poi tutto precipita, non ricordi più niente, solo due fiammate rosse accompagnate da un dolore lancinante...
E` buio, fa freddo, sei raggomitolata in un angolo...papà vieni a prendere Aranel....Aranel ha paura....
Non so mio amato se tu fossi al corrente della rete in cui stavo per cadere: sarebbe troppo duro per me apprendere anche questo.
Ti ho amato, anche se sapevo che per me probabilmente provavi solo un po` di tenerezza:stupida ragazzina in un mondo di grandi che non l`accettava.
La natura tutt`intorno manterrà vivo il mio ricordo:il caldo del sole sarà il mio sorriso, le nubi tempestose che si rincorrono in cielo il mutamento repentino del mio umore, il canto degli uccelli la mia voce, lo scrosciare dei ruscelli la mia risata, la brezza leggera le mia dita che avrebbero voluto accarezzarti, il mare in tempesta la forza del mio amore e i campi di erica saranno l`onda dei miei capelli.
Così ti saluta Aranel, eterna fanciulla che non sboccerà mai donna al tocco
del suo amato.
Aranel è tornata alla luce e al calore del sole: una tribù, quella degli Scoti, l`ha accolta.
Si sente circondata da comprensione e da affetto, è finalmente vicina all`uomo che ama e trova nell`amicizia di Iauralanthya l`amore di una sorella.
Anche Ivor e Keavy, le sono accanto
Infine conosce il druida Bremen che, nonostante le bordonate sulla sua testolina, sembra averla presa in simpatia e alla fine di un lungo colloquio le dona un nodo intricatissimo di rame<Sta a te condurre la tua vita , iniziando a svolgerla come questo nodo da un punto da te scelto>.
Quando, in occasione della festa di Beltane, danza con altre fanciulle prescelte intorno al Palo di Maggio, si accorge di essere stata finalmente accettata.
Ora è Messo degli Dei
Vuole imparare a combattere e Ivor la addestra .Finalmente,dopo un`ultima prova, alla presenza dei fratelli riceve il marchio ES dell`esercito scoto,ed è Ivor ad imprimerglielo sulla spalla destra.
Ó Quando crede ,finalmente, di essere approdata ad un porto tranquillo ,di nuovo torna a non avere pace.Ha reso insensibile il suo cuore:non amerà più, nè permetterà mai più a nessun uomo di farla piangere .
Amore per la sua tribù, affetto verso gli amici e disponibiltà nei confronti di chi ha bisogno del suo aiuto non mancheranno mai.
Desidera solo una cosa :combattere, senza curarsi della propria incolumità.
Ní chotlu
leth na aidche in ligu; fo-cheird mo cheird imm drungu sech ní lungo ní thibiu.
Non dormo,
e giaccio soltanto metà della notte.
Confusa la mia mente nella follia,
non posso mangiare, e bere nemmeno.
Ha camminato accompagnata dal dolore, ha riso e sofferto con i suoi amici,ha sempre voluto essere al servizio della sua tribù .Quando meno se l`aspettava è stata accettata per intraprendere il cammino del Sacro Cerchio.
E` felice ma si sente ancor più votata alla soltudine
Se c`è una via vai sul tuo sentiero
Non ti allarmare
Sono solo i preparativi per la festa di maggio
Si, ci sono due strade che puoi percorrere
Ma a lungo andare
Hai ancora tempo per cambiare strada.
Non ho cambiato strada:ora sono sacerdotessa di Alba.
Adottata McLeod,ha in Derfel un fratellone comprensivo
Quello che ora sei non è un traguardo, ma il punto di partenza del tuo cammino, Aranel.
Più andrai avanti, più la strada sarà irta di ostacoli e sempre più stretta.
Credevo che la fiamma dello mio spirito non si sarebbe mai spenta, invece non è stato così...ho rinunciato alle sacre vesti.
Non furono la neve nè il ghiaccio del Nord, Non il gelo del terribile Vento dell`Est, Non la pioggia del tempestoso Ovest, Nè il calore del Sud che soffocarono la mia fiamma, ma la carezza della nera ala di un corvo giunto dal passato e che ancora imperversa sulle nostre terre. Solo un debole e moribondo tizzone sotto la cenere è rimasto e non acquisterà mai più vigore.
Ma la mia fiamma è tornata a divampare impetuosa,ho ripreso il mio cammino e di nuovo servo gli Dei.
Note: Non cede mai.Io sono il vento che soffia sul mare, io sono l`onda dell`oceano, io sono il mormorio dei flutti....


